Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016

Per fronteggiare l’emergenza dei danni provocati dagli eventi sismici che hanno colpito ad agosto e ottobre 2016 le regioni del Centro Italia, il Governo ha varato due decreti legge (decreto-legge 189/2016decreto-legge 205/2016) successivamente confluiti nella Legge di conversione approvata dal Parlamento  il 14 dicembre 2016  (Legge 15 dicembre 2016, n. 229). 

I beneficiari dei contributi

Tutti i cittadini dei Comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria compresi nell'allegato 1 e nell'allegato 2 del decreto-legge che hanno subito un danno documentato su abitazioni e attività produttive a causa degli eventi sismici verificatisi a partire del 24 agosto 2016.

La conversione in Legge del DL 8/2017 ha introdotto un nuovo allegato 2-bis nel testo del D.L. 189/2016, con cui si provvede ad individuare 9 comuni della regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici successivi al 30 ottobre 2016 con cui si provvede ad individuare 9 comuni della regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici successivi al 30 ottobre 2016 e non ricompresi tra i Comuni indicati negli allegati 1 e 2, ai quali si applicano le disposizioni dettate dal medesimo decreto-legge. Si tratta dei comuni di Barete (AQ); Cagnano Amiterno (AQ); Pizzoli (AQ); Farindola (PE); Castelcastagna (TE); Colledara (TE); Isola del Gran Sasso (TE); Pietracamela (TE) e Fano Adriano (TE).

Le misure possono applicarsi in riferimento a immobili distrutti o danneggiati ubicati in altri Comuni delle Regioni interessate, diversi da quelli indicati negli allegati 1 e 2, su richiesta degli interessati che dimostrino il nesso di causalità diretto tra i danni verificatisi e gli eventi sismici del 24 agosto 2016 e dei mesi successivi, comprovato da apposita perizia.

Durata della gestione straordinaria

Il termine della gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione è il 31 dicembre 2018.

Governance

  • 1 Commissario straordinario (Vasco Errani), nominato con Dpr 9 settempre 2016, che provvede all'attuazione degli interventi, assicura una ricostruzione unitaria e omogenea, programma l’uso delle risorse finanziarie e approva le ordinanze e le direttive necessarie per la progettazione ed esecuzione degli interventi.
  • 4 Vice Commissari straordinari, individuati nei Presidenti delle Regioni interessate, i quali operano in stretto raccordo con il Commissario straordinario, che può delegare loro le funzioni a lui attribuite.
  • 1 cabina di coordinamento della ricostruzione, presieduta dal Commissario straordinario, istituita allo scopo di consentire lo stretto raccordo tra Commissario e Vice Commissari e avente il compito di concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l’applicazione uniforme e unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare periodicamente l’avanzamento del processo di ricostruzione.
  • 4 Comitati istituzionali regionali, presieduti dal Presidente della Regione e a cui partecipano i Presidenti delle Province e i sindaci interessati. 

In ogni Regione è costituito un Ufficio Speciale per la Ricostruzione che si occupa del rilascio dei contributi, dell’istruttoria della pratica, dei titoli abitativi edilizi e della gestione delle opere pubbliche relative alla Regione di competenza, presso il quale opera lo sportello unico per le attività produttive (SUAP), unitario per tutti i Comuni coinvolti. 

Fondo per la ricostruzione

Per l’attuazione degli interventi di immediata necessità previsti dal decreto, è costituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze il fondo per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l’anno 2016.

Entità dei contributi

Per le aree interne al sisma:

  • 100% per abitazioni private, attività produttive e abitazioni non principali (seconda casa).

Per tutti danni puntuali fuori dalle aree definite:

  • 100% abitazioni principali (prima casa), abitazioni non principali (seconda casa) nei centri storici e nei borghi caratteristici.
  • 50% abitazioni non principali (seconda casa) diverse dalle precedenti (fuori dai centri storici e dai borghi caratteristici).

Art-Bonus ed erogazioni liberali in denaro a favore dei Comuni colpiti dal sisma

E' stato esteso l’Art Bonus alle donazioni:

  •  a favore del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per interventi di manutenzione, protezione e restauro anche di beni culturali di interesse religioso (di enti e istituzioni della Chiesa cattolica o di altre professioni) presenti nei Comuni interessati dagli eventi sismici. La raccolta fondi sarà rivolta ai beni di elevato valore culturale individuati dal Ministero e a quelli ritenuti prioritari  dagli Enti religiosi anche per le esigenze di culto; 
  • per il sostegno dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.

Sono inoltre riconosciute come deducibili le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato e dei Comuni, per contributi volontari versati in seguito ad eventi sismici o calamitosi che hanno colpito l'ente in favore del quale si effettua il versamento.  Con un decreto del Mef saranno individuati gli enti danneggiati che possono usufruire del contributo e assegnate le quote a ogni beneficiario.

 

Per saperne di più

Pubblicato il: 04 Gennaio 2017
Aggiornato il: 07 Aprile 2017