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Cottarelli commissario per la spending review

7 Ottobre 2013

Revisionare e ridurre la spesa pubblica con l’obiettivo di eliminare gli sprechi e migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini. Sono i compiti affidati al nuovo Commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli, direttore del Dipartimento finanza pubblica del Fondo Monetario Internazionale.
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, ne ha informato il Consiglio dei Ministri il 4 ottobre, d’intesa con il Presidente, Enrico Letta, che aveva annunciato la nomina al Parlamento in occasione del voto di fiducia del 3 ottobre. Carlo Cottarelli ha già rassegnato le proprie dimissioni dal FMI e assumerà le funzioni di Commissario il prossimo 23 ottobre, proseguendo il lavoro avviato dal Governo Monti, che ha già conseguito significativi risultati in termini di razionalizzazione e riduzione della spesa. Ora con la sua nomina riprende il processo di riforma della spesa.

Di cosa si occuperà

Il decreto legge 69/2013, convertito dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, ha potenziato l’istituto del Commissario per la spending review. La durata dell’incarico è fissata in tre anni, configurando così una struttura stabile, dotata di poteri d’ispezione e ampia capacità di proposta e intervento nei confronti delle amministrazioni centrali e periferiche. L’attività del Commissario riguarderà le spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché della società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati. Potrà disporre ispezioni e verifiche a cura dell’Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, e potrà richiedere la collaborazione della Guardia di Finanza.
Cottarelli agirà sulla base degli indirizzi del Comitato interministeriale presieduto dal presidente del Consiglio e composto dai ministri dell’Economia e delle Finanze, dell’Interno, per i Rapporti con il Parlamento, per la Pubblica amministrazione e semplificazione e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con funzioni di segretario del Consiglio dei Ministri.

Non più tagli lineari

Il Commissario potrà promuovere un riordino di carattere strutturale della spesa, superando il principio dei tagli lineari dettati dalle situazioni d’emergenza, introducendo criteri permanenti di gestione della spesa basati su costi e fabbisogni standard. L’ampliamento del perimetro di competenza del Commissario, rispetto a quello previsto dal dl 52/2012, consentirà di intervenire in tutte le articolazioni della PA.

“L’obiettivo di una Spending Review – ha affermato Cottarelli commentando la notizia dell’incarico - non è soltanto il riordino della spesa pubblica ma anche il miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Occorrerà del tempo per raggiungere questi obiettivi ma è importante procedere rapidamente sulla strada già avviata e ottenere risultati visibili fin dall’inizio”. Per il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, Cottarelli riuscirà “nell’obiettivo di razionalizzare e riorganizzare il complesso della spesa pubblica, mettendo mano anche ai meccanismi interni alla produzione dei servizi. Questo è l’unico sistema per modernizzare davvero il Paese e liberare stabilmente risorse da destinare alla riduzione del carico fiscale e agli investimenti. Sono convinto che il Commissario potrà contare sulla collaborazione di tutti i ministri che durante la riunione del Consiglio hanno già dichiarato la loro piena disponibilità a mettere a disposizione risorse e competenze”.

Il MEF ha pubblicato una tabella che riassume i poteri del Commissario e li confronta con quelli attribuiti alla gestione precedente.

Tavola sintetica di confronto tra le caratteristiche dell’istituto commissariale definito dai decreti legge 52/2012 e 69/2013

  Commissario Straordinario D.L. 52/2012 Commissario Straordinario D.L. 69/2013
Durata carica: un anno
(in fase di conversione prorogata al 31/12/2014)
tre anni a decorrere dalla data di effettiva assunzione delle funzioni
     
Finalità: razionalizzazione e revisione della spesa per consumi intermedi razionalizzazione e revisione della spesa delle Amministrazioni pubbliche
     
Compiti: formulare indirizzi e proposte, anche di carattere normativo nel settore di intervento secondo il programma presentato al Comitato interministeriale formulare indirizzi e proposte, anche di carattere normativo secondo il programma presentato al Comitato interministeriale
     
Perimetro di intervento: spesa delle amministrazioni centrali nonché delle società controllate che abbiano registrato perdite negli ultimi 3 esercizi spesa delle amministrazioni pubbliche (centrali e periferiche) nonché delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche che non emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati
     
Settori di intervento specifico Livello di spesa per acquisto di beni e servizi per voci di costo, valorizzazione immobili pubblici specifici trasferimenti alle imprese, razionalizzazione delle attività e dei servizi offerti, ridimensionamento delle strutture, riduzione delle spese per acquisto di beni e servizi, ottimizzazione dell'uso degli immobili e/o ulteriori settori individuati da direttive del Presidente del Consiglio dei ministri
     
Poteri: ha diritto di corrispondere con tutte le pubbliche amministrazioni e le società controllate e di chiedere
ad esse informazioni e documenti. Inoltre ha il potere
di chiedere alle amministrazioni pubbliche:

- di disporre lo svolgimento di ispezioni e verifiche a cura dell'Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato 
- di richiedere la collaborazione della Guardia di finanza
ha diritto di corrispondere con tutte le pubbliche amministrazioni e le società controllate e di chiedere ad esse informazioni e documenti. Inoltre ha il potere di chiedere alle amministrazioni pubbliche:

- l'accesso a tutte le banche di dati da esse costituite o alimentate. 
- di disporre lo svolgimento di ispezioni e verifiche a cura dell'Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato 
- di richiedere la collaborazione della Guardia di finanza.

fonte: MEF

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