Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 53 - La Buona Scuola

12 Marzo 2015

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, giovedì 12 marzo 2015, alle ore 18.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio.
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LA BUONA SCUOLA
Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha approvato il disegno di legge di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione che prende il nome di “ La Buona Scuola”. 
La Buona Scuola è buona autonomia. Il ddl consente di realizzare finalmente l’autonomia scolastica, assegnando maggiori strumenti ai presidi per gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Le scuole avranno un organico potenziato (garantito a partire dal prossimo anno scolastico attraverso un piano straordinario di assunzioni) per coprire tutte le cattedre vacanti, rispondere alle nuove esigenze didattiche, organizzative e progettuali, potenziare l’offerta formativa, fronteggiare la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva, eliminare le supplenze più dannose, anno dopo anno, per la continuità della didattica. Le scuole, d’ora in poi, potranno indicare il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i Piani dell’offerta formativa. I Piani diventano triennali e saranno predisposti dai dirigenti scolastici, sentiti gli insegnanti, il Consiglio di istituto e le realtà territoriali. 
Il dirigente sceglie la sua squadra. I presidi potranno scegliere la loro squadra individuando i nuovi docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell’offerta formativa all’interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali. Negli albi confluiranno i docenti assunti nel primo anno attraverso il piano straordinario di assunzioni e poi tramite concorsi. Gli incarichi affidati saranno resi pubblici.
Piano straordinario e poi solo concorsi. Il ddl dà il via libera ad un Piano straordinario di assunzioni per il 2015/2016 per coprire le cattedre vacanti e creare l’organico dell’autonomia. Oltre 100.000 insegnanti saranno assunti a settembre 2015. Dopo si torna ad assumere solo per concorso.
Studiare per il futuro. Il disegno di legge prevede il potenziamento delle competenze linguistiche: in particolare l’italiano per gli studenti stranieri e l’inglese per tutti (anche con materie generaliste insegnate in lingua). Vengono potenziate poi: Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. Nella Buona Scuola viene dato più spazio all’educazione ai corretti stili di vita e si guarda al futuro attraverso lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media). Alle superiori, il curriculum diventa flessibile: le scuole attiveranno materie opzionali per rispondere alle esigenze degli studenti.
Scuola-lavoro e digitale. Almeno 400 ore nell’ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. L’alternanza si farà in azienda, ma anche in enti pubblici. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all’anno a partire dal 2016. Mentre 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione.
Stop classi ‘pollaio’. I presidi hanno il potere di derogare alle regole attuali: utilizzando l’organico in modo flessibile potranno evitare la formazione di classi troppo numerose, le cosiddette classi ‘pollaio’.
Una Card per l’aggiornamento. Arriva la Carta per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l’ingresso a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria e coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con le priorità indicate dal Ministero. 
Un bonus per valorizzare i docenti. Viene istituito il bonus annuale delle eccellenze destinato ai docenti. Ogni anno il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, assegnerà il bonus al 5% dei suoi insegnanti per premiare chi si impegna di più. Peseranno la qualità dell’insegnamento, la capacità di utilizzare metodi didattici innovativi, il contributo dato al miglioramento complessivo della scuola. Per il bonus vengono stanziati 200 milioni all’anno.
La Scuola trasparente. Viene istituito un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutti i dati relativi al sistema di istruzione: bilanci delle scuole, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, Cv degli insegnanti, incarichi di docenza.
Investire sul futuro con 5 per mille e school bonus. Il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole. Con lo school bonus, chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. Cambia l’approccio all’investimento sulla scuola: ogni cittadino viene incentivato a contribuire al miglioramento del sistema scolastico. Scatta poi la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria dell’infanzia o del primo ciclo.
Un bando per le ‘Scuole Innovative’ e per i controlli. Il ddl prevede un bando per la costruzione di scuole altamente innovative, dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, scuole green e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, coordinerà strategie e risorse per gli interventi. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti delle scuole.
Delega. Il disegno di legge assegna poi la delega al governo a legiferare in materia di: semplificazione del Testo Unico della scuola, valutazione degli insegnanti, riforma dell’abilitazione all’insegnamento, del diritto allo studio, del sostegno e degli organi collegiali, creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.

 

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RIFORMA DELLA RAI
Linee guida della riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo (primo esame)
Il Consiglio dei Ministri ha iniziato con una discussione generale l’esame del disegno di legge di riforma della Rai e del servizio pubblico radiotelevisivo che consegnerà al Parlamento. La discussione continuerà nel prossimo Consiglio dei Ministri.

