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Contratti pubblici: Relazione dell'Autorità di vigilanza (Anno 2007)

Criticità sistema appalti

La carenza di progettazione delle opere pubbliche causa il frequente ricorso alle varianti in corso d’opera, con conseguente lievitazione dei costi e allungamento dei tempi di esecuzione. Vari sono i casi sui quali per effetto di modifiche progettuali, varianti e riserve o addirittura assenza di progettazione, sia le previsione economiche che i tempi di realizzazione sono più che raddoppiati. Un caso emblematico è quello del sistema Ferroviario Alta Velocità e Alta Capacità (AV/AC) – tratte Roma-Napoli e Bologna Firenze - nel quale, per effetto di modifiche progettuali, varianti e riserve, sia le previsione economiche che i tempi di realizzazione sono più che raddoppiati.

Una ulteriore criticità del sistema è l’erronea formulazione dei requisiti di partecipazione, tali da ledere la concorrenza perché sproporzionati e limitativi del mercato degli appalti o comportanti la selezione di un contraente inadeguato e non qualificato ai fini della soddisfazione dell’interesse della stazione appaltante. Un esempio di tale criticità è la realizzazione del IV ponte sul Canal Grande di Venezia.

L ’Autorità ha riscontrato anche la prassi delle stazioni appaltanti di richiedere, ai fini della partecipazione alle procedure, requisiti più restrittivi rispetto a quelli previsti dalla normativa ovvero di imporre una dimostrazione della capacità economico-finanziaria o tecnico-organizzativa che, non tenendo conto dell’effettiva operatività sul mercato dei concorrenti, di fatto si traduce in un limite di accesso alle imprese neo costituite. Nel mercato di servizi e forniture, vige invece la prassi di introdurre nel bando di gara prescrizioni relative a specifiche tecniche che, descrivendo prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza, limitano la possibilità delle imprese di presentare soluzioni tecnologiche alternative.

Un altro fenomeno negativo è rappresentato dalla frequente commistione tra i requisiti soggettivi di partecipazione e i criteri oggettivi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Ulteriore criticità rilevata nell’attività svolta dall’Autorità risulta essere la mancanza di trasparenza dell’attività delle stazioni appaltanti, in relazione alla pubblicità dei bandi di gara. Il mancato rispetto degli obblighi pubblicitari può avere effetti distorsivi sulla concorrenza in quanto, come evidente, riduce il numero dei partecipanti alla procedura di gara.

Fonte: presentazione del presidente dell'Autorità, Luigi Giampaolino.

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