I punti salienti dello schema di decreto legislativo
Dal punto di vista dei contenuti, la mediazione può essere di due tipi:
- In quella facilitativa, il mediatore — soggetto professionale e terzo aiuta le parti a raggiungere un accordo anche amichevole sul loro rapporto in funzione dei rispettivi interessi;
- In quella aggiudicativa, propone una risoluzione della controversia distribuendo torti e ragioni;
Dal punto di vista dei rapporti con il processo, i modelli di mediazione sono tre:
- In quella obbligatoria, la mediazione è condizione necessaria per poter avviare un processo;
- In quella facoltativa, le parti scelgono liberamente la via della composizione stragiudiziale della loro lite;
- In quella demandata dal giudice, quest'ultimo può invitare le parti a risolvere il loro conflitto davanti agli organismi di conciliazione, quando la natura della causa e le risultanze dell'istruttoria lo suggeriscono.
Riservatezza
Le parti sono protette dalla riservatezza che le norme del decreto legislativo prevedono con riguardo a tutte le informazioni e dichiarazioni rese o acquisite nel corso della mediazione: in questo modo si sentiranno libere di esprimere i propri reali interessi, così facilitando il successo della mediazione.
Efficacia
Il verbale di mediazione costituisce titolo per l'esecuzione forzata e ciò garantisce l'efficacia dello strumento.
Organismi di mediazione
L'introduzione della mediazione apre per le camere di commercio e gli ordini professionali un ampio spazio di operatività per collaborare con la giurisdizione nell'erogazione del servizio giustizia.
Agevolazioni fiscali
Sono previste importanti agevolazioni fiscali per coloro che esperiscono il procedimento di mediazione, sotto forma di credito d'imposta per i compensi versati al mediatore.