Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 6

23 Dicembre 2016

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 23 dicembre 2016, alle ore 12.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi.

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RILANCIO DEL MEZZOGIORNO

Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno (decreto legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ha approvato un decreto legge che adotta misure urgenti volte ad affrontare situazioni di criticità presenti in particolare nel Mezzogiorno d’Italia.

La prima misura consente di dare stabilità alla rete di ammortizzatori sociali che, a tutela dei lavoratori, sta accompagnando il processo di transizione e cessione del complesso aziendale Ilva.

La seconda destina 70 milioni di euro al rinnovo e al potenziamento della dotazione delle strutture sanitarie dell’area di Taranto in termini di apparecchiature e dispositivi medici di diagnostica e cura nel quadro di un progetto che sarà definito da Ministero della salute e Regione Puglia nell’ambito del Tavolo istituzionale permanente per Taranto. Questo intervento si aggiunge al rifinanziamento per 8 milioni delle attività di screening disposto in parallelo dal Ministro della salute. A sua volta, la Regione dovrà rielaborare il proprio Piano sanitario - che non ha superato la verifica di efficacia e di efficienza dei Ministeri vigilanti - in modo da garantire il potenziamento dei servizi nell’area di Taranto.

La terza misura prevede che l’Amministrazione straordinaria dell’Ilva debba sottoporre al Ministero dello sviluppo economico un piano di misure di carattere assistenziale e sociale per le famiglie disagiate dell’area di Taranto. Tale piano, che ha a disposizione 30 milioni di euro su 3 anni, verrà concordato con i Comuni del territorio e monitorato dal Mise.

La quarta introduce l’istituzione, da parte delle rispettive Autorità portuali, di una Agenzia di transhipment nel Porto di Taranto e nel Porto di Gioia Tauro al fine di fornire una rete di sicurezza ai lavoratori interessati ai processi di ricollocazione nell’ambito dei piani di rilancio delle attività terminalistiche in corso.

La quinta stabilisce la figura di un Commissario unico nazionale alla depurazione che acceleri, nel Mezzogiorno e nelle altre Regioni in ritardo rispetto agli standard europei, la realizzazione degli impianti necessari al trattamento ecologicamente avanzato delle acque reflue.

Il provvedimento dispone inoltre che, nel 2017, il Fondo per le non autosufficienze venga incrementato di 50 milioni di euro.

Un ulteriore articolo del dl prevede interventi funzionali alla preparazione e organizzazione della Presidenza italiana del G7 nel 2017, evento che si terrà a Taormina.

Infine, col decreto si sostiene la Scuola Europea di Brindisi collegata alla base Onu che ha sede nella medesima città.

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REATI CONTRO IL PATRIMONIO CULTURALE

Riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale (disegno di legge delega)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato un disegno di legge che delega il governo alla riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale. Il disegno di legge si prefigge di stabilire un trattamento sanzionatorio improntato a una maggiore severità per chi commette delitti contro il patrimonio culturale e introduce strumenti più forti di contrasto del traffico illecito di beni culturali. Il provvedimento prevede le nuove fattispecie di reato di traffico illecito, possesso ingiustificato di metal detector, illecita detenzione e furto di beni culturali e incrementa le pene per i delitti di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, ove il fatto abbia ad oggetto i beni culturali.

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ATTUAZIONE DI DIRETTIVE EUROPEE

1.Condizioni d’ingresso e soggiorno dei dirigenti, lavoratori specializzati, lavoratori in formazione di Paesi terzi nell’ambito di trasferimenti intra-societari (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/66/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sulle condizioni d’ingresso e soggiorno dei dirigenti, lavoratori specializzati, lavoratori in formazione di Paesi terzi nell’ambito di trasferimenti intra-societari al fine rispondere in modo efficace e rapido alla domanda di manager e lavoratori qualificati in succursali o filiali di società multinazionali.

Nello specifico, tra gli obiettivi del provvedimento vi è l’introduzione di definizioni comuni e condizioni di ammissione trasparenti e semplificate per queste categorie.

Il provvedimento prevede modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione – TUI) e al relativo regolamento di attuazione (decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394.

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2.Comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.

Il provvedimento introduce per imprese e gruppi di grandi dimensioni l’obbligo di presentare la dichiarazione non finanziaria che riguarda le informazioni ambientali e sociali attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione. Il decreto precisa i profili di competenza della Consob a cui fa capo il procedimento sanzionatorio. In caso di dichiarazioni incomplete o non confermi, la Consob può chiedere alla società interessata le necessarie integrazioni. Se la società risponde in maniera adeguata evita le sanzioni.

Sono tenuti alla redazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario: le società quotate, le banche e le compagnie assicurative che, nell’ultimo esercizio, abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che, dai risultati dall’ultimo bilancio approvato, abbiano superato taluni parametri fissati dalla direttiva (totale dell’attivo dello stato patrimoniale superiore a 20 milioni di euro o totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore a 40 milioni di euro).

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PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga al 31 dicembre 2017 dello stato di emergenza che si è determinato nel settore del traffico e della mobilità nell’asse autostradale Corridoio V dell’autostrada A4 nella tratta Quarto d’Altino-Trieste e nel raccordo autostradale Villesse-Gorizia.

