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Il "Pacchetto sicurezza"

Pagina pubblicata il 21 maggio 2008 e modificata il 25 luglio 2008

Il "Pacchetto sicurezza"

Con il Consiglio dei ministri che si è tenuto in via straordinaria a Napoli il 21 maggio, il "Pacchetto sicurezza" ha ottenuto il via libera.

Inserito in un disegno di legge il reato di immigrazione clandestina e decisa l'assunzione di quasi 4.000 unità per le forze dell'ordine. Le misure - ha dichiarato il ministro Maroni - si fondano "nel pieno e totale rispetto delle direttive comunitarie".

Il pacchetto sicurezza è composto da un decreto legge, un disegno di legge e tre decreti legislativi. Al Pacchetto è stato associato anche un secondo disegno di legge che prevede l'adesione dell'Italia al Trattato di Prum.

Vediamo ora il "Pacchetto sicurezza" nei dettagli:
Il decreto legge, che avrà effetto immediato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, reca misure urgenti in materia di sicurezza pubblica prevede nuove norme per contrastare l'immigrazione clandestina. Sono ampliati i casi di espulsione su ordine del giudice, in caso di condanna penale, e prevista  analoga misura per i cittadini comunitari. Inoltre pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza e nuovi poteri ai sindaci, che potranno adottare provvedimenti urgenti nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli, non solo per l'incolumità pubblica, ma anche per la sicurezza urbana. Vita dura anche per chi specula sulla realtà dell'immigrazione in Italia:  prevista la confisca degli appartamenti affittati agli irregolari. Rafforzata la cooperazione tra la polizia municipale e le forze dell'ordine e ampliate le fattispecie penali perseguibili con il rito del giudizio direttissimo e con quello del giudizio immediato.

Il disegno di legge sulla sicurezza pubblica, infine, mira a rendere più incisiva ed efficace l'azione di prevenzione e contrasto dello Stato alle molteplici manifestazioni di criminalità mediante l'introduzione di norme che disciplinano e sanzionano più rigidamente fattispecie di reato già esistenti o introducendo nuove previsioni normative.

I  tre decreti legislativi sono dedicati ai ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, al riconoscimento e la revoca dello status di rifugiato e alla libera circolazione dei cittadini comunitari.

Il pacchetto è completato da una dichiarazione di stato d'emergenza che consente di fare fronte con rapidità alla situazione di estrema criticità che si è determinata in Campania, in Lombardia e nel Lazio per la presenza di numerosi cittadini extracomunitari irregolari e nomadi stabilmente insediati in talune aree.

Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato un ulteriore disegno di legge in materia di cooperazione transfrontaliera a fini di contrasto del terrorismo, della criminalità transfrontaliera e della migrazione illegale, con il quale l'Italia aderisce al Trattato di Prüm che istituisce la "banca dati nazionale del DNA".

Fonte: comunicato Consiglio dei Ministri e Ministero dell'Interno

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