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Ufficio per le politiche del turismo

Fondo nazionale di garanzia

Il Fondo Nazionale di Garanzia, disciplinato dall’art. 51 del Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (cd. Codice del Turismo), interviene,  in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore o dell’intermediario di pacchetti turistici,  per:

  • a) consentire, in caso di fallimento o di insolvenza dell'organizzatore o dell’intermediario, il rimborso del prezzo versato;
  • b) consentire il rimpatrio del turista nel caso di viaggi all'estero, qualora si verifichino le circostanze di cui al punto a);
  • c) fornire un'immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell'organizzatore, ad eccezione delle situazioni di rischio dell’incolumità personale dei turisti (alluvioni, terremoti, insurrezioni) per le quali interviene il Ministero degli Affari Esteri.

Le istanze di rimborso presentate al Fondo sono valutate, ai fini della loro accoglibilità, dal Comitato di gestione, presieduto dal Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo o suo delegato, e composto da tre rappresentanti, rispettivamente del Ministero Affari esteri,  del Ministero Sviluppo Economico e  del Ministero Economia e Finanze.

Presupposti d’intervento

Il Fondo interviene esclusivamente nei casi in cui il pacchetto turistico, come definito dall’art. 34 del Codice del Turismo,  sia stato venduto sul territorio nazionale da organizzatore o intermediario legalmente operante ai sensi della legislazione nazionale, che sia fallito o insolvente.

 Il Fondo, secondo quanto stabilito dall’art. 51, comma 2 del Codice, viene alimentato esclusivamente da una quota pari al 2% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso il consumatore per risarcimento danni. Tali somme sono attualmente quantificabili, in media, in circa 230.000 euro annui. E’ bene, quindi, sapere che il Fondo interviene nei limiti delle risorse disponibili.


Il Fondo non interviene laddove venga richiesto risarcimento per danni da vacanza rovinata o altri eventuali danni morali, nonché quando  l’istanza di rimborso riguardi contratti diversi da quelli aventi ad oggetto l’acquisizione di un pacchetto turistico, quali ad esempio i contratti per l’acquisto dei punti freepoints, solo volo, etc.

Presentazione della domanda

La domanda di rimborso, redatta secondo lo schema allegato,  deve essere presentata alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri


Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo

Via della Ferratella in Laterano, n. 51

00184 ROMA

 

L’istanza dovrà essere corredata della seguente documentazione:

  1. copia fotostatica del documento di identità di chi presenta la domanda;
  2. eventuali deleghe alla presentazione della domanda di rimborso da parte degli altri partecipanti al viaggio, corredate di copia fotostatica dei documenti di identità dei deleganti;
  3. contratto di acquisto del pacchetto turistico, firmato dall’organizzatore o dall’intermediario;
  4. documenti comprovanti i pagamenti effettuati.

E’ bene sapere che:

  • Il Fondo è stato gravato, a causa principalmente del fallimento di Todomondo, dalla presentazione,  a partire dalla fine del mese di luglio 2009,  di circa 4500 istanze, pervenute al Dipartimento nell’arco di pochi mesi.  Altre continuano a pervenire: a maggio 2012  è stata raggiunta la cifra di n.  5.888 domande di rimborso.
  • Il Comitato di gestione del Fondo, ricostituito con D.M. 2.08.2010, dall’8 settembre 2010 al 20.04.2012,  ne ha processate 4.708. Le pratiche attualmente in istruttoria, da sottoporre al Comitato di gestione per le definitive valutazioni, sono circa 340.
  • Dal  2010 ad oggi sono state liquidate complessivamente 710 istanze di rimborso, per un importo totale pari € 1.372.575,39. Alla data del 23.05..2012 sono state liquidate le  istanze fino al n. di posizione 1.734 circa.
  • Al riguardo corre l’obbligo di precisare che i predetti pagamenti sono stati resi possibili dalla circostanza che negli anni pregressi le somme introitate per alimentare il Fondo erano più che sufficienti per liquidare le istanze ammesse al rimborso: ne consegue che la somma pagata come sopra evidenziato, deriva da residui degli anni precedenti.
  • Dato il sistema di alimentazione del Fondo, sopra descritto, i tempi di liquidazione delle istanze accolte non sono quantificabili, ma è prevedibile, invece, che si tratterà di tempi lunghi.
  • Il Codice del Turismo di recente approvazione prevede,  tuttavia,  alcune modalità aggiuntive di tutela del turista, sotto forma di assicurazioni facoltative  (art.50, comma 2) che possono essere attivate dal turista come assistenza integrativa, di costituzione di consorzi o altre forme associative, anche mediante la costituzione di un apposito fondo per la copertura dei rischi,  cui possono aderire gli organizzatori/intermediari dei viaggi, anche prevedendo  forme di riassicurazione (art. 50 comma 3).
  • I dati relativi al numero di posizione delle istanze liquidate, e quello delle istanze esaminate dal Comitato di gestione del Fondo, saranno disponibili su questo sito e periodicamente aggiornati. E’ pertanto consigliabile collegarsi periodicamente al sito per avere informazioni recenti e attendibili.

Allegati

Istruzioni

Schema di istanza di ammissione al Fondo Nazionale di garanzia del consumatore di pacchetto turistico

Schema di delega

Dichiarazione sostitutiva di certificazione di esercizio potestà genitoriale.

 

Aggiornato alla data di dicembre 2011

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