Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 69

23 Giugno 2015

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, martedì 23 giugno 2015, alle ore 19.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti.

 

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
In apertura del Consiglio dei Ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato al Governo che dal Consiglio dei Ministri dell’11 giugno sono stati adottati 9 provvedimenti attuativi, di cui 4 relativi al Governo in carica, mentre lo stock Monti - Letta si è ridotto a 290.
Sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo, sono pubblicati gli elenchi aggiornati al 19 giugno dei provvedimenti adottati e i link a quelli pubblicati.

GIUSTIZIA PER LA CRESCITA
Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria (decreto legge)
Per risolvere il problema della scarsa accessibilità al credito da parte delle aziende, il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan e della giustizia Andrea Orlando ha approvato un decreto legge recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria e che contiene misure che affrontano molte delle cause che determinano la stretta creditizia. Tutte le misure muovono da un principio comune: un’azienda con problemi rischia di trascinare con sé altre imprese (fornitori di beni e servizi e intermediari finanziari) continuando a contrarre obbligazioni che non potrà soddisfare. Affrontare tempestivamente i casi di crisi aziendale consente di limitare le perdite del tessuto economico, sia nella dimensione strettamente imprenditoriale sia sul piano finanziario, o di risanare l’azienda, con benefici sul piano occupazione e più in generale tutelando il tessuto economico contiguo.

Accesso al credito nel corso di una crisi aziendale: il Tribunale può autorizzare finanziamenti interinali anche nel caso di concordato in bianco e in via d’urgenza anche senza attestazione di un professionista, sentiti i creditori principali. In questo modo si aumentano le possibilità di riuscita di piani di risanamento dell’impresa in crisi.
Apertura alla concorrenza nel concordato preventivo – offerte concorrenti: offerte per l’acquisto dei beni possono essere presentate – oltre che dal debitore – anche da terzi, purché migliorative e comparabili. In questo modo si evita la svalutazione abusiva del patrimonio. 
Apertura alla concorrenza nel concordato preventivo – proposte concorrenti: il concordato preventivo può essere presentato anche dai creditori quando la proposta del debitore non prevede la soddisfazione di almeno il 25% dei crediti chirografari, purché si tratti di proposta migliorativa. In questo modo si favorisce l’immissione di nuovi capitali nell’impresa in crisi e la corretta valorizzazione del patrimonio del debitore.
Ristrutturazione dei debiti: l’accordo può essere concluso con il 75% dei creditori finanziari, se questi rappresentano almeno la metà dell’indebitamento, fermo l’integrale pagamento dei creditori non finanziari (per esempio altre imprese fornitrici di beni e servizi). In questo modo si evita che alcuni crediti finanziari possano bloccare l’esito della procedura, e quindi si favorisce un risanamento precoce.
Curatore fallimentare: la figura del curatore fallimentare viene distinta da quella del commissario giudiziale – le due vengono rese incompatibili – e deve essere in grado di completare i propri adempimenti entro i termini, pena la revoca. In questo modo si garantisce la terzietà del commissario e si riducono i tempi delle procedure di fallimento.
Operazioni di vendita: le operazioni di vendita vendono rese più rapide e tali da migliorare il valore realizzato, grazie alla gestione prioritaria per via extra giudiziale, alle modalità di determinazione del prezzo di vendita, ai criteri di aggiudicazione e ai costi per la pubblicità.
Deducibilità delle perdite: il regime di deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione viene modificato introducendo, al posto della deducibilità annuale in misura di un quinto per ciascun anno, la deducibilità integrale di tali componenti negativi di reddito nell’esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In questo modo si incentivano le imprese del credito a dismettere crediti incagliati così da alimentare il margine patrimoniale per la concessione di nuovo credito.
È intervenuto in Consiglio dei ministri, appositamente invitato, il Viceministro della giustizia Enrico Costa.

