Presentazione
Prende il via oggi, 4 agosto, il Piano del governo per migliorare la sicurezza nelle città. 3.000 militari affiancheranno per sei mesi le forze di Polizia nel controllo del territorio a garanzia dell'ordine pubblico e della sicurezza. S'inizia con Roma, Milano, Napoli, Verona e Padova. Il piano sarà poi esteso, a regime, ad un totale di dieci città, quelle, cioè, che presentano un maggior bisogno di presidio del territorio.
Il decreto di adozione del "Piano d'impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio", è stato firmato il 29 luglio scorso dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Il Piano, adottato con il parere favorevole del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza, costituisce una delle misure del "pacchetto sicurezza" (articolo 7-bis decreto legge 92/2008, convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125 - documento .pdf).
Esercito, Marina, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri avranno il compito di vigilare su siti istituzionali e obiettivi sensibili - come ambasciate, consolati e sedi di Istituzioni - e di presidiare il territorio.
Le forze armate avranno poteri di pubblica sicurezza, per cui potranno, ad esempio, arrestare persone colte in flagranza di reato.
Di questi tremila uomini, duemila saranno destinati al presidio di siti e obiettivi sensibili. Nell'ambito di questo contingente, mille unitą saranno impiegate per la vigilanza esterna ai centri per immigrati e, a tale scopo, messe a disposizione dei prefetti delle sedici province che ospitano queste strutture (Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma,Siracusa, Torino e Trapani).
Gli altri mille uomini andranno invece a presidiare siti e obiettivi sensibili a Milano, Roma e Napoli: cittą che per dimensioni e problematiche beneficeranno maggiormente dell'ausilio delle Forze armate. Sono complessivamente 72 gli obiettivi sensibili individuati, 51 a Roma, 20 a Milano e 1 a Napoli.
Le mille unitą di personale militare rimanenti saranno impiegate in compiti di perlustrazione e pattuglia del territorio, a disposizione dei prefetti di Bari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona, che, d'intesa con i comitati provinciali dell'ordine e della sicurezza, definiranno nel dettaglio le modalità operative previste dal decreto di adozione del Piano.
Le pattuglie, che si sposteranno esclusivamente a piedi proprio per essere "visibilmente" presenti, saranno composte da due appartenenti alle Forze armate e da uno o due appartenenti alla Polizia.
L'attuazione del piano sarą monitorata da un Comitato tecnico istituito presso il ministero dell'Interno per consentire l'eventuale adeguamento delle modalitą operative. Il Comitato, sarą composto dal capo della Polizia, dal Capo di stato maggiore della Difesa e dal Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri.
Fonte: ministero dell'Interno
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