Presentazione
Il 15 luglio 2008 alla presenza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, è stato presentato dal Presidente dell'INAIL, Vincenzo Mungari, il Rapporto annuale 2007.
Il bilancio infortunistico dell’INAIL per l’anno 2007 si presenta - alla data di rilevazione ufficiale (30 aprile 2008) - più favorevole rispetto a quello del 2006, soprattutto per quel che riguarda gli infortuni mortali.
L’INAIL ha registrato, infatti, 912.615 denunce di infortuni avvenuti nel 2007: il che vuol dire 15.500 casi in meno rispetto al 2006, con una flessione dell’1,7 per cento.
In particolare, fra l’altro:
- il calo infortunistico è più consistente in Agricoltura (-9,4%), mentre per i Dipendenti dello Stato si è registrato un aumento dell’1,5%:
- in crescita gli infortuni in itinere, dai 92.497 casi del 2006 ai 94.503 del 2007 (+2,2%);
- dal punto di vista territoriale la riduzione degli infortuni ha riguardato tutte le regioni italiane, ad esclusione della Sicilia (+4,1%), del Lazio, della Calabria e della Provincia autonoma di Bolzano;
- oltre il 60% degli infortuni è concentrato nel Nord industrializzato (nel Nord-Est, p. es., sono stati denunciati quasi 299.000 casi, cioè un terzo del totale nazionale);
- hanno fatto registrare sensibili incrementi in termini di infortuni i lavoratori parasubordinati e i lavoratori interinali (rispettivamente, +13,6% e +5,7% rispetto al 2006);
- i lavoratori stranieri assicurati nel 2007 all’INAIL sono quasi tre milioni (+19,5% rispetto al 2006); in crescita gli infortuni sul lavoro, con 140.579 denunce contro le 129.303 del 2006 (+8,7%).
Quanto alle così dette “morti bianche”, sono stati denunciati all’INAIL per il 2007 (ma il dato è provvisorio) 1.170 casi, 171 in meno rispetto ai 1.341 del 2006. In particolare:
- poco più del 50 per cento delle morti bianche sono state causate dalla circolazione stradale;
- gli infortuni mortali sul lavoro sono diminuiti del 18,1% rispetto al 2006; ma sono aumentati dell’8% gli infortuni mortali in itinere;
- i settori più rischiosi: quelli dell’Industria pesante, delle Costruzioni e dei Trasporti.
Infine, per quanto riguarda l’andamento delle malattie professionali, c’è da dire che nel 2007 l’INAIL ha acquisito 28.497 denunce: quasi 2000 casi in più rispetto al 2006 (+7%), con un aumento comprensibile, se si considera che: a) negli ultimi anni è stata segnalata una possibile sottostima del fenomeno “tecnopatico”; b) si è invocato un più consistente intervento delle istituzioni in tema di prevenzione e di estensione della tutela assicurativa; c) l’INAIL si è impegnata in una campagna di informazione rivolta in particolare ai medici di famiglia. In particolare:
- rispetto al 2006 le denunce di malattie professionali per l’Industria e Servizi registrano un aumento del 6,4%; anche in Agricoltura c’è una recrudescenza del fenomeno (+14%); maggiore l’aumento, in termini percentuali, tra i Dipendenti dello Stato (+22,6%);
- in massima parte il fenomeno “tecnopatico” è rappresentato da malattie per le quali occorre provare l’origine professionale, soprattutto ipoacusia e sordità;
- è più che raddoppiato nell’ultimo quinquennio il numero dei casi denunciati di alcune patologie quali: tendiniti, affezioni dei dischi intervertebrali, artrosi e sindrome del tunnel carpale.
Fonte: Inail
Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it )
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Indice del Dossier del 15 luglio 2008
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