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Emergenza rifiuti: Berlusconi a Napoli

11 Giugno 2008

"Con Guido Bertolaso stiamo prevedendo un intervento straordinario di volontari da tutta Italia per dare il colpo finale alla raccolta della spazzatura delle strade a Napoli e consegnare contenitori differenziati, perchè la raccolta differenziata è una necessità assoluta". Queste le parole del Presidente Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Salerno, al termine della serie degli incontri campani.

Dopo la visita alla curia di Napoli, dove il Presidente è stato accolto dal cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe, Berlusconi si è diretto in Prefettura, accompagnato dai sottosegretari Guido Bertolaso e Paolo Bonaiuti, per incontrare il presidente della Corte d'Appello di Napoli, Raffaele Numeroso, e il procuratore generale Vincenzo Galgano.

Nel corso della colazione in Prefettura con i due magistrati, con il presidente della Camera di Commercio Gaetano Cola e il presidente dell'Unione Industriali Gianni Lettieri, Berlusconi si è rivolto ad una decina di imprenditori napoletani convitati a cui si è rivolto affinchè contribuiscano per uscire dall'emergenza e lavorare allo sviluppo e al turismo, settore del quale, ha assicurato Berlusconi, si sta occupando il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, con la creazione di una sorta di agenzia che si occuperà anche del rilancio del turismo a Napoli.

Nel corso della conferenza stampa, il Presidente del Consiglio ha quindi confermato che entro luglio "il nostro programma prevede non ci sia più l'immondizia accumulata nelle strade di Napoli". Riferendosi poi al decreto sull'emergenza rifiuti, riconosciuto con un suo parere dal Consiglio Superiore della Magistratura, il Premier ha espresso soddisfazione nel "vedere come la decisione di ripristinare l'autorità dello Stato, che dovevamo assumere, sia riconosciuta".

"L'utilizzo dell'esercito è necessario, non solo per la guardia agli impianti" - ha affermato Berlusconi – e "la riconoscenza di tutti gli italiani va all'Esercito e alla Protezione Civile che svolgono un lavoro difficile, umile, ingrato ma indispensabile" - ha aggiunto il Premier, sottolineando che entrambi i Corpi dello Stato sono qui per "risolvere un'emergenza" che è diventata di fatto "una follia, che non si ripeterà più".

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