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NON PUNIBILITÀ PER PARTICOLARE TENUITÀ DEL FATTO
Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera m) della legge 28 aprile 2014, n. 67.
Il provvedimento recepisce le proposte elaborate dalla commissione ministeriale Palazzo in tema di revisione del sistema sanzionatorio e per dare attuazione alla legge 67/2014 in materia di pene detentive non carcerarie oltre ad alcune specifiche indicazioni espresse dalle Commissioni parlamentari.
Il principio alla base delle nuove norme prevede che quando l’offesa sia tenue e segua ad un comportamento non abituale lo Stato possa demandare alla sede civile la relativa tutela. La risposta sanzionatoria dovrà quindi tener conto dell’entità dell’offesa, delle circostanze del fatto, della personalità dell’autore e della natura del bene tutelato.
Due sono i criteri sui quali deve incardinarsi il giudizio di “particolare tenuità del fatto”, secondo il primo comma del nuovo art. 131 bis c.p.:

  • la particolare tenuità dell’offesa, che implica una valutazione sulle modalità della condotta e l’esiguità del danno o del pericolo;
  • la non abitualità del comportamento dell'autore (che non deve essere un delinquente abituale, professionale o per tendenza, né aver commesso altri reati della stessa indole).

Solo a seguito di un accertamento rigoroso di tali condizioni da parte del giudice, lo Stato rinuncerà ad applicare una pena per attuare una tutela risarcitoria e/o restitutoria tipicamente civile.
Il provvedimento prevede inoltre che il giudice, nel valutare il fatto, oltre ai rigorosi limiti normativi, debba tenere conto le istanze della persona offesa e dello stesso indagato o imputato, le cui contrapposte ragioni devono emergere nella dialettica procedimentale, tanto in fase di contraddittorio sulla eventuale richiesta di archiviazione quanto nella fase dibattimentale.
Nel decreto legislativo vengono infine introdotte le modifiche necessarie ai fini dell’iscrizione in un apposito casellario giudiziario dei provvedimenti in materia di particolare tenuità del fatto.

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ELECTION DAY
Disposizioni urgenti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni regionali ed amministrative (decreto legge)
Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha approvato un decreto legge che, al fine di consentire lo svolgimento di tutte le consultazioni elettorali in un’unica data (election day), interviene sistematicamente per flessibilizzare l’arco temporale entro il quale può realizzarsi la condizione per lo svolgimento in forma abbinata di tutte le elezioni stabilendo, con riguardo alle elezioni regionali, che la loro celebrazione può avvenire nella prima domenica successiva a 60 giorni dalla scadenza di mandato. La prima domenica utile risulta essere il 31 maggio 2015, pertanto la norma interviene stabilendo che l’elezione può essere celebrata anche nella prima domenica successiva alla scadenza del predetto termine dei 60 giorni.
Infatti, nella primavera prossima si svolgeranno sia le elezioni per il rinnovo dei presidenti e dei consigli di 7 regioni a statuto ordinario (Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia), sia il turno annuale di elezioni amministrative che interesserà, nelle 15 regioni a statuto ordinario, 515 comuni. Le elezioni amministrative si devono tenere, per legge, in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno mentre le elezioni regionali, secondo quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2015, devono avere luogo “non oltre i sessanta giorni successivi al termine del quinquennio” . La norma di flessibilizzazione interviene considerato il fatto che le elezioni degli organi elettivi regionali si sono svolte domenica 28 marzo 2010 (con scadenza del mandato 27 marzo 2015), e  che entro il 27 maggio 2015 non risulta possibile individuare una data idonea per la coincidenza del primo o secondo turno con Festività religiose cristiane o ebraiche (Pasqua, Pentecoste), con festività civili (Anniversario della Liberazione, Festa del Lavoro) o con altre ricorrenze rilevanti ai fini dell’affluenza al voto (Adunata annuale degli Alpini).
Il Consiglio dei Ministri invita quindi le Regioni a voler indire i rinnovi dei Consigli regionali nella stessa data individuata per le elezioni amministrative.
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RATIFICHE DI ACCORDI EUROPEI
Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica con l’Ucraina (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, ha approvato  - come prospettato dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Presidente della Repubblica Ucraina, Petro Poroshenko, nel corso della visita a Kiev del 4 marzo scorso - un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica con l’Ucraina.
L’Accordo di Associazione prevede l'approfondimento dei rapporti politici ed economici fra UE ed Ucraina - in vista di una graduale integrazione del Paese nel mercato interno dell'Unione, attraverso la creazione di un'Area di Libero Scambio Ampia e Approfondita - e  contempla una più stretta cooperazione in materia di dialogo politico, diritti umani e libertà fondamentali, giustizia, sicurezza, sviluppo sostenibile, finanza pubblica, stabilità macroeconomica, affari sociali, energia e rafforzamento strutturale delle istituzioni amministrative ucraine, che devono garantire l'effettivo ed efficace funzionamento dell'Accordo stesso.
Il Consiglio dei Ministri ha altresì approvato il disegno di legge di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri e la Repubblica di Moldova.
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STATO DI EMERGENZA PER L’EMILIA ROMAGNA
Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza in conseguenza delle avversità atmosferiche di eccezionale intensità che hanno colpito il territorio della Regione Emilia-Romagna nel giorni dal  4 al 7 febbraio 2015.
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COMMISSARI CONSOB
Il Presidente Matteo Renzi ha informato il Consiglio dei Ministri che a partire da lunedì 16 marzo 2015, verrà avviata la ricerca e la selezione di candidati per i posti attualmente vacanti di Commissari della Consob.
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NOMINA DEL COMMISSARIO ALLA SANITÀ NELLA REGIONE CALABRIA
Il Consiglio dei Ministri ha conferito a Massimo SCURA l’incarico di commissario ad acta, per l’attuazione del  vigente  Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, a norma dell’articolo 2, comma 84-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificato dal  comma 569 della legge 23 dicembre 2014, n.190. Andrea URBANI è stato altresì confermato nell’incarico di sub commissario.
È intervenuto il Presidente della Regione Gerardo Mario Oliverio.

