Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 63

08 Maggio 2015

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 8 maggio 2015, alle ore 9.35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

 

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha comunicato al Governo che dal Consiglio dei ministri del 29 aprile sono stati adottati 6 provvedimenti attuativi, di cui 5 riferiti al Governo in carica.

ENTI CREDITIZI

Attuazione della direttiva europea sull’attività degli enti creditizi e la vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento (decreto legislativo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, e del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che contiene le modifiche al Testo Unico Bancario e al Testo Unico della Finanza volte a recepire, a livello legislativo, la direttiva 2013/36/UE sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento (c.d. “CRD4”).

La direttiva 2013/36/UE e il connesso regolamento 2013/575 /UE (c.d. “CRR”) definiscono un assetto organico di regolamentazione e controllo sulle banche e sulle imprese di investimento accogliendo i contenuti del terzo accordo di Basilea sul capitale. Essi mirano, nel complesso, al rafforzamento della disciplina prudenziale e all’accrescimento del livello di armonizzazione delle regole applicabili agli intermediari che operano nel mercato unico europeo. Il regolamento CRR è direttamente applicabile nell’ordinamento nazionale, mentre le disposizioni della direttiva che non richiedono la modifica di disposizioni legislative sono state attuate dalla Banca d’Italia con la circolare 285 del 17 dicembre 2013 e i successivi aggiornamenti.

Il decreto legislativo riforma la disciplina dei requisiti dei manager e dei partecipanti al capitale  integrando i requisiti oggettivi di onorabilità e di professionalità con criteri di competenza e correttezza. In applicazione del principio in base al quale gli esponenti debbono dedicare un tempo adeguato all’espletamento del proprio incarico, è prevista una disciplina dei limiti al cumulo degli incarichi. In materia di poteri di intervento e correttivi delle Autorità di vigilanza, si inserisce la possibilità di rimuovere uno o più esponenti aziendali quando la loro permanenza in carica sia di pregiudizio per la sana e prudente gestione della banca e non sia possibile pronunciare la decadenza per perdita dei requisiti. Vengono introdotti meccanismi per la segnalazione, sia all’interno dell’ente sia verso l’Autorità di vigilanza, di eventuali violazioni normative da parte del personale delle banche (c.d. whistleblowing) e l’obbligo di astensione di soci e amministratori nelle deliberazioni in cui abbiano un interesse in conflitto. Infine viene riformata complessivamente la disciplina delle sanzioni amministrative e si sancisce il passaggio ad un sistema volto a sanzionare in primo luogo l’ente e solo sulla base di presupposti individuati nel decreto legislativo anche l’esponente aziendale o la persona fisica responsabile della violazione.

ESECUZIONE DI ATTI INTERNAZIONALI

Accordi di partenariato tra Unione europea e Iraq e tra Unione europea e Filippine (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge recante l’Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Iraq, dall’altra, e l’Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall’altra.

L’Accordo con la Repubblica dell’Iraq, fatto a Bruxelles l’11 maggio del 2012, costituisce una solida base per rinsaldare i legami tra l’Ue e l’importante Paese mediorientale. L’elemento innovativo del testo è il dialogo politico, inteso a sostenere l’Iraq nello sforzo verso le riforme e lo sviluppo, facilitandone l’integrazione nel più vasto contesto economico internazionale. Quanto agli aspetti commerciali si stabilisce un significativo accesso al mercato per l’Ue in particolare in tema di appalti pubblici, servizi e investimenti.

L’Accordo con la Repubblica delle Filippine, firmato a Phnom Penh l’11 luglio 2012, persegue l’obiettivo principale di consolidare il dialogo politico e rafforzare la cooperazione settoriale. Fra le aree di collaborazione ritenute prioritarie figurano, in particolare, tutti i settori del commercio e degli investimenti, lo sviluppo sostenibile, l’istruzione e la cultura nonché la giustizia, la libertà e la sicurezza.

