G7 Italia 2017

Vedi lo speciale sul Summit G7 Taormina

Dal primo gennaio 2017 l'Italia ha assunto la presidenza del G7, il cui Vertice si è tenuto a Taormina il 26 e 27 maggio 2017.

Il G7 è il gruppo intergovernativo informale che riunisce le principali sette economie dei paesi avanzati: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Alle riunioni del gruppo partecipano regolarmente rappresentanti dell’Unione Europea e le principali Istituzioni Finanziarie Internazionali.

La presidenza del G7 ha durata annuale e ruota tra i paesi membri in base alla sequenza Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Giappone, Italia, Canada, Francia. Come avviene anche nel G20, la presidenza propone le priorità, coordina le attività fra i membri del gruppo, cura la pubblicazione e diffusione dei documenti, organizza le riunioni.

Il G7 a guida italiana del 2017 si è presentato con un programma articolato su tre pilastri fondamentali: 

  • Tutela dei cittadini: Il primo pilastro è stato incentrato sulla necessità di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini riguardo all’attuale instabilità geopolitica. In tal senso, la Presidenza Italiana si assicurerà che il G7 continui a fornire il suo contributo fondamentale alle questioni di politica estera e di sicurezza, con specifico riferimento alle situazioni di crisi nell’Africa subsahariana e nella regione MENA e alla prevenzione del terrorismo. Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata al fenomeno della mobilità umana, al fine di gestire in modo ordinato e sicuro gli attuali flussi di migranti e rifugiati.
  • Sostenibilità economica, ambientale e sociale e riduzione delle disuguaglianze: Il secondo pilastro si è focalizzato sull’applicazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con riferimento in particolare all’attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, alla sicurezza alimentare e alla nutrizione (in continuità con l’eredità di Expo Milano 2015), all’uguaglianza di genere, all’empowerment economico di donne, ragazze e bambine e all’istruzione. E' stata inoltre prestata particolare attenzione al tema delle disuguaglianze – non solo di reddito o ricchezza, ma anche di genere, di etnia, di accesso alla salute e all’istruzione.
  • Innovazione, competenze e lavoro nell’era della Nuova Rivoluzione della Produzione: Il terzo pilastro è stato dedicato all’adozione di uno sforzo globale, coordinato e intergenerazionale per rendere l’innovazione una fonte di prosperità e di crescita inclusiva. Tale sforzo dovrà in particolare essere indirizzato a perseguire una transizione equa ed ordinata verso la Next Production Revolution, tramite l’adozione di politiche pragmatiche e lungimiranti che assicurino il maggiore coinvolgimento possibile degli stakeholder dell’innovazione. Tali politiche – che spaziano dalle politiche industriali a quelle connesse ai fattori abilitanti, dalle politiche per l’istruzione a quelle sociali – sono volte ad aumentare la produttività e la competitività attraverso l’Industria 4.0 e i nuovi modelli produttivi; a identificare e a diffondere le nuove competenze; e a migliorare i sistemi di welfare e le politiche del lavoro così da assicurare che tutti traggano beneficio dalla rivoluzione digitale.

    Fonte: www.g7italy.it/

    Pubblicato il: 22 Maggio 2017
    Aggiornato il: 30 Maggio 2017