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Il "Pacchetto fiscale"

Rinegoziazione mutuo

In questi anni, per parecchie famiglie con un mutuo a tasso variabile, è accaduto che mentre lo stipendio restava fisso i mutui salivano. La convenzione tra Abi e ministero dell'Economia e delle finanze fa tornare le lancette dell'orologio indietro, al 2006.

In base alla convenzione, infatti, tutti quelli che hanno un mutuo a tasso variabile possono andare in banca, se vogliono, e cambiarlo in tasso fisso, rata fissa 2006. Ovviamente anche quelli che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile un mese fa.

Questo provvedimento affianca lo strumento della portabilità del mutuo. Di conseguenza, si può optare per rimanere nella propria banca e farsi scendere la rata oppure cambiare banca e rinegoziare il mutuo.

L'iniziativa viene incontro a quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà con il pagamento delle rate dopo i rialzi dei tassi di interesse decisi dalla Banca europea alla fine del 2005.

Sono circa 1.250.000 famiglie interessate al provvedimento. Considerando un mutuo ventennale di 80.000 euro, il minor esborso previsto ammonterebbe a circa 850 euro su base annua.

Ecco i punti principali della Convenzione:

  • La rinegoziazione comporta la riduzione dell'importo delle rate del mutuo a cominciare da quelle che andranno a scadere dopo 90 giorni decorrenti dalla data della rinegoziazione. La nuova rata sarà calcolata applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse contrattuale medio del 2006.
  • La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso IRS a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 (dunque tasso fisso).
  • Non ci sarà bisogno di ulteriori garanzie da parte del cliente oltre quelle già previste per il mutuo oggetto di rinegoziazione.
  • Per chi accede alla rinegoziazione, dunque, il mutuo diventa a rata fissa;
  • l'importo della rata (fissa) è quello pagato in media nel 2006;
  • la durata resta inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà all'andamento dei tassi di interesse.

 

Fonte: MEF e ABI

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