Accordo di partenariato tra Unione europea e Repubblica socialista del Vietnam (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge recante la ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall’altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012. L’Accordo ha come obiettivo principale quello di intensificare il dialogo politico e della cooperazione settoriale. Fra le aree di cooperazione prioritaria figurano, in particolare: sviluppo sostenibile; istruzione e cultura; giustizia, libertà e sicurezza.

ASSICURAZIONE E RIASSICURAZIONE

Attuazione di direttiva europea in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, ha approvato in via definitiva, dopo l’acquisizione e alla luce dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, uno schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/138/CE in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II).

La direttiva, oltre a semplificare la normativa comunitaria vigente attraverso la codificazione delle precedenti direttive vita e danni (ad esclusione di quelle auto), introduce un nuovo regime di vigilanza prudenziale con l’obiettivo di fornire un quadro regolamentare finalizzato alla massima tutela degli utenti del servizio assicurativo e alla creazione di un nuovo sistema che fornisca alle Autorità di Vigilanza gli strumenti adatti per poter valutare la solvibilità globale di un’impresa di assicurazioni.

La finalità è creare un sistema di vigilanza armonizzato in tutta Europa basato sull’attuale situazione dei rischi propri delle imprese di assicurazione ed estendere il sistema di vigilanza attraverso lo sviluppo di modelli e processi interni di gestione dei rischi propri delle imprese di assicurazione

A questo scopo si prevedono nuovi requisiti patrimoniali ancorati ai rischi effettivamente corsi, nuovi criteri di valutazione e nuove modalità per la misurazione e mitigazione dei rischi. Si interviene sulla governance delle imprese di assicurazione, responsabilizzandone il board ed introducendo nuove funzioni aziendali.

Il provvedimento specifica le attribuzioni IVASS in materia di vigilanza con possibilità di intervento sulla governance dell’impresa di assicurazione: definisce il perimetro del potere regolamentare attribuito all’IVASS per l’attuazione delle disposizioni del codice, modifica la disciplina attuariale con previsione della funzione all’interno della più generale attività dell’impresa di assicurazione, mantenendo tuttavia il riferimento ai necessari requisiti professionali per l’esercizio della funzione e alla possibilità di definirli con apposito regolamento dell’IVASS.

Il decreto stabilisce la possibilità di utilizzo da parte dell’IVASS delle società di revisione o dei revisori per le ispezioni in loco, prevedendo gli oneri a carico dei soggetti vigilati con riferimento ai soli modelli interni, come avviene in altri Paesi europei. Stabilisce inoltre l’aggiornamento delle attribuzioni di CONSAP in ragione delle nuove competenze in materia di periti e centro di informazione italiano già attribuite alla CONSAP stessa, con riguardo alla forma di finanziamento del ruolo dei periti (il contributo viene pagato direttamente ed esclusivamente a CONSAP) e la  completa sostituzione di CONSAP ad IVASS nella gestione del centro di informazione e nella tenuta del ruolo dei periti, con esclusione dei “poteri di vigilanza”, più correttamente ridotti a “funzione di gestione del ruolo”.

FORMAZIONE PER LA GENTE DI MARE

Attuazione di direttiva per i requisiti minimi di formazione per la gente di mare (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente  Matteo Renzi e dei Ministri delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, dello sviluppo economico Federica Guidi, del lavoro e delle politiche sociali  Giuliano Poletti e della salute Beatrice Lorenzin, ha approvato, in sede definitiva, dopo l’acquisizione e alla luce dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, un provvedimento che attua la direttiva dell’Unione europea n. 2012/35/UE, relativa ai requisiti minimi della formazione della gente in mare.

Lo schema di decreto legislativo innova la vigente disciplina sotto diversi aspetti, con lo scopo principale di assicurare, ancora meglio, la presenza a bordo delle navi mercantili che effettuano scalo, ossia arrivano e partono dai nostri porti, di lavoratori marittimi in possesso di idonei certificati di formazione, addestrati ed impiegati in aderenza alle disposizioni internazionali in materia di sicurezza della navigazione.

