Pagina modificata il 16 giugno 2009
Presentazione
In vista dell'entrata in funzione di “Normattiva”, la banca dati pubblica e gratuita della normativa statale vigente, è stato approvato dal Governo, nel Consiglio dei ministri del 18 dicembre un decreto legge che abroga oltre 29 mila leggi ormai obsolete. Il decreto legge n.200 del 22 dicembre 2008 è stato convertito con la legge n.9 del 18 febbraio 2009.
Il provvedimento abroga tutte le norme primarie del Regno d’Italia ancora vigenti. Basandosi sulla banca dati storica del CED della Corte di Cassazione, sono state selezionate tutte le Leggi, i Regi decreti-legge, i Decreti-legge luogoteneziali, i Decreti legislativi luogoteneziali e i Decreti legislativi del Capo provvisorio dello Stato per un totale di oltre 31.000 atti.
Da tali atti sono stati sottratti quelli ritenuti vigenti in base alle Tabelle allegate al cosiddetto taglia leggi (legge 28 novembre 2005, n. 246). Sono così rimasti circa 29.000 atti primari di incerta o dubbia vigenza, che comunque è utile abrogare (o ri-abrogare) espressamente. Si sottolinea l’utilità dell’operazione anche in considerazione del fatto che risultano ancora vigenti leggi di chiaro stampo fascista. È il caso, per esempio, della Legge 19 gennaio 1939 n. 129 - Istituzione della camera dei fasci e delle corporazioni; nonostante sia stata soppressa la Camera dei fasci (rdl n. 705 del 1943), la legge risulta formalmente vigente in quanto mai abrogata espressamente.
In tal modo, si contribuisce in maniera decisiva alla certezza del diritto e soprattutto si consente di non dover procedere alla marcatura e all’inserimento nella banca “Normattiva” di circa 29.000 provvedimenti, con cospicui risparmi di spesa, considerando che l’inserimento e la marcatura di un atto legislativo nella banca dati pubblica viene stimata in circa 200 euro.
Fonte: ministro per la semplificazione normativa