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Ufficio per le politiche del turismo

   

Professioni turistiche - Regolamentazione

2005/36 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206.
Tale decreto stabilisce le procedure per:

  1. il riconoscimento delle qualifiche professionali già acquisite in uno o più Stati membri dell’Unione europea per lo stabilimento in Italia;
  2. la prestazione di servizi in maniera occasionale e temporanea

L’ufficio per le politiche del turismo – Servizio XV è competente per le attività che riguardano il settore turistico (es. guida turistica) ed anche per le professioni di accompagnatore turistico e di direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo, quest’ultime solo se le Regioni non hanno individuato l’autorità competente a pronunciarsi.

LIBERTA’ DI STABILIMENTO

Ai fini del conseguito nel Paese di origine il professionista presenta domanda all’Ufficio per le politiche del turismo – Servizio XV corredata da alcuni documenti.
L’Ufficio accerta la completezza della documentazione, ne informa l’interessato e successivamente la richiesta è valutata in Conferenza di servizi.

L’Ufficio, con decreto motivato, comunicherà all’interessato la valutazione della richiesta. Il riconoscimento può essere subordinato a misura compensativa qualora la formazione ricevuta riguardi materie sostanzialmente diverse da quelle coperte dal titolo di formazione richiesto in Italia.
Per la sola professione di guida turistica il riconoscimento è, al momento, relativo ad un ambito territoriale provinciale o regionale.

Per le professioni di accompagnatore turistico e di direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo il riconoscimento è possibile anche solo sulla base dell’esperienza professionale purché rispondente ai criteri indicati  rispettivamente dagli artt. 30 e 29 del d.lgs. 206/07.

Per ulteriori informazioni:
professionituristiche@governo.it

 

 

PRESTAZIONE DEI SERVIZI TEMPORANEA E OCCASIONALE

Il professionista che intende svolgere in Italia una prestazione di servizi in regime temporaneo e occasionale deve, ai sensi dell’art. 9 del d.lgs. 206/07, dimostrare di essere legalmente stabilito in un altro Stato membro ove esercita egualmente la professione di guida turistica.

Quando ci si sposta per la prima volta da un altro Stato membro in Italia si è tenuti ad informare l’Ufficio per le politiche del turismo – Servizio XV con una dichiarazione scritta, che deve essere inviata dal professionista in un qualunque momento, purché prima del compimento della prestazione; non è necessario attendere un riscontro da parte dell’Amministrazione, essendo sufficiente la prova dell’avvenuto invio della dichiarazione e degli altri documenti prescritti.

Tale dichiarazione ha validità per l’anno in corso o sino a mutamenti oggettivi della situazione attestata dai documenti.
Alla dichiarazione occorre allegare alcuni documenti, previsti dall’art. 10 del d.lgs. 206/07; la documentazione richiesta è diversa a seconda che la professione sia o meno regolamentata nel Paese di stabilimento. L’Ufficio si attiene il più possibile alle informazioni contenute nel codice di condotta approvato dal gruppo dei coordinatori della Direttiva 2005/36/CE, basato sulla citata direttiva e sul Trattato CE, come interpretati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia.
I professionisti provenienti da Paesi che non regolamentano la professione di guida turistica devono inviare certificazione fiscale da cui emerga l’attività svolta o la documentazione indicata dal Paese in cui si è legalmente stabiliti nell’all. B – lett. B del codice di condotta. (Ad es. la Germania ha previsto certificazione dei datori di lavoro unitamente a certificazione fiscale; mentre i professionisti della Repubblica Ceca esibiscono un attestato del Ministerstvo Průmyslu a Obchodu).

Il professionista eserciterà in Italia la professione di guida turistica con il titolo professionale del Paese di origine ed in caso di controlli da parte delle Autorità locali italiane (controlli a campione che la normativa italiana prevede per tutti i professionisti) esibirà copia della dichiarazione e degli allegati, con prova dell’avvenuto invio. Le guide in regola con la documentazione sono inserite in un apposito elenco pubblicato su questo sito.

Il carattere temporaneo e occasionale della prestazione è valutato dall’Ufficio, caso per caso, tenuto conto anche della natura della prestazione, della durata, della frequenza, della periodicità e della continuità.

 

Per ulteriori informazioni:
professionituristiche@governo.it

 

 

Informazioni generali sul sito

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