4 Novembre 2009

Il virus A/H1N1 provoca un’influenza lieve, distinta da quella stagionale. In una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il viceministro della Salute Fazio ha illustrato dati e strategia vaccinale. Un bollettino giornaliero del ministero del Welfare - settore salute - fa il punto sulla situazione. Per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1, attraverso giochi e test interattivi, è attivo il sito www.fermailvirus.it.
Informazioni possono essere chieste anche al numero 1500 (risponde il Call center del Ministero, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00)
L’influenza A/H1N1 si distingue da quella stagionale attraverso dati sentinella. La strategia vaccinale segue priorità relative alle situazioni a rischio, cioè agli individui con patologie croniche. Caratteristica peculiare di questa influenza è la sua diffusività, in particolare nei bambini, che hanno un sistema immunitario giovane, dunque con uno sviluppo di difese relativo alla loro età. Non per questo l’influenza A è grave o è pericolosa per i bambini. L’attenzione a non agevolare la diffusione dell’influenza è da ricondursi al fatto che più si diffonde e più è possibile che il virus si rinforzi.
Il viceministro Fazio nella conferenza stampa del 2 novembre scorso a Palazzo Chigi ha illustrato la natura dell'influenza A e la strategia vaccinale approntata, prioritariamente rivolta alle categorie a rischio, così come anche suggerito dall’Organizzazione mondiale della Sanità.
“Le influenze sono per definizione malattie infettive contagiose che fanno anche vittime” ha spiegato Fazio. Ma “questa influenza sta provocando vittime in modo limitato, meno delle influenze stagionali” ha proseguito.
Colpisce più i bambini perché questa influenza ha un ceppo virale completamente nuovo, che “non trova dei ricordi immunitari nei bambini” ha sottolineato il viceministro. Ma, ha spiegato, il fatto che il virus si diffonda facilmente tra i bambini non lo rende di per sé pericoloso. Quello che va evitato è che i bambini facciano da moltiplicatori, cioè che il virus circoli troppo e troppo velocemente, come può accadere passando da un bambino all’altro, perchè il virus può “incattivirsi” o anche radicarsi.
"I cittadini chiedono di essere informati perchè c'è una legittima preoccupazione. Affinchè la preoccupazione non sconfini in allarmismo, faremo, con il ministero della Salute, un bollettino quotidiano per fare un punto sulla situazione". Così il Sottosegretario Paolo Bonaiuti nella conferenza stampa. Nel bollettino odierno, il Ministero del Welfare - Salute ha ribadito la strategia di vaccinazione pediatrica delle categorie essenziali e dei soggetti a rischio e solo successivamente la vaccinazione della restante popolazione.
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