Cerimonia di conferimento delle Benemerenze di Protezione civile

21 Marzo 2019

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, questa mattina è intervenuto alla cerimonia di conferimento delle Benemerenze di Protezione Civile. 
Prima della cerimonia, il Presidente ha visitato la sede operativa del Dipartimento della Protezione civile.

 
Di seguito il testo dell'intervento del Presidente Conte.
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È un onore, è davvero un onore per me, prima ancora che un piacere, essere qui quest'oggi con voi, con le donne e con gli uomini della Protezione Civile. Donne e uomini che mettono a disposizione il loro tempo, le loro energie fisiche e mentali al servizio del prossimo, per garantire sicurezza a tutti gli italiani e spesso anche per garantire sicurezza all'estero, laddove non raramente è capitato che l'intervento della Protezione Civile si sia spinto anche in altri Paesi dell’Unione europea, o addirittura in Paesi dell'Africa e del Medio Oriente.

Come Presidente del Consiglio dei Ministri sono davvero orgoglioso di poter essere a capo di questo Dipartimento. Il vostro esempio vale tanto per me, vale tanto per la coesione nazionale, vale tanto per tutti i cittadini. Le vostre qualità sono il coraggio, la determinazione, l'applicazione, la disponibilità e il tutto è tenuto insieme da un filo sottile: la solidarietà, l'altruismo.

Per buona parte è affidato questo servizio ai volontari, ma non possiamo anche trascurare il grande apporto in termini di competenze e dedizione professionale da parte degli appartenenti alle forze armate, alle forze di polizia, dell'ordine dei vigili del fuoco ovviamente, e anche la comunità scientifica; la comunità scientifica con cui il dialogo è costante e consente di rendere sempre più professionale e sempre più sofisticato anche dal punto di vista tecnologico l'intervento della Protezione Civile. 

Oggi è un giorno e per fortuna ci ritroviamo qui per un festeggiamento: per attribuire dei riconoscimenti a varie persone che si sono distinte; si sono distinte purtroppo in situazioni di calamità naturali, in situazioni tragiche o quantomeno drammatiche. Si sono distinte e, se mi permettete, premiando loro noi oggi premiamo tutte le donne e tutti gli uomini della Protezione Civile. 
Oggi è il momento di un abbraccio collettivo. Oggi è una festa corale e noi, tributando questo riconoscimento, tributiamo un riconoscimento all'intera Protezione Civile.

Durante il mio Governo ci sono state delle tragedie che hanno ferito il nostro Paese, dal Ponte Morandi alla tragedia del Torrente Raganello, ma poi ci sono stati anche dei fenomeni naturali tragici, da Belluno alla Sicilia; quindi la mia esperienza di governo è stata già drammaticamente segnata da queste evenienze fortemente negative. La Protezione Civile ha fatto sempre il suo dovere, il suo compito, ma anche questa esperienza diretta mi ha subito pinto a far qualcosa di più come responsabile dell'Autorità di Governo: abbiamo subito lavorato - e ringrazio ovviamente il Dipartimento della Protezione Civile per aver fattivamente operato anche in questa direzione - insieme  con il Ministro dell'Ambiente, Il ministro per il Sud Lezzi, per la Coesione,  abbiamo lavorato per elaborare il Piano Nazionale.
Ci siamo subito detti “non possiamo noi procedere ogni volta in ordine sparso con varie competenza in vari dicasteri, con il Dipartimento della Protezione Civile. Chi agisce in funzione di protezione, chi agisce invece una volta che l'evento è accaduto per limitare danni. Dobbiamo elaborare un piano”. E’ nato il Piano Nazionale.

Ne avrete sentito ovviamente parlare: abbiamo presentato nelle scorse settimane il “Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio” per prevenire i rischi contro il dissesto idrogeologico. Lo abbiamo chiamato Proteggi Italia. È una parola, è una scelta lessicale che comunica calore - se mi permettete. Comunica calore perché è la nostra premura, dei governanti e di tutti coloro che hanno una qualche competenza in questa materia. È la nostra premura verso il nostro territorio, verso i nostri cittadini. Attraverso questo Piano Nazionale noi agiamo appunto anche in funzione preventiva e abbiamo stanziato solo per quest'anno 3 miliardi, pensate, di interventi immediatamente cantierabili - tant'è che già stiamo lavorando per avviare e realizzare i primi cantieri - e 11 miliardi nel corso del triennio.

Occorre, per lavorare in questa direzione, lucidità, lungimiranza, visione strategica. Occorre testa ma occorre anche quello che voi avete: cuore.
Grazie.