Incontro con la stampa del Presidente del Consiglio ad Hokkaido - 7 luglio 2008
“Totale sintonia” con le parole di Papa Ratzinger che ieri ha esortato il G8 a fare di più per i Paesi poveri, mantenimento dell’attuale formula della riunione tra i governi, lotta al caro petrolio e all’aumento speculativo dei prezzi attraverso “un intervento” sui margini di deposito di competenza delle Borse sui futures.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, incontrando la stampa italiana a Tokayo, sull’isola di Hokkaido, in Giappone, ha spaziato sui temi di attualità della politica estera e sugli scenari economici futuri.
Innanzitutto, il Premier ha fatto propri i rilievi mossi ieri dal Santo Padre ricordando l’intervento dell'Italia e il “'miliardo di dollari'' già stanziato. Una decisione a cui si vorrebbe dare maggior seguito aumentando gli stanziamenti ma che difficilmente potrà concretizzarsi a causa del ''debito ereditato''.
L’attenzione del presidente del Consiglio si è quindi posata sulle misure contro l’aumento del greggio e l’innalzamento dei prezzi, entrambi temi di discussione al G8 giapponese. In questo caso, la soluzione indicata dal Governo italiano risiede in un intervento sui ''margini di deposito'' di competenza delle borse sui futures che secondo qualche paese del G8 dovrebbero aumentare ''fino al 50%'' dall'attuale 5% ed una contestuale azione da parte delle autorita' antitrust non solo in Europa, ma anche negli Usa, in Canada e negli altri Paesi.
A destare maggiore preoccupazione - ha aggiunto tuttavia Berlusconi - è la
corsa inarrestabile dei prezzi dei generi alimentari, che consegue quello del greggio, e che “genera difficoltà enormi e se continua così porterà ad oltre 100 milioni il numero di persone che soffrono la fame''. Il timore principale è ovviamente che i prezzi possano salire ancora “se si pensa che il petrolio esce dalla sabbia a 8 dollari e adesso e' arrivato alle quotazioni di oggi e se si pensa che qualcuno teme addirittura che si possa arrivare a 200 dollari''.
Sul tema, dopo le prime discussioni, ha rilevato Berlusconi, non è stato possibile ''trarre delle conclusioni'' a causa del poco tempo a disposizione nel corso di questa prima giornata di lavori del G8.
A questo proposito, l’auspicio del Premier è quello di un “intervento dell'Antitrust”, visto che la commissione europea può intervenire in collegamento con l'Antitrust americano. Anche sulla base degli art. 81 e 82 che riguardano gli abusi e l'art. 208 che riguarda le procedure di infrazione. ''Io penso dunque - ha sottolineato - che la commissione Ue abbia gli strumenti per intervenire ed ho cominciato a parlarne con il presidente della Commissione Barroso'' mettendo in risalto che Bruxelles è intervenuta anche su ''cose minori'' come ''il mercato degli asciugacapelli''. A maggior ragione, ha concluso Berlusconi, ''serve un intervento deciso della commissione di cui parleremo nelle prossime ore''.
Berlusconi ha quindi ‘concesso’ una risposta anche ai tanti ‘detrattori’ della formula del G8: considerare la riunione dei governi come sorpassata è un errore. Per il Premier italiano va mantenuta l’architettura che riunisce 'l'Occidente'', anche se è giusto fare delle riunioni regolari allargate ai 5 governi di India, Brasile, Cina, Sudafrica e Messico.