DELEGA FISCALE
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e finanze Pietro Carlo Padoan, ha avviato una prima discussione dei cinque decreti legislativi in attuazione della legge 11 marzo 2014, n. 23 in materia di stima e monitoraggio dell’evasione fiscale, revisione del sistema sanzionatorio, interpello e contenzioso, riscossione, riorganizzazione delle Agenzie fiscali.  

CONTROLLO INCIDENTI E SOSTANZE PERICOLOSE
Attuazione della direttiva europea relativa al controllo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose (decreto legislativo – esame definitivo)

Su proposta del Presidente del Consiglio  Matteo Renzi e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del Mare Gian Luca Galletti, è stato approvato in via definitiva, il decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva 2012/18, la cosiddetta “Seveso III”,  relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose.
Le principali novità riguardano:

  • le misure di controllo degli stabilimenti interessati semplificandone l’attuazione e riducendone gli oneri amministrativi;
  • garantire ai cittadini coinvolti un migliore accesso all’informazione sui rischi dovuti alle attività dei vicini impianti industriali e su come comportarsi in caso di incidente, nonché un’efficace partecipazione alle decisioni relative agli insediamenti nelle aree a rischio di incidente rilevante;
  • garantire ai cittadini ai quali non siano state fornite adeguate informazioni o la possibilità di partecipazione, in applicazione della Convenzione di Aarhus del 1998, la possibilità di avviare azioni legali.

STATI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, per consentire il completamento degli interventi di protezione civile in atto, ha prorogato lo stato di emergenza già dichiarato a seguito degli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della Regione Liguria dal 3 al 18 novembre 2014.

REALIZZAZIONE DI AEROGENERATORE
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla realizzazione di un aerogeneratore della potenza di 995 Kwp in località Crocella nel Comune di Tufara (CB), a seguito dell’istruttoria compiuta dalla Presidenza del Consiglio nel corso della quale sono state  valutate le  implicazioni e gli  interessi di tipo paesaggistico, energetico ed imprenditoriali del progetto.

NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato:

su proposta del Ministro della difesa Roberta Pinotti:

  • la promozione a generale di Corpo d’armata dei generali di divisione dell’Esercito Salvatore Farina, Luigi Francesco De Leverano, Nicolò Falsaperna e Federico Bonato;
  • la promozione ad ammiraglio di squadra dell'ammiraglio di divisione della Marina militare Stefano Dotti;
  • la promozione  a generale di Corpo d’armata del generale di divisione dell’Arma dei carabinieri Carmine Adinolfi;

su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan:

  • la promozione a generale di Corpo d’armata del generale di divisione della Guardia di Finanza Edoardo Valente.

Il Consiglio ha inoltre deliberato l’avvio della procedura delle seguenti proposte di nomina, ai fini dell’acquisizione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari:

su proposta del Ministro per i beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini:

  • nomina di Evelina Christillin a Presidente dell’ENIT - Agenzia nazionale del turismo;

su proposta del Ministro della salute Beatrice Lorenzin:

  • nomina di Pietro Pongiglione a Presidente dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Giannina Gaslini" di Genova.

LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventitré leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Leggi regionali per le quali si è deliberata l’impugnativa:

1) Legge Regione Calabria n. 11 del 27/04/2015, “Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2015),in quanto alcune disposizioni riguardanti le prestazioni sanitarie interferiscono  con i poteri del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario e, conseguentemente, violano l’articolo 120 della Costituzione. Tali disposizioni contrastano inoltre con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica e di tutela della salute, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione

2) Legge Regione Veneto n. 6 del 27/04/2015, “Legge di stabilità regionale per l'esercizio 2015”, in quanto una disposizione n materia di tassa automobilistica  per i veicoli e motoveicoli di interesse storico collezionistico viola sia l’art. 117, secondo comma, lettera e), Cost., che riserva alla competenza esclusiva dello Stato la materia del sistema tributario, sia l’articolo 119, secondo comma, Cost., che subordina la possibilità per le regioni e gli enti locali di stabilire ed applicare tributi ed entrate proprie nel rispetto dei principi statali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Un’altra disposizione, nel promuovere la valorizzazione del patrimonio produttivo e culturale del Veneto attraverso la registrazione e promozione di marchi collettivi di qualità, confligge con il diritto dell'Unione europea che vieta agli Stati membri di porre in essere restrizioni quantitative all'importazione e all'esportazione, violando di conseguenza  l'art. 117, primo comma, della Costituzione. Un’ulteriore disposizione di carattere finanziario, introducendo un onere privo di copertura finanziaria, viola l'art. 81 della Costituzione.

