Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 11

02 Febbraio 2017

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, giovedì 2 febbraio 2017, alle ore 11.37 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi.

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In apertura del Consiglio dei ministri, la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi ha comunicato che il Governo, dal 12 dicembre 2016, ha adottato 19 provvedimenti attuativi.

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INTERVENTI URGENTI IN FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAGLI EVENTI SISMICI DEL 2016 E 2017

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato un decreto legge per la realizzazione di nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e delle attività produttive colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

In sintesi, con il decreto si provvede a:

1. sostenere il reddito delle popolazioni e delle imprese e rilanciare le attività produttive

Viene prorogata la cassa integrazione ai lavoratori occupati nelle imprese danneggiate dal terremoto.

Al fine di mitigare maggiormente l’impatto del sisma sulle condizioni di vita, economiche e sociali delle fasce deboli della popolazione, si riconosce, per il 2017, una specifica misura di sostegno ai cittadini residenti nelle zone colpite dagli eventi sismici che versano in condizioni di disagio economico.

Con la proroga del meccanismo della cosiddetta “busta paga pesante”, già previsto dal precedente decreto in materia, si consente inoltre a tutti i contribuenti domiciliati nei Comuni del cratere di poter beneficiare della sospensione del pagamento Irpef da gennaio a settembre 2017, ovunque sia fiscalmente domiciliata l’azienda. In questo modo i contribuenti potranno disporre di maggiori risorse economiche in busta paga.

Si sospendono ulteriormente, da gennaio a settembre 2017, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione, nonché le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione e i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e delle Regioni.

Vengono introdotte anche prime misure a sostegno delle attività produttive, nell’ottica del mantenimento e del rilancio del sistema produttivo nei territori, anche con rifermento all’assolvimento degli obblighi fiscali, disponendo altresì specifici interventi in favore delle attività agricole e zootecniche.

Infine, sono prorogati i termini per la deliberazione da parte dei Comuni che si avvalgono di agenti per la riscossione diversi da Equitalia, per l’adesione alla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali, che consente ai contribuenti di evitare il pagamento d’interessi di mora e sanzioni per le cartelle emesse dal 2000 al 2016.

2. semplificare i procedimenti amministrativi per velocizzare la ricostruzione salvaguardando la trasparenza e il rispetto delle norme anticorruzione

I Comuni possono ricorrere a procedure semplificate di affidamento degli incarichi tecnici di realizzazione degli studi di microzonazione sismica, propedeutici alla presentazione dei progetti di ricostruzione.

Analogamente, sono previste disposizioni acceleratorie per l’affidamento, da parte delle Regioni interessate, delle opere di urbanizzazione connesse alla realizzazione delle strutture di emergenza;

3. assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico 2017/2018 anche attraverso la realizzazione di nuove scuole

Per garantire il corretto avvio dell’anno scolastico 2017/2018 nelle aree terremotate, si semplificano le procedure di affidamento degli appalti pubblici per lavori, servizi e forniture, necessari a realizzare gli interventi funzionali alla ripresa ovvero allo svolgimento della normale attività educativa e didattica, attraverso la costruzione di nuovi edifici scolastici e la messa in sicurezza di quelli resi inagibili dal sisma. A tal fine si prevede l’adozione, da parte del Commissario straordinario per la ricostruzione, di specifici piani e il ricorso alla procedura negoziata con l’invito a 5 operatori economici iscritti all’anagrafe Antimafia.

Comuni e Province possono, inoltre, agire in sostituzione dei soggetti attuatori e predisporre i progetti sulla base delle priorità stabilite dal Commissario straordinario d’intesa con i Presidenti di Regione, inviandoli alla struttura commissariale;

4. potenziare il personale impegnato nella ricostruzione

È previsto il potenziamento del personale impegnato nelle attività di ricostruzione per gli enti locali, le Regioni e le altre Pubbliche Amministrazioni, nonché il rafforzamento, con altre 20 unità, della segreteria tecnica di progettazione presso il Segretariato generale del Ministero dei Beni culturali per la più rapida attuazione degli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio culturale nei territori colpiti dal sisma;

5. acquistare abitazioni per far fronte all’emergenza alloggiativa

Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria vengono autorizzate ad acquisire al patrimonio di edilizia residenziale pubblica immobili da destinare alle popolazioni residenti in edifici resi inagibili dal terremoto, previa approvazione di congruità del prezzo di acquisto. Si tratta di una forma di assistenza alternativa a quella delle strutture abitative di emergenza (SAE, di carattere provvisorio, che andrebbero rimosse al termine del loro utilizzo) che prevede anche la possibilità, in seguito, di cedere gli immobili agli enti locali, che potranno destinarli all’emergenza alloggiativa. Viene inoltre riaffidata alle Regioni la competenza per il trattamento e il trasporto delle macerie.

Tra le ulteriori misure, si prevede il rinvio del riordino delle circoscrizioni giudiziarie de L’Aquila e di Chieti, nonché disposizioni in materia di sospensione dei termini processuali per talune sedi giudiziarie interessate da eventi sismici.

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ASSISTENZA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE NELLA UE

Attuazione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea, fatta a Bruxelles il 29 maggio 2000 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano e della giustizia Andrea Orlando, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo di attuazione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea, fatta a Bruxelles il 29 maggio 2000.

Il decreto detta disposizioni per la piena attuazione della Convenzione, che regola la cooperazione penale valorizzando, fatta eccezione per alcuni specifici casi, il rapporto diretto tra autorità giudiziarie.

A tal fine individua nel procuratore della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo di distretto l’organo chiamato a dare esecuzione alle richieste di cooperazione delle autorità degli altri Stati parte. Questi è tenuto a sollecitare l’intervento del giudice per le indagini preliminari quando l’autorità estera richiede che l’atto sia compiuto con le forme e le garanzie proprie dell’intervento della giurisdizione e quando, per la legge italiana, l’atto richiesto non può che essere compiuto dal giudice.