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NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato:

1.su proposta del Presidente Paolo Gentiloni,

-nomina del prefetto dott. Domenico CUTTAIA a Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, a norma dell’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n.400;

-nomina del prefetto dott. Riccardo CARPINO a Commissario straordinario del Governo per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza connessi alla presidenza italiana del gruppo di Paesi più industrializzati (G7), a norma dell’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, con contestuale collocamento fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;

2.su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti,

-CUTTAIA dott. Domenico – da Venezia, è collocato a disposizione ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 41O, con incarico di Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura;

-BOFFI dott. Carlo – da Vice Capo Dipartimento, Direttore Centrale per la difesa civile e le politiche di protezione civile presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Venezia;

-LINARDI dott. Giuseppe - destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di L’Aquila, cessando dalla disposizione ai sensi dell’articolo 237 del D.P.R. n. 3/57 con incarico di Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance del Ministero dell’interno;

-CARPINO dott. Riccardo Paolo Carmelo Antonio – è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario straordinario del Governo per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza connessi alla Presidenza italiana del gruppo dei Paesi più industrializzati (G7) ai sensi dell’articolo 11 della legge n.400 del 1988.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Enrico Costa, ha esaminato ventisei leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Il Consiglio dei ministri ha quindi deliberato di impugnare la seguente legge:

- legge Regione Sardegna n. 25 del 28/10/2016, “Istituzione dell’Agenzia sarda delle entrate (ASE)”, in quanto alcune norme in materia di tributi eccedono dalle competenze statutarie e invadono la competenza riservata alla legislazione statale dall’art. 117, secondo comma, lett. e), Costituzione, in materia di “sistema tributario e contabile dello Stato”, violando altresì il principio di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all’art. 97, primo comma, Costituzione;

e di non impugnare le seguenti leggi:

1) legge Regione Lazio n. 13 del 28/10/2016 “Disposizioni di riordino in materia di informazione e comunicazione”;

2) legge Regione Molise n. 13 del 31/10/2016 “Variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016”;

3) legge Regione Trentino Alto Adige n. 14 del 25/10/2016 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 9 luglio 2008, n. 5, recante “Disciplina della vigilanza sugli enti cooperativi” e successive modificazioni”;

4) legge Regione Piemonte n. 21 del 02/11/2016 “Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali”;

5) legge Regione Sardegna n. 26 del 28/10/2016 “Disposizioni urgenti in materia di usi civici. Modifiche all’articolo 18 bis della legge regionale n. 12 del 1994”;

6) legge Regione Puglia n. 30 del 03/11/2016 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas ‘radon’ in ambiente confinato”;

7) legge Regione Piemonte n. 22 del 04/11/2016 “Norme in materia di manutenzione del territorio;

8) legge Regione Lazio n. 14 del 07/11/2016 “Disposizioni per valorizzare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli e alimentari di qualità provenienti da filiera corta”;

9) legge Regione Calabria n. 31 del 08/11/2016 “Norme per l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili di pubblica utilità ed ex articolo 7 d.lgs. N. 469/1997 nel bacino regionale calabrese”;

10) legge Regione Calabria n. 32 del 08/11/2016 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 agosto 2007, n. 18 (norme in materia di usi civici)”;

11) legge Regione Calabria n. 33 del 08/11/2016 “Modifiche alla legge regionale 10 febbraio 2011, n. 1 (istituzione enoteca regionale casa dei vini di Calabria)”;

12) legge Regione Calabria n. 34 del 08/11/2016 “Riconoscimento del ruolo sociale delle società di mutuo soccorso operanti in Calabria”;

13) legge Regione Calabria n. 35 del 08/11/2016 “Cambio di denominazione dell’azienda ospedaliera Bianchi–Melacrino–Morelli di Reggio Calabria”;

14) legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 16 del 07/11/2016 “Disposizioni urgenti in materia di programmazione e contabilità”;

15) legge Regione Liguria n. 25 del 02/11/2016 “Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2015, n. 27 (Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2016) e alla legge regionale 3 luglio 2007, n. 23 (Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi)”;

16) legge Regione Toscana n. 74 del 02/11/2016 “Disposizioni in materia di acque termali. Modifiche alla l.r. 38/2004”.

17) legge Regione Toscana n. 75 del 02/11/2016 “Programmazione regionale. Modifiche alla l.r. 1/2015”;

18) legge Regione Umbria n. 12 del 03/11/2016 “Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10 (Testo unico in materia di commercio)”;

19) legge Regione Toscana n. 76 del 11/11/2016 “Interventi per la valorizzazione dell’identità toscana e delle tradizioni locali”;

20) legge Regione Toscana n. 77 del 11/11/2016 “Disposizioni urgenti in materia di concessioni del demanio idrico”;

21) legge Regione Veneto n. 20 del 11/11/2016 “Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2015”;

22) legge Regione Veneto n. 22 del 11/11/2016 “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti dalle prestazioni eseguite dalla Regione Liguria nel corso degli anni 2008 e 2009 per la gestione della tassa automobilistica”;

23) legge Regione Veneto n. 21 del 11/11/2016 “Variazione generale al bilancio di previsione 2016-2018 della Regione del Veneto”;

24) legge Regione Campania n. 32 del 14/11/2016 “Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”;

25) legge Regione Campania n. 33 del 14/11/2016 “Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”.

Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato la rinuncia all’impugnativa per la seguente legge:

- legge Regione Lombardia n. 27 del 01/10/2014 recante “Adempimenti derivanti dagli obblighi nei confronti dell’Unione Europea relativi alle attività estrattive di cava”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 13.07.

 

Pagina aggiornata al 30 dicembre 2016

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