Terremoto Centro Italia

Il 24 agosto 2016 un violento terremoto colpisce il Centro Italia e, in particolare, i territori di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. I maggiori danni si registrano ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto: comuni piccoli, con numerose frazioni. Migliaia sono le persone coinvolte. 

Per fronteggiare l'emergenza il Governo ha immediatamente attivato le strutture operative del Servizio nazionale impegnate in attività di ricerca e soccorso e deliberato lo stato di emergenza per le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con primo stanziamento di 50 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali.

Lo stesso giorno è annunciato in conferenza stampa il progetto “Casa Italia”, un Piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale. Andare oltre l’emergenza, oltre la ricostruzione con la definizione di un progetto coordinato e strategico a lungo termine in cui tutti possano riconoscersi. Il 6 settembre, nel quadro dell’elaborazione del progetto, hanno luogo a Palazzo Chigi le consultazioni con Istituzioni, organizzazioni professionali, associazioni imprenditoriali, sindacali e ambientaliste.

Il 1 settembre Vasco Errani è nominato Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione.

Il 23 settembre il Consiglio dei Ministri individua il cosiddetto cratere ossia i territori che hanno subito i maggiori danni dal sisma. Inoltre, tutti i danni subiti per effetto del sisma da edifici collocati anche al di fuori dell’area individuata come cratere saranno riconosciuti e risarciti.

L'11 ottobre il Consiglio dei Ministri approva il decreto-legge n. 189/2016 che definisce in 53 articoli tutti gli interventi necessari per la ricostruzione e il sostegno alla ripresa economica delle zone colpite dal terremoto. 

Il 26 ottobre una nuova forte scossa di terremoto è avvertita in tutto il Centro Italia. Le località prossime all’epicentro sono nuovamente Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci.

Per far fronte all'emergenza, il 27 ottobre il Consiglio dei Ministri adotta una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso ai nuovi eventi sismici che hanno colpito le Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, stanzia ulteriori 40 milioni di euro e consente al Capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite.

Il 31 ottobre il Consiglio dei Ministri, convocato in via straordinaria a seguito delle scosse del 30 ottobre con epicentro tra Castelsantangelo, Norcia e Preci, ha assunto una delibera che integra per la seconda volta la dichiarazione di stato d’emergenza del 25 agosto 2016 per tener conto degli effetti dell’ultimo sisma e che consente al Capo del Dipartimento della protezione civile di operare con la massima tempestività ed efficacia. La delibera autorizza inoltre uno stanziamento aggiuntivo di 40 milioni di euro, che si sommano alle risorse già stanziate per le stesse aree in occasione dei precedenti terremoti. 

Il 4 novembre è approvato il decreto legge (DL 11 novembre 2016, n. 205) che prevede “nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016” che si affiancano alle misure presenti nel decreto-legge n. 189/2016. Il provvedimento detta norme volte a consentire interventi accelerati per poter affrontare con efficacia le conseguenze delle nuove scosse di terremoto verificatesi tra il 26 e il 30 ottobre, tenendo conto dell’approssimarsi della stagione invernale.

L'11 dicembre il Parlamento approva la Legge di Bilancio 2017 che stanzia oltre 7 milioni di euro  per gli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici a partire del 24 agosto.

Il 14 dicembre il Parlamento approva la Legge di conversione 229/2016 in cui sono confluiti il DL 189/2016 e il DL 2015/2016.

Il 29 dicembre il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge 244/2016, il cui art.14 prevede la proroga di termini relativi a interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016.

In conseguenza degli eventi sismici del 18 gennaio 2017 e degli eccezionali fenomeni meteorologici che nella seconda decade di gennaio hanno colpito i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Consiglio dei Ministri del 20 gennaio ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 e autorizzato un ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro destinato a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza. Lo stanziamento andrà a valere sulle disponibilità del Fondo per le Emergenze Nazionali. 

Il 2 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge recante "Disposizioni urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017".

Il 7 febbraio il Presidente Gentiloni ha visitato Montorio al Vomano, uno dei centri abruzzesi colpiti dal terremoto e dal maltempo, e Teramo dove ha incontrato i sindaci dei Comuni del territorio.

La mattina del 24 febbraio, a sei mesi dal sisma, Il Presidente Gentiloni ha presieduto a Palazzo Chigi una riunione sul terremoto. Presenti i ministri Padoan (Economia e finanze), Calenda (Sviluppo economico), il Commissario straordinario di Governo alla Ricostruzione Vasco Errani e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. 
Nel pomeriggio, il Premier è stato nelle zone terremotate di Norcia dove ha prima visitato le nuove casette Sae di San Pellegrino di Norcia e successivamente ha partecipato all'inaugurazione della 54esima Mostra Mercato del Tartufo di Norcia.

Il 10 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato una delibera che, in ragione degli eventi sismici e degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno colpito i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, estende gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016. La delibera inoltre autorizza un ulteriore stanziamento di 70 milioni di euro, a valere sulle disponibilità del Fondo per le Emergenze Nazionali, destinato a far fronte ad ulteriori interventi di soccorso legati alla fase di emergenza.

Il 28 marzo il presidente Gentiloni, ha presieduto a Palazzo Chigi una riunione sul terremoto con i presidenti delle regioni Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo), il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, e il capo del dipartimento Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Il 5 aprile il Parlamento ha approvato la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017".

L'11 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che dispone misure urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi in favore delle zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo. Tra le misure in favore delle zone terremotate, l'istituzione di un Fondo finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione e una zona franca urbana nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016, in favore delle imprese aventi la sede principale o l’unità locale all’interno della stessa zona franca e che abbiano subito una contrazione del fatturato a seguito degli eventi sismici.

Il 26 luglio è stato firmato il Decreto interministeriale che prevede condizioni più agevoli di accesso al Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA Area Sisma), nelle zone colpite dal sisma. Si tratta di una misura una tantum, prevista dal Decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, che le famiglie in condizioni economiche disagiate - che alla data degli eventi sismici del 2016 e del 2017, erano residenti e stabilmente dimoranti da almeno due anni nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal terremoto e che non hanno i requisiti per accedere al SIA - potranno richiedere a partire dal 2 settembre  e fino al 31 ottobre.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, lunedì 14 agosto è stato ad Arquata nelle Marche, nelle zone colpite dal terremoto.

Il 21 agosto, a quasi un anno dalle prime scosse, si è svolta a Palazzo Chigi una riunione con il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, il Capo del dipartimento Protezione civile, Angelo Borrelli, i Presidenti delle regioni colpite Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo). Al termine hanno tenuto  una conferenza stampa.

Il 24 agosto 2017 il Presidente Gentiloni è stato ad Amatrice nel 1° anniversario del terremoto.

Il 6 settembre Gentiloni è stato nell'Aquilano dove ha visitato l’Invaso Rio Fucino di Campotosto ed è intervenuto all'inaugurazione della nuova Scuola dell’infanzia di Capitignano.

Pubblicato il: 25 Gennaio 2017
Aggiornato il: 06 Settembre 2017