Il decreto dispone quindi che il compimento degli atti avvenga secondo la legge dello Stato che richiede cooperazione ma nel rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento italiano.

Infine, il provvedimento disciplina il compimento di specifici atti, in particolare le intercettazioni telefoniche, articolando i controlli di garanzia del giudice per le indagini preliminari a seconda del tipo di assistenza alle operazioni che viene di volta in volta richiesta.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali Enrico Costa, ha esaminato ventuno leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Il Consiglio dei ministri ha quindi deliberato di impugnare le seguenti leggi:

1) legge Regione Sardegna n. 32 del 05/12/2016, “Variazioni del bilancio per l’esercizio finanziario 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018 ai sensi dell’articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie”, in quanto una norma riguardante i contratti di lavoro del personale degli enti locali invade la competenza riservata alla legislazione statale in materia di ordinamento civile, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione. Altre norme prevedono spese prive di copertura finanziaria, in violazione dell’art. 81, terzo comma, della Costituzione;

2) legge Regione Campania n. 36 del 07/12/2016, “Assestamento al bilancio di previsione 2016 - 2018 della Regione Campania”, in quanto una norma non imputa in bilancio il maggior disavanzo, ponendosi in tal modo in contrasto con l’art. 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione che prevede la competenza esclusiva statale in materia di armonizzazione bilanci pubblici;

3) legge Regione Sicilia n. 24 del 05/12/2016, “Assestamento del bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018. Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018”, in quanto una norma riguardante la tassa automobilistica contrasta con le disposizioni generali dell’ordinamento tributario, violando varie disposizioni della Costituzione: l’art. 117, secondo comma, lett. e), e l’art. 119 sotto il profilo dell’equilibrio di bilancio, nonché il principio buon andamento della PA di cui all’art. 97 della Costituzione;

4) legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 18 del 09/12/2016, “Disposizioni in materia di sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale”, in quanto una norma riguardante il personale regionale invade la competenza esclusiva statale in materia di previdenza sociale, violando l’art. 117, secondo comma, lett. o), della Costituzione. Un’altra norma, riguardante le clausole di risoluzione di diritto dei contratti dirigenziali stabilite dalle amministrazioni regionali, invade la materia dell’ordinamento civile, riservata alla legislazione statale dall’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione;

e di non impugnare le seguenti leggi:

  1. legge Provincia Bolzano n. 23 del 02/12/2016 “Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2016, 2017 e 2018 e altre disposizioni”;
  2. legge Regione Piemonte n. 24 del 05/12/2016 “Assestamento del bilancio di previsione finanziario 2016-2018 e disposizioni finanziarie”;
  3. legge Regione Toscana n. 80 del 28/11/2016 “Integrazione del finanziamento previsto a favore delle città murate. Modifiche alla l.r. 46/2016”;
  4. legge Regione Toscana n. 81 del 28/11/2016 “Disposizioni per la promozione della collocazione di lapidi e la realizzazione di monumenti di valorizzazione dell’identità della Toscana. Modifiche alla l.r. 56/2012”;
  5. legge Regione Toscana n. 82 del 28/11/2016 “Istituzione del Premio regionale di architettura contemporanea”;
  6. legge Regione Toscana n. 83 del 28/11/2016 “Disposizioni in materia di spese di rappresentanza del Presidente e dei componenti della Giunta regionale. Modifiche alla l.r. 58/2006”;
  7. legge Provincia Bolzano n. 24 del 05/12/2016 “Debito fuori bilancio”;
  8. legge Regione Veneto n. 29 del 13/12/2016 “Assestamento del bilancio di previsione 2016-2018”;
  9. legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 21 del 09/12/2016 “Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell’attrattività del territorio regionale, nonché modifiche a leggi regionali in materia di turismo e attività produttive”;
  10. legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 20 del 09/12/2016 “Soppressione delle Province del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 11/1988, 18/2005, 7/2008, 9/2009, 5/2012, 26/2014, 3/2015, 18/2015e 10/2016”;
  11. legge Regione Liguria n. 32 del 07/12/2016 “Modifiche alla legge regionale 29 maggio 2007, n. 22 (Norme in materia di energia) e al relativo regolamento di attuazione”;
  12. legge Regione Piemonte n. 26 del 12/12/2016 “Incorporazione del Comune di Selve Marcone nel Comune di Pettinengo in Provincia di Biella”;
  13. legge Regione Puglia n. 39 del 12/12/2016 “Variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016”;
  14. legge Regione Puglia n. 38 del 12/12/2016 “Legge regionale 12 dicembre 2016, n. 38 Norme in materia di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia”;
  15. legge Regione Marche n. 27 del 02/12/2016 “Modifiche alla legge regionale 14 novembre 2011, n. 21 “Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell’azienda agricola e diversificazione in agricoltura”;
  16. legge Regione Marche n. 30 del 15/12/2016 “Organizzazione e funzionamento degli organismi regionali di garanzia”;
  17. legge Regione Sardegna n. 33 del 07/12/2016 “Proroga di termini di cui alla legge regionale n. 8 del 2015”.

Infine, il governo ha deliberato la rinuncia all’impugnativa per le seguenti leggi:

  • legge Regione Toscana n. 5 del 27/01/2016, recante: “Disposizioni straordinarie per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali”;
  • legge della Regione Campania n. 27 dell’8 agosto 2016, recante “Disposizioni organizzative per l’erogazione dei farmaci e dei preparati galenici a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche nell’ambito del servizio sanitario regionale e promozione della ricerca e di azioni sperimentali prodromiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 13.15.

Provvedimenti