3) Legge Regione Marche n. 17 del 20/04/2015, “Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia, in quanto varie  norme in materia di edilizia contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di governo del territorio e pertanto violano l’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

4) Legge Regione Molise n. 8 del 04/05/2015,  “Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2015 in materia di entrate e spese. Modificazioni e integrazioni di leggi regionali, in quanto alcune norme, riguardanti la disciplina del personale regionale, per un verso invadono la competenza statale in materia di ordinamento civile, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., e, per altro verso, violano il principio del pubblico concorso e di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all’art. 97 Cost.  

Per le seguenti leggi regionali si è deliberata la non impugnativa:

1) Legge Regione Emilia-Romagna n. 3 del 30/04/2015 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2015 e del      bilancio pluriennale 2015-2017 (legge finanziaria 2015)”.

2) Legge Regione Emilia-Romagna n. 4 del 30/04/2015 “Bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017”.

3) Legge Regione Emilia-Romagna  n. 2 del 30/04/2015 “Disposizioni collegate alla legge finanziaria per il 2015”.

4) Legge Regione Marche n. 18 del 20/04/2015 “Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1997, n. 10 “Norme in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo”.

5) Legge Regione Marche n. 19 del 20/04/2015 “Norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici”.

6) Legge Regione Sardegna n. 8 del 23/04/2015 “Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio”.

7) Legge Regione Molise n. 9 del 04/05/2015  “Legge di stabilità regionale 2015”.

8) Legge Regione Molise n. 10 del  04/05/2015 “Bilancio regionale di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario 2015. Bilancio pluriennale 2015/2017”.

9) Legge Regione Lombardia n. 9 del 30/04/2015 “Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale”.

10) Legge Regione Lombardia n. 10 del 30/04/2015 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) - Modifica dei confini del Parco regionale dell’Adda Nord”.

11) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 5 del 24/04/2015  “Modifiche alla legge regionale 9 dicembre 2014, N. 11 recante “Disposizioni in   materia di enti locali””.

12) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 11 del 29/04/2015  “Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque”.

13) Legge Regione Lombardia n. 11 del 06/05/2015 “Modifiche alla legge regionale 21 ottobre 2013, n. 8 (Norme per la prevenzione      e il trattamento del gioco d’azzardo patologico), alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e alla legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6 (Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere)”.

14)  Legge Regione Lombardia n. 12 del 06/05/2015 “Mutamento delle circoscrizioni comunale dei comuni di Esine e Piancogno, in provincia di Brescia”.

15) Legge Regione Lombardia n. 13 del 06/05/2015 “Mutamento delle circoscrizioni comunali dei comuni di Cesano Maderno e di          Bovisio Masciago, in provincia di Monza e della Brianza”.

16) Legge Regione Lombardia n. 14 del 06/05/2015 “Mutamento delle circoscrizioni comunali dei comuni di Casatenovo e di Monticello Brianza, in provincia di Lecco”.

17) Legge Regione Sardegna n. 9 del 07/05/2015 “Norme per la formazione specialistica medica - Modifica del comma 46 dell'articolo 5 della legge regionale n. 12 del 2013”.

18) Legge Regione Sardegna n. 10 dell’8/05/2015 “Sostituzione della tabella E allegata alla legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015)”.

19) Legge Regione Valle D’Aosta n. 10 del 24/04/2015 “Disposizioni urgenti per garantire il servizio di segreteria nell’ambito delle       nuove forme associative tra enti locali di cui alla legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane)”.

Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 21.10

Provvedimenti