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Relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2008

Presentazione

Il 27 gennaio 2009 il Ministro della Giustizia , Angelino Alfano, ha presentato al Parlamento la “Relazione sull’amministrazione della giustizia in Italia” .

La Relazione si divide in due parti:

  • Parte prima: Andamento della Giustizia
  • Parte seconda: Le iniziative del Governo

In particolare, circa l’andamento della Giustizia (i cui dati risalgono al 30 giugno 2008) sono questi i punti più significativi della Relazione.

Settore civile

Si registra un progressivo aumento delle sopravvenienze, passate da 3.665.479 del 2001 alle 4.577.594 del 2007.

La giacenza media dei procedimenti ordinari è pari a circa 960 giorni per il primo grado ed a 1509 giorni per il giudizio di appello.

Giustizia penale

Anche in questo settore si registra un aumento dei procedimenti iscritti, sia contro indagati noti che ignoti (rispettivamente pari a 1.534.320 e 1.831.237), mentre è sostanzialmente stabile il numero dei processi (pari a 1.263.205).

Per la definizione del giudizio di primo grado la giacenza media dei procedimenti è pari a circa 426 giorni (imputati noti) ed a 730 giorni per il grado di appello.

Giustizia minorile

È confermato un leggero ma significativo decremento degli ingressi nelle strutture detentive mentre si registra un incremento della popolazione italiana (nel primo semestre del 2008 il 51% degli ingressi nei Centri di Prima Accoglienza riguardava minori italiani), ed un incremento d’ingressi nelle comunità, dove aumenta anche la percentuale di collocamenti degli stranieri.

La valutazione qualitativa dei dati permette di individuare almeno due fenomeni di notevole gravità:

  1. la notevole incidenza della tossicodipendenza nei fenomeni di disagio minorile;
  2. l’uso da parte della criminalità organizzata di manovalanza minorile.

Quanto ai minorenni stranieri spesso emergono difficoltà trattamentali, a causa dell’assenza di validi riferimenti familiari.

Il sistema penitenziario

La realtà penitenziaria continua ad essere caratterizzata dal preoccupante dato del crescente sovraffollamento delle strutture detentive: si è passati da un totale di 38.847 presenze del 31 agosto 2006 alle 43.957 del 30 giugno 2007, per giungere alle 52.613 del maggio 2008.

Alla data del 25 gennaio 2009 si registrano 58.692 presenze, a fronte di una capienza regolamentare di 42.957 posti e di una c.d. di necessità di 63.443 posti.

Ad aggravare maggiormente l’organizzazione penitenziaria è il frenetico turn over di detenuti, che costringe a fronteggiare un numero elevatissimo di ingressi in strutture carcerarie destinate per lo più a brevi permanenze.

Il sistema della detenzione speciale (previsto dall’articolo 41 bis O.P.) ha continuato nell’ultimo anno a svolgere efficacemente la sua funzione di prevenzione.

Nel corso del 2008 sono stati emessi 87 D.M. di prima applicazione nei confronti di esponenti della criminalità organizzata; attualmente il circuito ospita un totale di 587 detenuti.

Nel corso del 2008 si sono registrati 68 annullamenti di provvedimenti ministeriali ex art. 41bis che hanno suscitato l’attenzione dell’intero Governo che ha posto in essere una forte azione di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso. A fronte degli annullamenti disposti dai Tribunali di Sorveglianza competenti, è scarso il numero dei ricorsi per cassazione proposti dai Procuratori Generali.

La situazione carceraria dovuta all’imminente esaurimento dei livelli di capienza massima sostenibile impone l’adozione di misure straordinarie.

Nel consiglio dei ministri del 23 gennaio 2009 si è proposta l’adozione delle seguenti misure:

  • conferimento al capo del D.A.P. di poteri straordinari per adottare misure acceleratorie dei procedimenti amministrativi necessari ad eseguire investimenti al fine di aumentare la capienza delle infrastrutture penitenziarie e di garantire migliori condizioni di vita alla popolazione detenuta;
  • introduzione di disposizioni in grado di individuare maggiori risorse economiche necessarie per l’esecuzione dei medesimi investimenti.

Attività internazionale

Nel corso del 2008, nell’ambito della cooperazione giudiziaria civile e del diritto internazionale privato, è proseguito il negoziato relativo alla proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento CE n. 2201/2003 con la finalità di fornire, ai coniugi di nazionalità diversa, uno strumento che consenta loro di conoscere in anticipo quale sarà il giudice competente e la legge applicabile alla separazione o al divorzio.

Riguardo al tema delle obbligazioni alimentari, è stato finalizzato il negoziato relativo alla proposta di regolamento che ha per oggetto la competenza giurisdizionale, la legge applicabile, la cooperazione amministrativa, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia.

L’Italia ha poi partecipato attivamente ai lavori per l’elaborazione del testo su cui è stato raggiunto l’accordo politico tra i Ministri della Giustizia all’ultimo Consiglio GAI dell’ottobre del 2008.

Vanno segnalate le attività svolte presso il Consiglio GAI per la creazione di una rete di cooperazione legislativa dei Ministeri della Giustizia dell’Unione europea nonché per lo scambio reciproco di informazioni sui progetti di riforma in materia di giustizia.

Inoltre:

  • è stata approvata la decisione sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera con cui sono stati recepiti nel quadro giuridico dell’Unione europea gli elementi fondamentali del “trattato di Prum” (23 giugno 2008);
  • è stata adottata la decisione quadro relativa al riconoscimento delle sentenze di condanna tra gli Stati membri dell’Unione europea (24 luglio 2008);
  • è stata adottata la decisione quadro sul riconoscimento e l’esecuzione delle condanne penali e il trasferimento delle persone condannate che consentirà di alleggerire il numero dei detenuti stranieri presenti nei nostri istituti (28 novembre 2008).

 

Fonte: Ministero della Giustizia

Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it )

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