Caratteristiche del mercato degli appalti
La prevalenza nel mercato riguarda gli appalti di servizi che rappresentano circa il 33% del totale dei contratti (22,5 miliardi di euro), seguiti dagli appalti di lavori che rappresentano il 30% del mercato (20,4 miliardi di euro) e dagli appalti di forniture di beni pari al 17% del totale (11,9 miliardi di euro). Il restante 20% del mercato è rappresentato da appalti misti (5,2 miliardi di euro) nei settori ordinari ed appalti nei settori speciali (7,9 miliardi di euro).
Il settore dei servizi si caratterizza anche per un valore medio delle gare più elevato di quello degli altri contratti.
Per quanto riguarda la scelta del contraente, la procedura aperta viene utilizzata per il 54% del valore degli appalti, la procedura negoziata per il 27% e la procedura ristretta per il 17%.
Nel settore dei lavori pubblici, si rileva che la quasi totalità dei bandi di gara (poco più del 97%) è di importo compreso tra 150.000 e 5.000.000 di euro, ovvero sotto la soglia comunitaria fissata, nel 2007, a 5.278.000 euro.
Le procedure maggiormente utilizzate per l’aggiudicazione sono quelle aperte. Il 56% del valore complessivo dei contratti viene infatti aggiudicato attraverso tali procedure. Il ricorso alle procedure ristrette riguarda il 34% del valore degli affidamenti, anche se in termini di numerosità rappresentano solo il 10%; le procedure negoziate sono utilizzate per un esiguo 6% del valore dei contratti.
Nel settore delle forniture i contratti sono affidati mediante procedure di tipo negoziato per il 23% del valore complessivo del comparto; una loro consistente quota (circa il 65%) viene affidata tramite procedure aperte. Le procedure ristrette riguardano poco più del 10% del valore totale degli affidamenti.
Gli appalti di un valore inferiore a 150.000 euro, sulla base dei dati inviati all’Autorità, mostrano una elevata frammentazione. Infatti, pur essendo il dato fortemente sottostimato, gli appalti di importo inferiore a € 150.000 ammontano a € 2,7 miliardi e sono circa 41.128 contro 35.502 di importo superiore a 150.000 €.
Se si considera che il costo amministrativo di gestione di un appalto è sostanzialmente indipendente dall’importo a base di gara, l’elevato numero di appalti per importi inferiori a 150.000 euro impone una riflessione sulla necessità di intervenire per razionalizzare i costi di gestione delle stazioni appaltanti anche attraverso un loro accorpamento.
Fonte: presentazione del presidente dell'Autorità, Luigi Giampaolino.