Reddito di cittadinanza e Quota 100, approvato il decreto

Il Consiglio dei Ministri del 17 gennaio 2019 ha approvato un decreto-legge che introduce, a partire da aprile 2019, il Reddito di cittadinanza e la pensione Quota 100.  

“Sono due misure che costituiscono un progetto di politica economico -sociale di cui questo Governo va fiero” ha detto il Presidente del Consiglio Conte nella successiva conferenza stampa, tenuta insieme ai Vice Presidenti  Luigi Di Maio e Matteo Salvini. “È un progetto che riguarda cinque milioni di persone in condizioni di povertà e un milione di persone che nel triennio potranno andare in anticipo in pensione”.

Il Ministro Di Maio ha parlato della “nascita di un nuove Welfare State in Italia che aiuta le persone in difficoltà e le mette al centro di una rivoluzione del mondo del lavoro, pensionando con quota 100, liberando posti di lavoro, formando per quei posti di lavoro, dando un reddito, intanto, a chi si forma”.

“Quota 100 non prevede penalizzazioni o tagli” ha sottolineato il Ministro Salvini “sarà una libera scelta, viene confermata Opzione donna, per i lavoratori precoci l’obiettivo è 41 quindi non ci sarà nessun adeguamento alla speranza di vita.  Ci sarà la possibilità di riscattare in maniera agevolata gli anni della laurea, vengono tutelati i lavoratori delle forze armate, delle forze dell’ordine, del comparto sicurezza che manterranno inalterate tutte le loro garanzie”.

Il decreto-legge è stato pubblicato nella G.U. n. 23 del 28 gennaio 2019 ed è entrato in vigore il giorno successivo.   

Il Reddito di cittadinanza è concepito quale misura di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro e di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza e all’esclusione sociale. Il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita. Può essere richiesto a partire dal 6 marzo 2019 attraverso il sito www.redditodicittadinanza.gov.it, accedendo con SPID, oppure presso gli Uffici postali o i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che abbiano stipulato una convenzione con l’INPS.

La “pensione quota 100” consiste nel diritto alla pensione anticipata, senza alcuna penalizzazione, al raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni.  

Pubblicato il: 22 Gennaio 2019
Aggiornato il: 07 Febbraio 2019