Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 81

18 Settembre 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 18 settembre 2015, alle ore 19.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO
In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato che dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2015 sono stati adottati 6 ulteriori provvedimenti riferiti al Governo in carica.
Sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo sono pubblicati il Report di monitoraggio sull’attuazione aggiornato al 14 settembre 2015 e gli elenchi aggiornati dei provvedimenti adottati.

 

PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO ITALIANO
Misure urgenti per il patrimonio storico e artistico della Nazione (decreto legge)
Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro dei beni e attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il decreto legge  contenente misure urgenti per il patrimonio storico-artistico della Nazione. Il testo è composto da un unico articolo e chiarisce che l’apertura al pubblico di musei e luoghi della cultura rientra tra i servizi pubblici disciplinati dalla legge 146 del 1990 sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.  L’intervento legislativo si è reso necessario ed urgente alla luce del ripetuto verificarsi di episodi che hanno impedito la continuità del servizio pubblico di fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione. Un’iniziativa che è stata auspicata anche dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. 

NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2015
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan hanno presentato al Consiglio dei ministri la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def) 2015. Il Consiglio dei ministri ha approvato la Nota che sarà quindi trasmessa al Parlamento.
La Nota di Aggiornamento al Def modifica il quadro di finanza pubblica rispetto a quello del documento programmatico presentato ad aprile scorso, e costituisce un passaggio propedeutico alla definizione della legge di Stabilità e quindi del Draft Budgetary Plan da presentare alle istituzioni europee entro il prossimo 15 ottobre.
I nuovi obiettivi di finanza pubblica sono coerenti con la volontà del governo di rafforzare e accelerare la crescita economica, favorire la creazione di posti di lavoro, promuovere gli investimenti, ridurre il carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese, secondo un piano pluriennale avviato nel 2014 (con gli 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti a reddito medio basso), continuato nel 2015 (con la cancellazione della componente lavoro dell’Irap) e che proseguirà fino al 2018. 
Data la necessità di assicurare contestualmente il controllo della finanza pubblica e quindi la diminuzione dell’indebitamento delle pubbliche amministrazioni (pari al 3,0% del PIL nel 2014, stimato in calo al 2,6% nel 2015 e al 2,2% nel 2016),  le misure di stimolo all’economia saranno in parte finanziate da risparmi di spesa attraverso una operazione selettiva che dovrà essere finalizzata ad una più efficace allocazione delle risorse nel settore pubblico.
Vengono riviste al rialzo, per la prima volta dal 2010, le stime di crescita del prodotto interno lordo: in aumento dello 0,9% nel 2015 e dell’1,6% nel 2016 (rispettivamente contro lo 0,7% e 1,4% stimato ad aprile).
Per il 2016 è confermato l’inizio della traiettoria di riduzione del rapporto debito pubblico/PIL, per la prima volta dopo 8 anni di crescita. Rispetto al quadro tendenziale (che si definisce a legislazione vigente) il rapporto deficit/PIL programmatico mostra una traiettoria in discesa più graduale perché il governo intende rafforzare la crescita al fine di accelerare l’aumento dell’occupazione e per evitare che l’indebolimento dell’economia internazionale abbia conseguenze sul nostro Paese.
La maggiore gradualità del consolidamento di bilancio è consentita dai trattati europei, come specificato dalla Commissione europea con la propria comunicazione sulla flessibilità del 13 gennaio scorso. Il  Governo utilizzerà al meglio sia la clausola per le riforme sia la clausola per gli investimenti.

LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri ha esaminato diciassette undici leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Per la seguente legge regionale si è deliberata l’impugnativa:

1) Legge Regione Piemonte n. 19 del 03/08/2015, “Riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali e nuove orme in materia di Sacri Monti. Modifiche alla legge regionale 29 giugno 2009, n. 19 (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità)”, in quanto gli oneri indicati nella norma finanziaria sono privi della necessaria copertura finanziaria, in violazione dell'art. 81, terzo comma, della Costituzione.

Per le seguenti leggi regionali si è deliberata la non impugnativa:

1) Legge Regione Campania n. 9 del 03/08/2015 “Seconda variazione al bilancio di previsione finanziario per il triennio 2015-2017 della regione Campania”.

2) Legge Regione Campania n. 10 del 03/08/2015 “Terza variazione al bilancio di previsione finanziario per il triennio 2015-2017 della regione Campania”.

3) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 14 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Madruzzo mediante la fusione dei Comuni di Calavino e Lasino”.

4) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 15 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Porte di Rendena mediante la fusione dei Comuni di Darè, Vigo Rendena e Villa Rendena”.

5) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 16 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Primiero San Martino di Castrozza mediante la fusione dei Comuni di Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transacqua”.

6) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 17 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Sella Giudicarie mediante la fusione dei Comuni di Bondo, Breguzzo, Lardaro e Roncone”.

7) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 18 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Tre Ville mediante la fusione dei Comuni di Montagne, Preore e Ragoli”.

8) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 19 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Vallelaghi mediante la fusione dei Comuni di Padergnone, Terlago e Vezzano”.

9) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 20 del 24/07/2015 “Istituzione del nuovo Comune di Ville d’Anaunia mediante la fusione dei Comuni di Nanno, Tassullo e Tuenno”.

10) Legge Regione Molise n. 14 del 05/08/2015 “Modifiche ed integrazioni agli articoli 11, 12, 20 e 21 ed interpretazione autentica del comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 4 maggio 2015, n. 8”.

11) Legge Regione Molise n. 15 del 05/08/2015 “Rendiconto generale della Regione Molise per l'esercizio finanziario anno 2014”.

12) Legge Regione Piemonte n. 18 del 03/08/2015 “Modifiche alla legge regionale 29 giugno 1978, n. 38 (Disciplina e organizzazione degli interventi in dipendenza di calamità naturali)”.

13) Legge Regione Piemonte n. 20 del 03/08/2015 “Modifica alla legge regionale 26 giugno 2006, n. 22 (Norme in materia di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente)”.

14) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 21 del 03/08/2015 “Rendiconto generale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige per l’esercizio finanziario 2014”.

15) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 23 del 03/08/2015 “Variazione del bilancio di previsione della Regione autonoma Trentino-Alto Adige per l’esercizio finanziario 2015 e bilancio triennale 2015–2017”.

16) Legge Regione Marche n. 20 del 03/08/2015 “Modifica alla Legge Regionale 5 agosto 1996, n. 34 “Norme per le nomine e designazioni di spettanza della Regione”.

Il Consiglio dei ministri è terminato alle 19.50

Provvedimenti