Lotta alla corruzione, approvato il ddl #SpazzaCorrotti

Il Consiglio dei Ministri del 6 settembre 2018 ha approvato il disegno di legge “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione”.

Il provvedimento è stato illustrato nella successiva conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal Vice Presidente Luigi Di Maio e dal Ministro della giustizia Alfonso Bonafede.

Un forte contrasto alla corruzione rientra tra le misure necessarie a “creare e consentire un ambiente giuridico, sociale ed economico favorevole alla crescita economica e allo sviluppo sociale” ha detto il Presidente Conte parlando dell’azione di Governo; è “il primo di una serie di ulteriori passaggi che dovranno assicurare e restituire al nostro Paese competitività”.

Il ministro Bonafede ha indicato i punti principali del provvedimento, ricordando che “con questa legge in Italia non ci sarà più alcun margine per da vita al fenomeno della corruzione, perché è certo da ora in poi che chi sbaglia paga”.

“Un cambio culturale per il nostro Paese, perché quello che ci deve preoccupare di più è la percezione della corruzione”, ha sottolineato il ministro Di Maio.

Questi, in sintesi, alcuni elementi della misura:

  •  innalzamento delle pene per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione, con il minimo della pena che passa da uno a tre anni e il massimo da sei a otto anni di reclusione;
  •  introduzione del divieto, per i condannati per reati di corruzione di contrattare con la pubblica amministrazione (cosiddetto “Daspo per i corrotti”) da un minimo di 5 fino a una interdizione a vita, non revocabile per almeno 12 anni neppure in caso di riabilitazione;
  • possibilità di utilizzare anche per i reati di corruzione la figura dell’Agente sotto copertura;
  • introduzione di sconti di pena e di una speciale clausola di non punibilità per chi denuncia volontariamente e fornisce indicazioni utili per assicurare la prova del reato e individuare eventuali responsabili;
  • confisca dei beni anche nel caso di amnistia o prescrizione intervenuta in gradi successivi al primo.
Pubblicato il: 07 Settembre 2018