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NOMINE
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:
su proposta del Ministro dell’interno, Angelino Alfano:

  • la nomina a Dirigente generale di Pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato: Enzo CALABRIA, Alberto INTINI, Antonio DE IESU, Angelo SANNA, Sandro LOMBARDI, Massimo D'AMBROSIO e Giuseppe GUALTIERI;
  • il collocamento in posizione di disponibilità dei dirigenti di Pubblica sicurezza di Leonardo LA VIGNA e Vincenzo Pietro CARELLA;

su proposta del Ministro della difesa, Roberta Pinotti:

  • conferimento dell'incarico di Vice Comandante generale dell’Arma dei carabinieri al generale di Corpo d’armata della medesima Arma Vincenzo GIULIANI.

Su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi:

  • conferimento dell’incarico di Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici a Francesco MUSCI, dirigente di prima fascia dei ruoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato venticinque leggi delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano:

Per le seguenti leggi regionali si è deliberata l’impugnativa:

1) Legge Regione Abruzzo n. 1 dell’8/01/2015, “Proroga termini e altre disposizioni urgenti”, in quanto una norma riguardante gli accreditamenti delle strutture sanitarie si pone in contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute, in violazione dell’art. 117, terzo comma, Cost.

2) Legge Regione Lombardia n. 2 del 03/02/2015  “Modifiche alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) – Principi per la pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi” in quanto alcune disposizioni, al fine di regolamentare la realizzazione di  luoghi di culto e di attrezzature religiose nel territorio regionale, impongono agli enti rappresentanti di organizzazioni religiose una serie di  stringenti obblighi e requisiti che incidono sull'esercizio in concreto del diritto fondamentale e inviolabile della libertà religiosa, in violazione degli artt. 3, 8 e 19 della Costituzione, nonché dell’art. 117,  lett. c),  Cost.,  per invasione  nella competenza esclusiva dello Stato in materia di rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose. Tali disposizioni regionali violano inoltre l’art. 117, primo e secondo comma, lett. a), Cost., per contrasto con i principi  contenuti in trattati europei ed internazionali in materia di libertà di religione e di culto, nonché, prevedendo il coinvolgimento di organi statali preposti alla sicurezza pubblica, l’art. 117, comma 2, lett. h)  Cost., che riserva alla competenza esclusiva dello Stato la materia dell’ordine pubblico e della sicurezza e l’art. 118, comma 3, Cost., che affida alla sola legge statale il potere di disciplinare forme di coordinamento fra Stato e Regioni nella materia della sicurezza pubblica.

Per le seguenti leggi regionali si è deliberata la rinuncia all’impugnativa:

  • Legge regione Sardegna n. 16 del 7/8/2014, recante: Norme in materia di agricoltura e sviluppo rurale: agrobiodiversità, marchio collettivo, distretti.
  • Legge regione Puglia n. 27 del 20 maggio 2014, recante: Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni - Istituzione del fascicolo del fabbricato.

