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Interventi per il rilancio del settore agralimentare

Presentazione

E’ stata pubblicata nella G.U. n.303 del 30 dicembre 2008 la legge di conversione del decreto-legge n.171/08 recante misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare (L. 30 dicembre 2008, n.205), con l’obiettivo di creare le migliori condizioni per la partecipazione degli operatori del settore alle dinamiche del mercato.

Questi in sintesi i punti di intervento:

  • Promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero

La legge introduce, per alcune categorie di imprese,  un credito d’ imposta, per  gli  anni  2008 e 2009,  nella misura  del  50  per cento del valore degli investimenti in attivita' dirette  in  altri  Stati membri o Paesi terzi.
Le misure sono dirette:
- alle imprese che  lavorano i prodotti di cui all'allegato I del Trattato istitutivo della Comunita' europea
- alle piccole e medie imprese  che  producono  prodotti  agroalimentari  non  ricompresi  nell’Allegato I,  anche  se costituite in forma cooperativa (come definite dal  regolamento  CE  n.  70/2001 del 12 gennaio 2001).
Dal regime sono escluse le grandi imprese agroalimentari, tranne che per il regime comunitario degli aiuti di entità minore (aiuti c.d. de minimis, disciplinati dal regolamento CE n.1998/2006

  • Defiscalizzazione di un contingente di biodisel

E' prorogato al 30 giugno 2009  il  termine per miscelare con il gasolio i quantitativi del contingente del biodiesel di cui alla legge n. 222/2007,  assegnati agli operatori nel corso dell’anno 2008, ovvero per trasferirli ad impianti di miscelazione nazionali. Lo stesso termine è dato per  il  biodiesel  destinato  ad  essere usato  così com’è ed essere immesso in consumo. Obiettivo del provvedimento è incentivare la produzione di energia pulita di derivazione agricola.

  • Disposizioni in materia di enti irrigui

Il provvedimento contiene misure destinate a favorire l’attività degli enti irrigui. In particolare  e' attributo all'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia (EIPLI), un contributo straordinario e al fine di garantire la gestione ordinaria del servizio pubblico essenziale di irrigazione e di distribuzione di acqua.

  • Programma SFOP

Il quarto punto si riferisce al programma SPOF (Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca) ) che è uno dei quattro fondi strutturali dell’Unione europea la cui finalità è quella di contribuire alla ristrutturazione del settore della pesca.
La misura consiste in un finanziamento di cinquanta milioni di euro per consentire la chiusura della programmazione in pesca ed acquicoltura, e, quindi, dei relativi interventi cofinanziati dall’Unione Europea  relativi al periodo di programmazione 1994/1999.
Il finanziamento è a carico del Fondo di rotazione istituito presso il ministero del Tesoro dalla legge n. 183 del 1987.

Fonte: ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Redazione Internet - Maddalena Baldi (m.baldi@governo.it)

 

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