Pagina aggiornata il 28 luglio 2009
ONU - Word Drug Report 2009
Presentato
a Washington il 24 giugno, in occasione della Giornata
mondiale contro la droga e i traffici illeciti, il Rapporto
mondiale ONU sulla droga 2009 dimostra
che, mentre in tutto il mondo è calato il mercato
di cocaina, oppiacei e cannabis,
la produzione e l'uso di droghe sintetiche è in forte
aumento, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Secondo i dati esposti nel rapporto la produzione mondiale
di cocaina è la più bassa degli ultimi
cinque anni: solo in Columbia la produzione di cocaina è scesa
del 28% rispetto al 2007, mentre la coltivazione di
coca
del 18%, anche se, in quest'ultimo caso, va registrato
un aumento in Perù e Bolivia.
Parallelamente in Afganistan, che detiene il 93% della
produzione mondiale, la coltivazione di oppio è scesa
del 19%.
Per quanto riguarda la Cannabis, questa rimane la
droga più coltivata e
utilizzata in tutto il mondo, anche se, rispetto alle
altre, le stime sono meno precise.
In
generale comunque, per quanto riguarda il consumo, i
più grandi mercati di cannabis (Nord America,
Oceania e Europa occidentale), cocaina (Nord America
e in alcune parti d'Europa occidentale) e oppiacei
(sud-est asiatico e l'Europa occidentale) sono stabili
o incalo.
Più grave invece il quadro della produzione e del consumo
delle droghe sintetiche. Quello che era una produzione
da appartamento si è trasformata in un vero e proprio
bussiness alla cui base ci sono laboratori
di dimensione industriali: nel sud-est asiatico, in particolare
nella
sub-regione del Grande Mekong, per la
produzione di pasticche di Crystal Meth
e Ketamina e in alcuni Paesi dell'Unione
Europea per quella di ecstasy. Il Canada, invece,
è
divenuto il perno del traffico di Meth e ecstasy.
Il
rapporto, preparato dall'Ufficio delle Nazioni Unite
sulla droga e il crimine (UNODC), e illustrato
da Antonio Maria Costa, Direttore
esecutivo dell'UNODC,
e da Gil Kerlikowskeand, neo-direttore del US Office
of National Drug Control Policy,
dedica particolare attenzione per l'impatto
della criminalità connessa
alla droga e chiede misure più severe per la
lotta contro la criminalità organizzata e di
destinare maggiori risorse alla prevenzione e trattamento.
Numerose,
inoltre, le raccomandazioni su come migliorare il controllo
delle droghe, tra cui l'accesso
universale al trattamento farmacologico, gli accordi
internazionali contro la criminalità organizzata
e di una maggiore efficienza in applicazione della
legge.
Per quanto riguarda la lotta alla diffusione di droga
tra i giovani, il rapporto indicano come esempio da seguire,
la Svezia, dove negli ultimi anni è stata avviata
con successo una grande campagna
di
comunicazione innovativa che illustra i
danni che l'assunzione di queste sostanze, anche in modo
saltuario, provocano.
Per quanto riguarda l'Italia, i dati presenti nel rapporto
sono stati esposti il 28 luglio 2009, presso la sala
stampa di Palazzo Chigi, nel corso di una conferenza
stampa cui erano presenti Carlo Giovanardi, sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio con delega alle tossicodipendenze,
Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell'Ufficio
delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, e Giovanni
Serpelloni, capo del Dipartimento per le politiche antidroga
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i dati del
rapporto.
Allegati
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Riferimenti