Presentazione
Fra pochi giorni riaprono le scuole. Con l'ordinanza del 5 agosto 2009 il ministero dell'istruzione ha definito il calendario nazionale che, a sua volta, viene declinato a livello regionale. Quindi nessun rinvio direttamente o indirettamente collegabile alla questione del virus influenzale A/H1N1, come ha tenuto a precisare il ministro Gelmini nel comunicato del 30 agosto scorso.
Secondo i dati del ministero sono oltre 8 milioni i bambini e i ragazzi che dal 14 settembre torneranno tra i banchi di scuola. Per gli studenti abruzzesi, colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso, il rientro a scuola è previsto per il 21 settembre prossimo. Grazie ai fondi delle donazioni dei cittadini italiani e stranieri, ogni studente avrà a disposizione un buono per l'acquisto di libri e materiale didattico. Il buono potrà essere ritirato direttamente a scuola entro il 15 ottobre 2009.
Parecchie le novità introdotte dalle riforme avviate dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. In particolare, da quest'anno, il comportamento degli studenti sarà oggetto di valutazione. Il voto di condotta è stato infatti ripristinato in tutte le scuole, a partire dalla scuola elementare. Dall'anno scolastico 2009/10 saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta. Il regolamento sul voto di condotta è entrato in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (20 agosto 2009).
Altra novità riguarda il ritorno al maestro unico nelle scuole elementari previsto dal decreto 137/2008 convertito con modificazioni in Legge 169/2008. Dall’anno scolastico 2009/2010 si applica alle sole classi prime.
Introdotto inoltre lo studio delle materie riguardanti l'educazione civica come la cittadinanza e la costituzione.
Rilanciate le iniziative per tenere il prezzo dei libri di testo al di sotto del tetto stabilito. Le direttive del ministero:
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Gli insegnanti devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero.
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I testi scelti non dovranno essere cambiati per 5 anni nella scuola primaria e per 6 in quella secondaria. In questo modo si spingono le scuole a fare delle scelte più oculate sui libri di testo che dovranno essere adottati per 5 o 6 anni consecutivi nella stessa sezione e si incentiva il mercato dell’usato.
-Da quest’anno e-book scaricabili da internet. E’ stato chiesto agli insegnanti, infatti, già da quest’anno scolastico, di individuare preferibilmente i libri disponibili, in tutto o in parte, su internet. Dal 2011, invece, il collegio dei docenti dovrà adottare esclusivamente testi utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o miste (quelle cioè che integrano sezioni digitali e cartacee).
Il ministero dell'Istruzione, inoltre, con il decreto n.73 del 4 agosto 2009, ha assunto a tempo indeterminato per l’anno scolastico 2009/2010 circa 8.000 docenti e altre 8.000 unità di personale amministrativo.
Al provvedimento sono allegate le tabelle analitiche che evidenziano, per ciascuna provincia, la ripartizione - rispettivamente, per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per il sostegno e per il personale educativo - del numero massimo di assunzioni da effettuare.
Per quanto riguarda il problema degli insegnanti precari - fermo restando il principio che i contratti a tempo determinato per il conferimento delle supplenze non possono trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato - il Consiglio dei ministri del 3 settembre scorso ha condiviso i contenuti di una norma, come ha illustrato il ministro Gelmini nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione, tesa a sanare parzialmente il contenzioso. Nello specifico, il Governo intende prevedere, al fine del conferimento delle supplenze temporanee e limitatamente all’anno scolastico 2009-2010, che le stesse siano assegnate con precedenza assoluta al personale docente ed ATA già destinatario di supplenze annuali nel precedente anno scolastico.
Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)