Caratteristiche tecniche degli emblemi araldici
Elementi dello stemma di un Ente
Lo SCUDO: forma e misure
Lo scudo deve misurare 7 moduli di larghezza e
9 moduli di altezza.
Lo scudo sannitico moderno è quello
generalmente adottato.
CORONA: tipi
Provincia
cerchio d’oro gemmato con le cordonature lisce
ai margini, racchiudente due rami, uno di alloro
e uno di quercia, al naturale, uscenti dalla
corona, decussati e ricadenti all’infuori.
(art. 95, R. D. 7 giugno 1943, n. 652)
Città
corona turrita, formata da un cerchio d’oro
aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due
cordonate a muro sui margini, sostenente otto
torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro,
il tutto d’oro e murato di nero.
(art. 96, R. D. 7 giugno 1943, n. 652)
Comune
formata da un cerchio aperto da quattro pusterle
(tre visibili), con due cordonate a muro sui
margini, sostenente una cinta, aperta da sedici
porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una
merlatura a coda di rondine, il tutto d’argento e
murato di nero.
(art. 97, R. D. 7 giugno 1943, n. 652)
GONFALONE
Drappo quadrangolare, di un metro per due, del colore di uno o
di tutti gli smalti dello stemma dell’ente, sospeso mediante
un
bilico mobile ad un asta ricoperta di velluto dello stesso
colore,
con bullette poste a spirale, e terminata in punta da
una freccia,
sulla quale sarà riprodotto lo stemma, e sul gambo il nome
dell’ente. Il drappo, riccamente ornato e frangiato sarà caricato,
nel centro, dello stemma dell’ente, sormontato dall’iscrizione
centrata (convessa verso l’alto) dell’ente.
La cravatta frangiata dovrà consistere in nastri tricolorati
dai
colori nazionali. (art. 5, R. D. 7 giugno 1943, n. 652).
Per prassi invalsa le parti metalliche del gonfalone
dovranno
essere: argentate per gli stemmi del Comune, d’oro per gli
stemmi della Provincia e della Città. Analogamente i ricami,
i
cordoni, l’iscrizione e le bullette a spirale dovranno essere
d’argento per gli stemmi del Comune, d’oro per gli stemmi
della
Provincia, e della Città.