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Vertice G8 - Hokkaido (Giappone) 7-9 luglio 2008

G8: dal 1975 ad oggi

Il G8 nasce nel 1975 per volontà di cinque paesi: Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, i quali decisero di riunirsi in un vertice informale per discutere dei principali problemi economici e finanziari.

Il primo vertice si tenne a Rambouillet, in Francia, nel novembre 1975, dopo una serie di incontri preliminari, e vide la partecipazione, oltre che degli iniziali promotori, di Canada e Italia. Di qui il nome originario di Gruppo dei Sette o G7.

Il primo vertice G7 adottò importanti decisioni per la stabilizzazione dell’economia mondiale, ma il dato che oggi appare più significativo fu la decisione di continuare con la formula degli incontri informali al massimo livello.

Fino ad oggi, si sono avuti trentadue vertici annuali. Oggi il vertice del G8 è uno degli appuntamenti centrali dell’agenda diplomatica internazionale.

Argomento principale dei primi vertici è la cooperazione economico-commerciale e il coordinamento delle politiche valutarie. In seguito, temi di natura politica, sicurezza, ambiente, energia e sviluppo sono progressivamente entrati a far parte delle attività del G8.

Al dibattito su questi temi si è inoltre accompagnato quello relativo alla composizione del gruppo, un problema che è venuto crescendo di importanza. Sin dai primi anni sono state avanzate diverse proposte di estensione della membership ad altri paesi: il Belgio e l’Olanda nella seconda metà degli anni Settanta, l’Australia negli anni Ottanta, la Spagna nel 1992 e l’Indonesia nel 1993. Ad oggi però l’unico allargamento ha riguardato la Russia. L’inclusione di Mosca, realizzata gradualmente tra il 1992 e il 1998 fu consolidata al G7 di Napoli nel 1994, e definitivamente istituzionalizzata a Birmingham (Gran Bretagna) nel 1998 con la sostituzione formale del G7 con il G8. Il G7 è sopravvissuto a livello di ministri delle finanze e governatori delle banche centrali per la trattazione delle questioni economiche e valutarie internazionali che vengono affrontate senza la partecipazione di Mosca. In questo modo, il G8 ha assunto una connotazione più politica e meno ‘tecnica’: non più semplicemente un incontro tra i paesi maggiormente industrializzati per discutere di economia e cambi valutari, ma un forum con aspirazioni di leadership mondiale. Agli interessi iniziali per i problemi di stabilità finanziaria e coordinamento macroeconomico se ne sono affiancati altri, scaturiti dall’ambizione di fornire una risposta ai principali problemi che di volta in volta affliggono la comunità internazionale.

Fonte: Servizio studi Senato della Repubblica

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