Il provvedimento interviene, tra l’altro, in materia di enti e di istituti incaricati della formazione degli equipaggi marittimi, individuando responsabilità e doveri delle compagnie di navigazione che gestiscono le navi e dei comandanti delle navi che impiegano gli equipaggi a bordo. Particolare importanza riveste infatti la previsione secondo la quale l’equipaggio deve essere in grado di coordinare le proprie attività nelle situazioni di emergenza, ai fini della sicurezza della navigazione, della prevenzione e del contenimento dell’inquinamento marino.

Il provvedimento, anche in aderenza a quanto stabilito a livello europeo, prevede inoltre un sistema di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive volto a reprimere i casi di violazione delle disposizioni previste a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino, sotto la vigilanza del personale specializzato del Corpo della Capitanerie di Porto - Guardia costiera.

SCAMBI E IMPORTAZIONI IN UE DI CANI, GATTI E FURETTI

Attuazione di direttiva europea in materia di norme sanitarie che disciplinano gli scambi e le importazioni nell’Unione di cani, gatti e furetti. (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha approvato in sede definitiva, dopo l’acquisizione e alla luce dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, la direttiva europea 2013/31 in materia di norme sanitarie che disciplinano gli scambi e le importazioni nell’Unione di cani, gatti e furetti. Il testo risponde all’obiettivo di prevenire il rischio sanitario connesso alla commercializzazione dei cuccioli non vaccinati per la rabbia, estendere da 24 ore a 48 ore il lasso di tempo anteriore alla partenza in cui va effettuato l’esame clinico obbligatorio sugli animali, garantire la massima tutela del benessere di questi animali nei trasporti.

CONTROVERSIE DEI CONSUMATORI

Attuazione della direttiva europea sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (direttiva sull’ADR per i consumatori).

La direttiva 2013/11/UE  nasce dalla necessità di offrire ai consumatori una soluzione semplice ed extragiudiziale alle controversie tra consumatori ed imprese. Per il recepimento della direttiva sono state apportate essenzialmente integrazioni e modifiche al Codice del consumo (decreto legislativo n.206/2005), al fine di mantenere una disciplina unitaria della materia salvaguardando il più possibile l’impostazione del Codice medesimo. Il consumatore non può essere privato in nessun caso del diritto di adire il giudice competente, qualunque sia l’esito della procedura di composizione extragiudiziale.

Per organismo ADR si intende qualsiasi organismo, a prescindere dalla sua denominazione, istituito su base permanente che offre la risoluzione di una controversia attraverso una procedura ADR ed è iscritto in un apposito elenco istituito presso ciascuna Autorità competente (Ministero della giustizia, unitamente al Ministero dello sviluppo economico, Consob, AEEGSI, AGCOM e Banca d’Italia). Ogni Autorità definisce il procedimento per l’iscrizione e verifica il rispetto dei requisiti di stabilità, efficienza, imparzialità nonché il rispetto del principio di tendenziale non onerosità, per il consumatore, del servizio.

È fatto obbligo agli organismi ADR di mantenere un sito web che fornisca alle parti facile accesso alle informazioni ma al contempo deve essere consentita al consumatore la possibilità di presentare reclamo anche con modalità diverse da quella telematica.

Il Ministero dello sviluppo economico è designato come unico punto di contato con la Commissione europea e al fine di definire uniformità di indirizzo nel compimento delle funzioni delle Autorità competenti  è istituito presso lo stesso Ministero un tavolo di coordinamento e di indirizzo.

RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELLE DECISIONI DI CONFISCA

Applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare e su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, un decreto legislativo recante disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2006/783/GAI del 6 ottobre 2006 del Consiglio dell’Unione europea, relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca e che si ispira al principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, uno dei principi-guida per la realizzazione e il consolidamento dello spazio giudiziario europeo di liberà, sicurezza e giustizia.

Con l’approvazione del decreto legislativo la confisca di beni nei Paesi dell’Unione europea sarà sostanzialmente più facile, veloce e certa. Si tratta di un adattamento della legislazione penale interna di particolare importanza perché arricchisce il programma di riforme avviato dal Governo in carica su iniziativa del Ministro della giustizia per un contrasto sempre più efficace alla criminalità organizzata di tipo economico, di spiccata pericolosità sociale per la capacità di realizzazione di ingenti illecite ricchezze.

