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Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali

   

Funzioni del commissario straordinario

Il Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, rappresenta l’Autorità centrale di coordinamento operativo tra le amministrazioni e gli enti interessati alla destinazione ed alla gestione dei beni confiscati e tra queste ed i soggetti cui è devoluta la gestione ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, come modificata dalla legge 7 marzo 1996, n. 109.
A tal fine il Commissario straordinario:

  • conferisce continuità all’azione pubblica sui beni confiscati rafforzando i meccanismi applicativi delle leggi vigenti, con facoltà di convocare conferenze di servizi e di emanare direttive ed atti d’impulso per la sollecita adozione degli atti amministrativi necessari;
  • promuove l’adozione di provvedimenti amministrativi per assicurare la proficua gestione dei beni, anche attraverso protocolli e intese con soggetti pubblici e privati finalizzati alla valorizzazione e sviluppo dei beni confiscati e l’inserimento di appositi progetti nei programmi di sviluppo economico locali e nazionali;
  • promuove intese con le Autorità giudiziarie al fine di raccordare i procedimenti giudiziari sin dalla fase del sequestro e della confisca non definitiva ai procedimenti di destinazione dei beni;
  • gestisce la linea di finanziamento per i beni confiscati del progetto PON Sicurezza 2007-2013 del Ministero dell’Interno;
  •  procede al monitoraggio dei beni confiscati in collaborazione con le amministrazioni competenti;
  • riferisce annualmente al Presidente del Consiglio e formula proposte riguardanti modifiche amministrative e legislative.

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