Ape volontaria, caratteristiche della misura

L’ammontare di Ape (scelto liberamente tra un minimo e un massimo) sarà restituito in rate mensili nell’arco di 20 anni, con una trattenuta operata dall’INPS sulla pensione.

Il costo dell’anticipo, rappresentato dagli interessi e dal premio assicurativo, è dimezzato grazie ad una detrazione fiscale e sarà ripartito nell’arco dei 20 anni. L’assicurazione garantirà il pagamento del debito in caso di premorienza senza alcun effetto sugli eredi e sulla eventuale pensione di reversibilità. Le condizioni e i costi del prestito saranno molto più vantaggiosi di qualsiasi forma di credito al consumo attualmente operante.

Sarà sempre possibile interrompere l'Ape e richiedere l’estinzione anticipata (parziale o totale) del debito.

L’importo minimo richiedibile è pari a 150€ per un minimo di 6 mesi, il massimo è commisurato alla durata dell’anticipo e alla pensione netta certificata:

  • 90% della pensione netta se <12 mesi
  • 85% se compreso tra 12 e meno di 24 mesi
  • 80% se compreso tra 24 e meno di 36 mesi
  • 75% se ≥ 36 mesi.

La pensione futura, al netto della rata di restituzione del prestito, deve essere superiore a 1,4 volte il trattamento minimo (pari a circa a 705€ nel 2017).

In caso di adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita la durata del prestito è automaticamente estesa in misura corrispondente alla variazione del requisito, salvo rinuncia da parte del soggetto richiedente in fase di domande di Ape.

Pubblicato il: 06 Settembre 2017