In presenza di una criminalità transnazionale e di attività di investimento o custodia all’estero dei proventi di reato sono necessarie azioni concertate a livello sovranazionale per il rintracciamento, il sequestro la confisca dei beni e dei denari di provenienza illecita, e la restituzione degli stessi al Paese che ha disposto la confisca.

Molto spesso, invero, è accaduto  che lo Stato richiesto della consegna del bene confiscato dall’Autorità giudiziaria italiana, dopo un primo momento di collaborazione ed assistenza, abbia aperto un proprio ed autonomo procedimento penale, rivendicando il diritto di trattenere una parte del valore dei beni rinvenuti con difficoltà e lungaggini nel recupero degli stessi.

Con l’introduzione dello strumento normativo di reciproco diretto riconoscimento delle decisioni di confisca non ci sarà più quindi la necessità di concludere accordi caso per caso, finalizzati a ripartire con lo Stato straniero il valore dei beni ivi rinvenuti.

AMMINISTRATORI GIUDIZIARI ISCRITTI ALL’ALBO

Disposizioni in materia di modalità di calcolo e liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari iscritti nell’albo (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato in esame preliminare uno schema di regolamento, sul quale verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato, recante disposizioni in materia di modalità di calcolo e liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari iscritti nell’albo e detta i principi ai quali la disciplina si deve attenere:

  • tabelle di liquidazione differenziate per singoli beni o complessi di beni, e per i beni costituiti in azienda;
  • diversificazione del compenso sia comunque sulla base di scaglioni commisurati al valore dei beni o dei beni costituiti in azienda, quale risultante dalla relazione di stima redatta dall'amministratore giudiziario, ovvero al reddito prodotto dai beni;
  • eventuale aumento o diminuzione del compenso nell'ambito di percentuali da definirsi e comunque non eccedenti il 50 per cento.

 Lo schema di decreto ha assunto come modello di riferimento  la disciplina regolamentare in materia di determinazione del compenso spettante al curatore fallimentare e al commissario giudiziale nella procedura di concordato preventivo, adattando i parametri di liquidazione previsti in sede fallimentare alle specificità proprie della disciplina in materia di misure di prevenzione.

SANITÀ PENITENZIARIA IN SICILIA

Norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione siciliana in materia di sanità penitenziaria (decreto legislativo)

L’esame del provvedimento è stato rinviato per approfondimenti.

SICUREZZA DEL LITORALE BRINDISINO

Il Consiglio dei ministri ha esaminato il progetto  di messa in sicurezza geomorfologica del litorale nord del centro abitato di Brindisi, in merito al quale la Presidenza del Consiglio ha compiuto un’istruttoria tesa a valutare gli interessi coinvolti; è stato  rilevato che taluni contrasti sorti nel corso del procedimento sono stati superati, pertanto il progetto potrà essere realizzato nel rispetto di alcune prescrizioni.

NOMINE

  • Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, l’incarico di Direttore generale del tesoro, già conferito a Vincenzo LA VIA, è stato rinnovato per tre anni in vista dell’imminente scadenza.
  • Su proposta del Ministro della difesa Roberta Pinotti, è stata avviata la procedura per la nomina del generale di corpo d’armata Massimiliano DEL CASALE  a Presidente della Cassa di previdenza delle Forze armate.

LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventuno leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Per la seguente legge regionale si è deliberata la rinuncia parziale all’impugnativa:

a) Legge regione Sardegna n. 21 del 21/11/2011, recante: “Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 4 del 2009, alla legge regionale n. 19 del 2011, alla legge  regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 22 del 1984, ed altre norme di carattere urbanistico.

Inoltre per le seguenti leggi regionali si è deliberata la rinuncia totale all’impugnativa:

a) Legge regione Sardegna n. 19 del 21/09/2011 recante: “Provvidenze per lo sviluppo del turismo golfistico” .

b) legge della Regione Abruzzo n. 6 del 4/1/2014  recante "Modifica alle leggi regionali 8.2.2005, n. 6, art. 202, 3.3.2005, n. 23, art. 21 e 9.11.2005, n. 33 (Iniziative a favore del centro regionale di audiologia) e norme per la formazione di massaggiatore e di capo bagnino degli stabilimenti idroterapici".

