Ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici

Il Consiglio dei Ministri dell'11 aprile ha approvato il decreto legge 50/2017 che dispone misure urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi in favore delle zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo. 

Per il finanziamento degli interventi in favore delle zone colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017, di seguito illustrate, il decreto ha stanziato la somma 1 miliardo di euro per ciascun anno del triennio 2017-2019.  

Fondo per l'accelerazione delle attività di ricostruzione a seguito di eventi sismici

È istituito un apposito Fondo finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017 nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria con una dotazione di:

  • 491,5 milioni di euro per l'anno 2017,
  • 717,3 milioni di euro per l'anno 2018, 
  • 699,7 milioni di euro per l'anno 2019.

Le risorse del Fondo sono destinate a:

  1. interventi di ricostruzione nei Comuni di cui all'articolo 1 del DL189/2016 convertito con modificazioni dalla L. 229/2016:
    • per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici e per la conseguente realizzazione di progetti di ripristino dei danni e adeguamento antisismico,
    • per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e per la conseguente realizzazione di progetti di ripristino e adeguamento antisismico, 
    • per il finanziamento degli interventi di ricostruzione privata;
  2. interventi nei Comuni delle zone a rischio sismico 1:
    • per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici e per i relativi progetti di adeguamento,
    • per le verifiche di vulnerabilità degli edifici privati;
  3. incentivare piani sperimentali per la difesa sismica degli edifici pubblici attraverso il finanziamento di dieci cantieri pilota, previsti dal Piano Casa Italia, per un importo fino a 25 milioni di euro per l'anno 2017. 

Una quota delle risorse del fondo (fino a 50 milioni di euro per l'anno 2017 e 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019) può essere destinata, su richiesta delle amministrazioni interessate, all'acquisto e manutenzione dei mezzi occorrenti per le operazioni di concorso al soccorso alla popolazione civile.

Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia

È istituita una zona franca urbana nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016, in favore delle imprese aventi la sede principale o l’unità locale all’interno della stessa zona franca e che abbiano subito una contrazione del fatturato a seguito degli eventi sismici.

Le imprese potranno beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell'attività in tali Comuni, delle seguenti agevolazioni:

  • esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell'attività svolta dall'impresa nella zona franca fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell'importo di 100.000 euro del reddito derivante dallo svolgimento dell'attività svolta dall'impresa nella zona franca;
  • esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell'attività svolta dall'impresa nella zona franca nel limite di euro 300.000 per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta;
  • esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella zona franca posseduti e utilizzati per l'esercizio dell'attività economica;
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. L'esonero spetta anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l'attività all'interno della zona franca urbana.

Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese dei Comuni di cui agli allegati 1 e 2 del DL 189/2016 la cui riduzione del fatturato è pari almeno al 25% della media relativa ai tre periodi di imposta precedenti a quello in cui si è verificato l'evento, e quelle dei Comuni di cui all'allegato 2-bis del DL 189/2016  per le quali la riduzione è pari almeno al 25% del corrispondente periodo dell'anno 2016.
Potranno usufruire di tali esenzioni anche le imprese che avviano la propria attività all'interno della zona franca urbana entro il 31 dicembre 2017.

Le esenzioni sono concesse per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e per quello successivo.

Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016

Il Fondo di cui all'articolo 4, comma 1 del DL 189/2016, convertito con modificazioni dalla L. 229/2016, è incrementato di  63 milioni di euro per l'anno 2017 e 132 milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019 anche per far fronte ai fabbisogni finanziari derivanti dalla prosecuzione delle attività di assistenza alla popolazione a seguito della cessazione dello stato di emergenza.

Per consentire l'avvio di interventi urgenti per la ricostruzione pubblica e privata è inoltre autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per l'anno 2017.

Ulteriore proroga sospensione e rateizzazione tributi sospesi

Di seguito alcune delle proroghe stabilite dal decreto.

I sostituti d'imposta, indipendentemente dal domicilio fiscale, a richiesta degli interessati residenti nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2 del DL 189/2016, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 (non più 30 novembre).

Per i soggetti diversi da  professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2, per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei territori colpiti dal sisma rappresentino almeno il 50 per cento del capitale sociale, la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari è ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2017.

Gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti per effetto delle sospensioni disposte dal DM 01/09/2016 e dai commi 10 e 10-bis del DL 189/2016, potranno essere effettuati entro il mese di febbraio 2018.

Proroga incentivi

Il credito d'imposta per investimenti nelle Regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, previsto dall'art.18-quarter del  DL 8/2017 convertito con modificazioni dalla L. 45/2017, è prorogato al 31 dicembre 2019. 

Tale incentivo è attribuito nella misura del 25% per le grandi imprese, del 35% per le medie imprese e del 45% per le piccole imprese.

Compensazione perdita gettito TARI

Al fine di assicurare ai Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici continuità nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il Commissario per la ricostruzione è autorizzato a concedere, con propri provvedimenti, un'apposita compensazione fino ad un massimo di 16 milioni di euro con riferimento all'anno 2016 da erogare nel 2017, e di 30 milioni di euro annui per il triennio 2017-2019, per sopperire ai maggiori costi affrontati o alle minori entrate registrate a titolo di TARI-tributo o di TARI-corrispettivo connesse all'esenzioni previste dall'art. 48 c.16 del DL. 189/2016 covertito con modificazioni dalla L. 229/2016.

Per saperne di più

Pubblicato il: 02 Maggio 2017
Aggiornato il: 17 Ottobre 2017