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Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Dipartimento per il coordinamento amministrativo

   

OTTO PER MILLE

IN EVIDENZA

Entro e non oltre il 30  settembre 2014  possono essere presentate  le istanze per la concessione del contributo  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (a mezzo AR o  PEC ovvero delle altre modalità di cui all’art.65 del d. lgs 82/2005) al seguente indirizzo

  •  Posta ordinaria: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – presso Ufficio accettazione corrispondenza di Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370 – 00187 Roma
  •  Posta elettronica certificata:  ufcam.dica@pec.governo.it

Le domande devono essere redatte in bollo, salvo i casi di esenzione previsti dalle disposizioni vigenti (sono esenti le PA, le  ONLUS e le ONG).

Entro il 31 gennaio 2014 saranno pubblicati i parametri specifici di valutazione con decreto del Segretario generale ai sensi dell’art.2.bis, comma 7 del d.P.R.76/1998, modificato ed integrato dal d.P.R. 82/2013.

Con decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2014, sono stati individuati i parametri specifici di valutazione delle istanze relative alla quota dell’otto per mille a diretta gestione statale distinti per tipologie di intervento per l’anno 2014.

È in corso di modifica il regolamento contenuto nel d.P.R.10 marzo 1998, n.76 in relazione all’  introduzione  della  categoria “edilizia scolastica”  avvenuta con la legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n.147, articolo 1, comma 206)

Si evidenzia  che la legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n.147, art.1, comma 206) ha previsto un’ulteriore categoria beneficiaria della quota dell’otto per mille Irpef a gestione statale relativa all’edilizia scolastica pubblica.

 

Modulistica per la presentazione della domanda


OTTO PER MILLE DELL'IRPEF

La scelta per la destinazione dell'otto per mille dell'Irpef viene effettuata dal contribuente apponendo  la propria firma sulla dichiarazione dei redditi in corrispondenza dell'Istituzione prescelta. Sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi, una quota pari all'otto per mille del gettito IRPEF è destinata:
a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale dallo Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali a) (Art.47 L. 222 del 1985 - in formato .doc);

  • a scopi di carattere religioso o caritativo a diretta gestione della Chiesa cattolica per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero e interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo (Art.47 L. 222 del 1985 - in formato .doc);
  • ad interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero, sia direttamente sia attraverso un ente all'uopo costituito da parte dell'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno (Art.30 L 516 del 1988 - in formato .doc);
  • ad interventi sociali ed umanitari anche a favore dei paesi del terzo mondo da parte delle Assemblee di Dio in Italia (Art. 23 L. 517 del 1988 - in formato .doc);
  • a scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale in Italia e all'estero sia direttamente, attraverso gli enti aventi parte nell'ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici a livello nazionale e internazionale a diretta gestione della chiesa Valdese, Unione delle Chiese metodiste e Valdesi (art.4 L.409 del 1993- in formato .doc);
  • agli interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero, direttamente dalla Chiesa Evangelica Luterana, e ciò sia direttamente, sia attraverso le Comunità ad essa collegate (Art. 27 L. 520 del 1995 - in formato .doc);
  • alla tutela degli interessi religiosi degli ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, con particolare riguardo alle attività culturali, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari volti in special modo alla tutela delle minoranze contro il razzismo e l'antisemitismo a diretta gestione dell'Unione delle Comunità ebraiche (Art. 2 L. 638 del 1996 - in formato .doc);

La ripartizione tra le istituzioni beneficiarie avviene in proporzione alle scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi. In caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione è stabilita  proporzionalmente alle scelte espresse e secondo gli accordi sottoscritti con le Confessioni religiose.

IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE

Le modalità per l’accesso e la concessione del contributo dell’otto per mille del gettito IRPEF devoluta alla  diretta gestione statale sono regolamentate dal d.P.R. 10 marzo 1998, n. 76, di recente modificato ed integrato dal d.P.R. 26 aprile 2013, n. 82. Con la  nuova disciplina è stata innovata la procedura di erogazione della quota al fine di renderla più rispondente alle effettive esigenze di concessione e di monitoraggio a garanzia degli interessati e per la massima trasparenza nell’utilizzo di pubbliche risorse.

TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI AMMESSI

Sono ammessi alla ripartizione della quota dell'otto per mille a diretta gestione statale esclusivamente gli interventi straordinari per il contrasto alla fame nel mondo, in caso di calamità naturali, per l'assistenza ai rifugiati e per la conservazione dei beni culturali.

Sono ammessi alla ripartizione della quota dell'otto per mille a diretta gestione statale esclusivamente gli interventi straordinari per il contrasto alla fame nel mondo, in caso di calamità naturali, per l'assistenza ai rifugiati e per la conservazione dei beni culturali e in favore dell’edilizia scolastica.

Edilizia scolastica

Gli interventi per l’edilizia scolastica sono rivolti alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento  antisismico  ed  efficientamento  energetico degli  immobili  di  proprietà   pubblica   adibiti   all'istruzione scolastica».

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ

  • REQUISITI SOGGETTIVI
  • REQUISITI OGGETTIVI

CAUSE DI ESCLUSIONE
Sono escluse dal procedimento di ripartizione le domande:

  1. pervenute dopo il termine del 30 settembre di ogni anno;
  2. relative ad interventi non rientranti nella tipologia degli interventi ammessi;
  3. sprovviste dei requisiti soggettivi e/o oggettivi e della relativa documentazione probatoria.
  • I requisiti soggettivi devono essere posseduti e comprovati all’atto della presentazione della domanda allegando le dichiarazioni sostitutive richieste. La domanda non può essere accolta se non conforme allo schema di cui allAllegato A.
  • I requisiti oggettivi devono risultare da una relazione tecnica redatta secondo lAllegato B, corredata dalla documentazione ivi indicata e firmata dal legale rappresentante e dal responsabile tecnico della gestione dell’intervento. La domanda non può essere accolta ove la relazione tecnica non sia allegata ovvero risulti priva delle voci indicate nell’Allegato B.

PROCEDIMENTO

Istruttoria e valutazione
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro 120 giorni dal termine per la presentazione delle domande, verifica la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi, esamina le valutazioni delle apposite Commissioni tecniche di valutazione compiute sulla base dei parametri specifici di valutazione predeterminati e pubblicati entro il 31 gennaio di ogni anno con decreto del Segretario generale, definisce lo schema del decreto di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche devoluta alla diretta gestione statale per l’anno di riferimento.

La valutazione è effettuata da quattro apposite Commissioni tecniche di valutazione, una per ogni tipologia di intervento, da istituirsi con provvedimento del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, composte da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di presidente, da sei rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze e da sei rappresentanti dell'ammini­strazione statale competente per materia ai sensi dell’art.5, comma 2, del d.P.R. 10 marzo 1998, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni.

 


 

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