Per le seguenti leggi regionali è deliberata la non impugnativa:

1) Legge Regione Sardegna n. 5 del 09/03/2015 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)”.

2) Legge Regione Lombardia n. 5 del 17/03/2015 “Disposizioni in materia di interventi di soccorso alpino e speleologico in zone impervie, recupero e salvataggio di persone infortunate o in situazioni di emergenza”.

3) Legge Regione Basilicata n. 9 del 20/03/2015 “Riorganizzazione dell’attività dell’Agenzia Lucana di Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura (A.L.S.I.A.)”.

4) Legge Regione Basilicata n. 10 del 20/03/2015 “Modifica dell’art. 24 della L.R. 27 gennaio 2015, n. 5”.

5) Legge Regione Basilicata n. 11 del 20/03/2015 “Integrazioni alla L.R. 5 novembre 2014, n. 32 - risanamento e rilancio dei consorzi per lo sviluppo industriale”.

6) Legge Regione Basilicata n. 12 del 20/03/2015 “Promozione e sviluppo della cooperazione”.

7) Legge Regione Basilicata n. 13 del 20/03/2015 “Istituzione del servizio regionale per garantire il sostegno alle adozioni e agli affidamenti familiari (saaf)”.

8) Legge Regione Veneto n. 5 del 18/03/2015 “Riordino dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie ai sensi del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106 "Riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero della salute a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183".

9) Legge Regione Liguria n. 8 del 18/03/2015 “Modifiche alla legge regionale 11 luglio 2014, n. 17 (Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei spontanei)”.

10) Legge Regione Toscana n. 29 del 19/03/2015 “Modifiche alla legge regionale 26 settembre 2014, n. 51 (Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della giunta regionale)”.

11) Legge Regione Toscana n. 30 del 19/03/2015 “Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale. Modifiche alla l.r. 24/1994, alla l.r. 65/1997, alla l.r. 24/2000 ed alla l.r. 10/2010”.

12) Legge Regione Toscana n. 31 del 20/03/2015 “Contributi straordinari in favore della popolazione dei comuni colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici del giorno 5 marzo 2015”.

13) Legge Regione Piemonte n. 5 del 23/03/2015 “Proroga dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione Piemonte per l'anno finanziario 2015”.

14) Legge Regione Abruzzo n. 6 del 24/03/2015 “Modifiche e integrazioni alla Legge Regionale 21 novembre 2014, n. 41 (Riordino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale".

15) Legge Regione Abruzzo n. 7 del 24/03/2015 “Disposizioni a tutela della sicurezza del trasporto pubblico regionale”.

16) Legge Regione Abruzzo n. 8 del 24/03/2015 “Disposizioni urgenti in favore delle Province e altre disposizioni”.

17) Legge Regione Molise n. 4 del 26/03/2015 “Istituzione dell’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, rurale e della pesca (ARSARP)”.

18) Legge Regione Puglia n. 8 del 23/03/2015 “Disciplina della coltivazione, ricerca, raccolta, conservazione e commercializzazione dei tartufi freschi o conservati nel territorio della Regione Puglia. Applicazione della legge 16 dicembre 1985, n. 752, come modificata dalla legge 17 maggio 1991, n. 162 e della legge 30 dicembre 2004, n. 311, articolo 1, comma 109”.

19) Legge Regione Puglia n. 9 del 23/03/2015 “Autorizzazione alla cessione in proprietà degli alloggi realizzati ai sensi dell’articolo 8 della legge 17 febbraio 1992, n. 179 (Norme per l’edilizia residenziale pubblica)”.

20) Legge Regione Puglia n. 10 del 23/03/2015 “Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’articolo 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”.

21) Legge Regione Puglia n. 11 del 23/03/2015 “Modifiche alla legge regionale 10 dicembre 2012, n. 40 (Boschi didattici della Puglia)”.

Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 9.50

Provvedimenti