Piano Casa Italia

Andare oltre l’emergenza, oltre la ricostruzione, con un progetto coordinato e strategico a lungo termine in cui tutti possano riconoscersi: soggetti sociali, ordini professionali, associazioni di categoria, sindacati, associazionismo fino agli esponenti del mondo ambientalista.
All'indomani del terremoto del Centro Italia del 24 agosto, il Presidente Renzi ha lanciato in conferenza stampa il Piano Casa Italia, un piano a lungo termine per la messa in sicurezza del territorio nazionale, un progetto di cura e valorizzazione del patrimonio abitativo, del territorio e delle aree urbane.

 

Un Piano finalizzato, in particolare, a rafforzare il sistema di prevenzione del Paese affinché non si ripetano i gravi danni alle persone, alle infrastrutture, agli edifici pubblici e privati, al patrimonio culturale, alla rete dei servizi essenziali e alle attività economiche che si sono verificati a causa degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, così come accaduto in precedenza in occasione di eventi simili, quali il terremoto dell’Aquila nel 2009 ed quello verificatosi in Emilia Romagna nel 2012.

Un Piano che assicuri l’integrazione e la coerenza tra le diverse misure avviate per la salvaguardia del patrimonio edilizio e infrastrutturale, nonché per il contrasto al rischio idrogeologico, con un’adeguata attenzione alla qualità della vita anche attraverso il più ampio coordinamento dei soggetti istituzionali coinvolti. 
In questa ottica, il 6 settembre hanno avuto luogo a Palazzo Chigi le consultazioni con Istituzioni, organizzazioni professionaliassociazioni imprenditorialisindacali e ambientaliste. Al termine si è tenuta una conferenza stampa con il Sottosegretario De Vincenti e il Prof. Azzone a cui il Governo ha chiesto di coordinare il Piano Casa Italia.

 

Le linee di intervento su cui si articolerà il piano “Casa Italia” sono essenzialmente quattro:

  • messa a sistema di tutte le informazioni disponibili, ma che al momento risultano frammentarie, sul nostro Paese con l'obiettivo di fornire una mappatura completa del rischio al fine di programmare i diversi interventi a seconda delle priorità;
  • qualità degli interventi che vengono fatti a fine preventivo: sviluppare, con il coordinamento del gruppo di lavoro G124 del sen. Renzo Piano, una serie di linee guida di intervento che tengano conto anche della vivibilità dei luoghi e, allo stesso tempo, fornire un insieme di interventi-tipo, sia per le nuove costruzioni sia per l’adeguamento antisismico degli edifici, sia pubblici che privati, esistenti che faranno da modello per i progettisti.
  • finanziamenti e procedure di intervento: snellimento e semplificazione delle procedure di finanziamento già varate dal Governo e ottimizzazione della loro efficacia;
  • intervento formativo: formazione di tecnici e professionisti che con continuità siano aggiornati su come si interviene sul territorio, ma anche degli amministratori quali committenti di edifici pubblici, nonché della popolazione a partire dal sistema scolastico.

Per l'attuazione del progetto è stata costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri una struttura di missione, riconfermata dal Presidente Gentiloni, guidata dal prof. Giovanni Azzone e che si avvale della collaborazione del sen. Renzo Piano, con lo scopo di definire una policy generale di messa in sicurezza del Paese e di definire l'organizzazione di una struttura a carattere permanente.

Il 3 novembre 2016, il Presidente Renzi ha tenuto un incontro con il Prof. Azzone su Casa Italia presso il Politecnico di Milano.

Nelle dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento il 13 dicembre, il Presidente Gentiloni ha ribadito come l’intervento nelle zone colpite dal terremoto sia prioritario per il Governo e sottolineato come "dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell’Italia centrale. E da questi passi che faremo, dipende anche la forza che avremo nello sviluppare quel programma a lungo termine che abbiamo definito «Casa Italia» e che cerca di lavorare sulle cause profonde dei danni che vengono provocati dagli eventi sismici nel nostro Paese".

 

Il 14 marzo 2017, il Presidente Gentiloni, nel corso della presentazione della 25ma edizione delle Giornate Fai di Primavera, ha inoltre annunciato che l’unità di missione Casa Italia sarà trasformata in un dipartimento della Presidenza del Consiglio per dare continuità, anche dal punto di vista burocratico-amministrativo, ad un’operazione che il Governo considera fondamentale. 

 

Il 5 aprile il Parlamento ha approvato definitivamente la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8 (Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e delle attività produttive colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017) che prevede l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,  di un apposito dipartimento per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento dell'azione strategica del Governo connesse al progetto «Casa Italia». Tra le finalità del Dipartimento, sviluppare, ottimizzare e integrare strumenti finalizzati alla cura e alla valorizzazione del territorio e delle aree urbane nonché del patrimonio abitativo, anche in riferimento alla sicurezza e all'efficienza energetica degli edifici.

L' 8 aprile il Presidente Gentiloni è stato al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", dove ha tenuto una conferenza stampa sul progetto “Casa Italia”, insieme al project manager della struttura di missione Giovanni Azzone e al sen. Renzo Piano.

 

Pubblicato il: 05 Aprile 2017