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27 gennaio - Giornata della Memoria 2010

Presentazione

Il 27 gennaio 2010 si celebra per il decimo anno il "Giorno della Memoria".

Il  "Giorno della Memoria" fu istituito con legge 211 del 20 luglio 2000, per ricordare, da una parte, la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz (27 gennaio 1945) e commemorare la “Shoah” (vale adire la persecuzione, la deportazione, la prigionia e lo sterminio dei cittadini ebrei); e dall’altra, tutti coloro (i “Giusti”) che si opposero, pur in campi e schieramenti diversi, a quel folle progetto di genocidio, non esitando a salvare altre vite e a proteggere in condizioni difficili i perseguitati, anche a rischio della propria vita.

In occasione del "Giorno della Memoria" sono organizzati incontri, cerimonie e momenti comuni di rievocazione dei fatti e di riflessione (in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado), su quanto accadde allora agli ebrei e ai deportati politici e militari italiani nei campi di concentramento nazisti, al fine di conservare viva la memoria di quel  periodo della storia europea e del nostro Paese, perché sia scongiurato per sempre il ripetersi di simili tragedie.

II Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi HA partecipato alla celebrazione, aperta dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Premio Nobel per la Pace, Elie Wiesel.

Tra le iniziative patrocinate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoa, presentate, nella sala stampa di Palazzo Chigi il 19 gennaio scorso, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, e dal Sottosegretario alla Presidenza con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria, Paolo Bonaiuti, va sottolineata la Mostra “Auschwitz-Birkenau”, allestita presso il Complesso monumentale del Vittoriano, che espone documenti ufficiali, oggetti personali a lungo gelosamente custoditi nel privato di molte famiglie italiane, messi a disposizione, alcuni per la prima volta, perché diventino testimonianze di un evento storico.

Il Ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha indetto (anche quest'anno) il concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah" e il 27 gennaio si tiene, nella sala dei Corazzier, della Presidenza della Repubblica, alla presenza del Capo dello Stato la cerimonia di premiazione delle classi vincitrici del concorso.

La memoria della Shoah favorisce la maturazione nei giovani di un'etica della responsabilità individuale e collettiva, nonché la promozione dell'esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole, rispetto alla quale la scuola è senz’altro uno dei luoghi di formazione privilegiati.

Anche il Presidente del Consiglio si rivolge in particolare agli studenti che sempre più numerosi visitano i luoghi di sterminio:" Vorrei dire loro che non sono soli, che i sentimenti d’indignazione e di ribellione che provano in quei momenti di grande emozione, di fronte alle prove di un così orribile crimine, sono raccolti da chi ha responsabilità di governo e trasformati in spinta positiva per costruire una società moderna e democratica nella quale tutti, indistintamente, possano convivere in serenità ed armonia”. “Memoria e Storia della Shoah diventano quindi un monito per governanti e privati cittadini, giovani e adulti, perché il comportamento di ciascuno sia sempre ispirato al rispetto degli altri, al rispetto dei diritti umani, della dignità della persona, dei valori di uguaglianza, di libertà e di giustizia”

Sempre nella mattinata del 27 gennaio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha consegnato, per il secondo anno, le medaglie d'onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra ovvero ai familiari dei deceduti, ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 1271 e seguenti, che prevede l’istituzione del Comitato per il riconoscimento degli aventi diritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Saranno, inoltre, insigniti al Quirinale circa 80 ex-deportati, mentre con cerimonie analoghe presso le Prefetture saranno insigniti altri sopravvissuti ai campi di sterminio, o familiari di deceduti.

 

Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it )

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