Voucher asili nido o baby sitting

Al fine di sostenere la genitorialità, a partire dal 2013 è stato introdotta (L. 92/2012 art. 4, c. 24, lett. b) in via sperimentale la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere, in alternativa al congedo parentale, un contributo economico pari ad un importo di 600 euro mensili e utilizzabile alternativamente:

  • per il servizio di baby-sitting;
  • per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

Il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.

Verificato il buon risultato del periodo sperimentale, la Legge di Bilancio 2017 ha prorogato per il biennio 2017-2018 tale beneficio sia per le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata (nel limite di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno dei due anni) sia per le lavoratrici autonome e imprenditrici (nel limite di spesa di 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni), ferme restando le disposizioni attuative contenute nei decreti ministeriali 22 dicembre 2012, 28 ottobre 2014 e 1° settembre 2016.

La presentazione delle domande sarà consentita fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino ad esaurimento degli stanziamenti previsti per il biennio. 

Requisiti per accedere al beneficio

Possono accedere al beneficio le madri lavoratrici, aventi diritto al congedo parentale:

  • dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata (L. 335/1995, art.2, c. 26), che al momento della domanda, siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio. 
  • autonome o imprenditrici che hanno concluso il teorico periodo di fruizione dell'indennità di maternità e avere ancora almeno un mese di congedo parentale (in relazione al minore per cui si chiede il beneficio) a cui poter rinunciare.
    • coltivatrici dirette, mezzadre e colone;
    • artigiane ed esercenti attività commerciali;
    • imprenditrici agricole a titolo principale;
    • pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne di cui all'articolo. 66, comma 1, decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. 

Sono ammesse alla presentazione della domanda anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo per frazioni di mese. 

Presentazionedella domanda

La domanda va presentata all’INPS esclusivamente:

  • attraverso il canale WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it > Servizi per il cittadino > Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia).
  • tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. 

Modalità di erogazione del beneficio 

Nel caso in cui la madre lavoratrice richieda il contributo per l’acquisto dei servizi di baby sitting, l'Inps corrisponderà, attraverso una procedura on line, alla lavoratrice madre 600 euro in voucher per ogni mese di congedo parentale al quale la stessa rinuncia.

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, invece, verrà erogato attraverso pagamento diretto da parte dell’INPS alla struttura prescelta dalla lavoratrice madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di  600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

In seguito alla entrata in vigore del DL 85/2017 che ha abrogato gli articoli 48, 49 e 50 del D.lgs n. 81/2015 relativi alla disciplina del lavoro accessorio, l'Inps ha reso noto che continuerà ad emettere i voucher baby sitting fino al 31dicembre 2017 mediante le modalità previste dal Decreto Legislativo n. 81 del 15 giugno 2015. 
Dal mese di gennaio 2018 il contributo Bonus baby sitting sarà erogato secondo le modalità previste per il “Libretto Famiglia”, sulla base delle istruzioni che saranno appositamente emanate.

Per saperne di più

Pubblicato il: 18 Luglio 2017