 

Per le seguenti leggi regionali si è deliberata la non impugnativa:

1) Legge Regione Calabria n. 1 del 13/1/2015 “Variazione al bilancio di previsione 2014 e del bilancio pluriennale 2014/2016  a seguito dell’approvazione della legge regionale 16 ottobre 2014, n. 23”.

2) Legge Regione Calabria n. 3 del 13/01/2015 “Misure per il contenimento della spesa regionale.

3) Legge Regione Sicilia n. 1 del 08/01/2015 “Disposizioni in favore dei lavoratori appartenenti al bacino PIP - Emergenza Palermo”.

4) Legge Regione Sicilia n. 2 del 13/01/2015 “Disposizioni in materia di personale. Ticket ingresso Ecomusei”.

5) Legge Regione Sicilia n. 3 del 13/01/2015 “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2015. Disposizioni finanziarie urgenti. Disposizioni in materia di armonizzazione dei bilanci”.

6) Legge Regione Marche n. 1 del 15/01/2015 “Modifiche alla legge regionale 26 marzo 2012, n. 3 “Disciplina Regionale della valutazione di impatto ambientale – VIA”.

7) Legge Regione Toscana n. 7 del 20/01/2015 “Disposizioni in materia di semplificazione di procedimenti in materia di agricoltura e di centri autorizzati di assistenza agricola”.

8) Legge Regione Toscana n. 8 del 20/01/2015 “Attribuzione di nuove funzioni all’Autorità idrica toscana. Modifiche alla legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69 (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 61/2007, 20/2006, 30/2005, 91/1998, 35/2011 e 14/2007)”.

9) Legge Regione Toscana n. 9 del 20/01/2015 “Disciplina dei cimiteri per animali d’affezione”.

10) Legge Regione Calabria n. 5 del 20/01/2015 “Proroga del termine di cui all’art. 2-bis della legge regionale 12 aprile 2013, n. 18 (cessazione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti. Disciplina  transitoria delle competenze regionali e strumenti operativi)”.

11) Legge Regione Calabria n. 6 del 20/01/2015 “Modifiche alla legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 “Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - legge urbanistica della Calabria”.

12) Legge Regione Calabria n. 7 del 20/01/2015 “Modifiche al comma 1 dell’articolo 27 della  legge regionale 21 agosto 2007, n. 18  (norme in materia di usi civici)”.

13) Legge Regione Trento n. 1 del 21/01/2015 “Modificazioni della legge provinciale sull'agriturismo 2001, in materia di fattorie didattiche e sociali, e della legge provinciale sull'agricoltura 2003”.

14) Legge Regione Valle d’Aosta n. 1 del 19/01/2015 “Modificazioni alle leggi regionali 9 febbraio 1995, n. 4 (elezione diretta del sindaco, del vicesindaco e del consiglio comunale), e 7 dicembre 1998 n. 54 (sistema delle autonomie in Valle d’Aosta)”.

15) Legge Regione Valle d’Aosta n. 2 del 20/01/2015 “Disposizioni in materia di impiego di organismi geneticamente modificati sul territorio della regione autonoma Valle d’Aosta. Abrogazione della legge regionale 18 novembre 2005, n. 29 (disposizioni in materia di coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche)”.

16) Legge Regione Liguria n. 1 del 21/01/2015 “Modifiche alla legge regionale 21 giugno 1999, n. 18 (Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia)”.

17) Legge Regione Umbria n. 2 del 21/01/2015  “Disciplina delle sagre, delle feste popolari e dell’esercizio dell’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande”.

18) Legge Regione Lombardia n. 1 del 27/01/2015 “Istituzione del comune di La Valletta Brianza, mediante la fusione dei comuni di Perego e Rovagnate, in provincia di Lecco”.

19) Legge Regione Puglia n. 1 del 27/01/2015 “Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale”.

20) Legge Regione Puglia n. 3 del 27/01/2015  “Norme per la salvaguardia degli habitat costieri di interesse comunitario”.

21) Legge Regione Puglia n. 4 del 27/01/2015 “Modifiche all'articolo 32 della legge regionale 12 gennaio 2005, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2005 e bilancio pluriennale 2005-2007 della Regione Puglia), come modificato dall'articolo 28 della legge regionale 22 febbraio 2005, n. 3. Ulteriore proroga termini”.

22) Legge Regione Puglia n. 5 del 27/01/2015 “Costituzione del diritto usufrutto sugli autobus di proprietà regionale in servizio di trasporto pubblico locale”.

23) Legge Regione Puglia n. 6 del 27/01/2015 “Abrogazione della legge regionale 20 maggio 2014, n. 27 (Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni - Istituzione del fascicolo di fabbricato)”.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 19.45.

Provvedimenti