Presentazione
Meno tasse per l'infanzia. Questo l'appello rinnovato con forza dal ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, a sostegno dell’iniziativa dell’on. Roberta Angelilli, eurodeputato e rappresentante del Parlamento europeo al Forum per i diritti dei minori.
Venerdì 7 novembre 2008, il Ministro Ronchi, ha tenuto una conferenza stampa presso la Rappresentanza Italiana della Commissione Europea a Roma, per rilanciare e sostenere l'iniziativa che prevede la riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia.
“La politica si deve misurare su fatti concreti e noi vogliamo un'Europa sociale, di sussidiarietà e solidarietà. Così il Ministro delle Politiche europee nel corso della conferenza stampa.
Con una petizione rivolta al Presidente del Parlamento europeo per intraprendere le iniziative necessarie a concretizzare questo obiettivo, il Ministro ha ribadito la posizione sua e del governo nei confronti delle politiche di cui l'Europa si deve occupare con impegno e attenzione: le politiche sociali. Ronchi ha dunque sottolineato l'importanza di una politica europea che sappia rispondere ai problemi dei cittadini ed agire concretamente per il sostegno di tutti, soprattutto di coloro che hanno più necessità.
L'iniziativa ha prospettato una prima tappa temporale: realizzare, entro dicembre di quest’anno, il concretizzarsi degli indirizzi europei a favore delle famiglie e in particolare dell’infanzia.
"Obiettivo a breve termine è quello di sensibilizzare la presidenza di turno francese affinché ci sia una delibera della Commissione europea, già entro dicembre, per un taglio dell'aliquota di 5-10 punti sui pannolini" - ha dichiarato il Ministro.
Secondo l'Eurostat, l’Italia è tra gli ultimi paesi europei in termini di prestazioni sociali a favore della famiglia e dei bambini: infatti solo il 4,5% delle prestazioni sociali totali vengono destinate a questo settore, contro una media europea dell’8 % e di altri paesi come l’Irlanda (14,7%), la Danimarca (13,1%), la Germania (11,1%) o la Francia (8,6%).
L'incontro con la stampa ha offerto l'occasione per tracciare il perimetro di un difficile quadro socio-economico, inasprito dalla palese crisi di quest'ultimo periodo: in Europa il 17% delle famiglie è a rischio povertà. Percentuale che sale in Italia che, con il 23% dei nuclei familiari con figli a carico a rischio, pone il nostro Paese al primo posto, insieme a Grecia e Polonia. Il tasso di rischio povertà per i minori in Italia è inoltre pari al 24%, rispetto ad una media europea del 19%. E le aspettative per il futuro non inducono all'ottimismo: il 58% degli italiani ritiene che la propria situazione socio-economica peggiorerà nei prossimi 20 anni.
Con la testimonianza dei rappresentanti di alcune associazioni di volontariato, sono state illustrate le spese relative all'acquisto, ad esempio, di latte e pannolini, per dimostrare la necessità di adottare interventi capaci di rendere accessibili i beni di prima necessità per l'infanzia.
"Per i pannolini – ha specificato l'on. Angelilli - non si spendono meno di 400 euro l'anno. Ci sono Paesi nell'UE, come il Portogallo, la Polonia, la Repubblica Ceca e Malta, che applicano un'aliquota Iva ridotta sui pannolini. Il Parlamento europeo si è più volte espresso favorevolmente in materia di sgravi fiscali sui servizi per l'infanzia, che possono avere un'incidenza positiva su problemi che destano allarme: la crisi di natalità e la nuova povertà. Sono problemi che non riguardano solo il nostro Paese. L'Europa deve intervenire e noi vogliamo essere la locomotiva di questo movimento a sostegno delle famiglie".