La riforma del settore editoriale
Introduzione
La normativa in materia di editoria, in ogni sua problematica, dall'impresa
editoriale, al prodotto, dal mercato alle provvidenze, dal diritto d'autore
al diritto di rettifica, ha bisogno di un complesso di interventi normativi
che ne definiscano i profili alla luce di nuove realtà tecnologiche,
quali la convergenza dei mezzi di comunicazione e la rete elettronica, nel
confronto sul mercato di imprese editrici sempre più multimediali,
nella protezione del diritto d'autore e nella tutela delle prerogative individuali.
Il Governo, con l'articolo 1, comma 1245 della legge 23 dicembre 2006 n.298, è stato incaricato dal Parlamento di elaborare, entro sei mesi dalla data di entrata
in vigore della legge finanziaria 2007, un progetto di legge che, "in attuazione
del principio costituzionale del pluralismo dell'informazione e al fine di
tutelare e promuovere lo sviluppo del settore dell'editoria", tracci una
proposta di riforma della disciplina del settore.
La riforma dovrà essere riferita tanto al prodotto quanto al mercato
editoriale e alle provvidenze pubbliche ed essere indirizzata a sostenere
le possibilità di crescita e di innovazione tecnologica delle imprese
e la creazione di nuovi posti di lavoro, in coerenza con gli obiettivi di
finanza pubblica e con la normativa europea.
La riforma, in particolare, dovrà tenere conto della normativa europea
in materia di servizi postali, privilegiando, quali destinatarie delle agevolazioni
tariffarie, le imprese editoriali di minori dimensioni, l'editoria destinata
alle comunità italiane all'estero e le imprese no profit.
La commissione Cheli
Il Governo,
tramite il Sottosegretario di Stato con delega all'editoria, Onorevole
Ricardo Franco Levi, ha provveduto ad istituire una Commissione di giuristi,
professori universitari ed esperti nel settore editoriale, presieduta dal
Professore Enzo Cheli, già presidente dell'Autorità per
le Garanzie nelle Comunicazioni.
La Commissione, coadiuvata dal Dipartimento per l'informazione e l'Editoria,
che ha fornito un ampio spettro di studi e ricerche nel settore editoriale,
ha tracciato lo Schema per una disciplina organica
del settore editoriale,
suddiviso in sei materie, che costituisce l'impalcatura della riforma, ed
ha elaborato un questionario che, grazie alla diffusione
tramite il sito web del Governo, ha ottenuto ampia eco nel mondo dell'editoria
riscuotendo articolate risposte da più di
sessanta tra editori della stampa, editori radiotelevisivi, operatori del
settore, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, pur in un tempo
ristretto (circa due mesi, dal 27 dicembre 2006 al 12 febbraio 2007).
Successivamente la Commissione ha promosso quattro giornate di audizioni con gli stakeholders del settore con i quali sono state affrontate
le problematiche più importanti, con la proposizione di diverse soluzioni
per dare maggior impulso all'offerta di un prodotto editoriale di maggior
qualità e alla domanda di lettura del Paese.
Una volta terminate le audizioni che hanno offerto più articolati
spunti di riflessione, la Commissione si è data delle scadenze ravvicinate
per raccogliere l'ingente materiale ottenuto e formulare proposte, onde arrivare
alla conclusione del semestre con un disegno di legge
(Approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2007),
così come richiesto
nella delega.
Documentazione