Presentazione
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del
6 giugno 2009, n. 129, il Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri recante "Le
regole tecniche in materia di generazione, apposizione
e verifica delle firme digitali e validazione temporale
dei documenti informatici".
Il Dpcm, che entrerà in vigore decorsi sei mesi
dalla sua pubblicazione in G.U. e abrogherà,
sostituendolo,
il Dpcm del 13 gennaio 2004, uniforma le regole tecniche
in materia di firma digitale (algoritmi usati, requisiti
dei certificatori, obblighi degli utenti, formati di
firma, formato e semantica dei certificati, ecc.) a partire
da quelle che sono le definizioni date dal Codice dell'amministrazione
digitale (Decreto legislativo del 7 marzo 2005, n.82),
e tralascia quelle che sono le regole tecnologiche a
provvedimenti normativi più rapidi, quali le direttive
Cnipa.
La Firma Digitale è il risultato di una procedura
informatica che garantisce l’autenticità e
l’integrità di messaggi e documenti scambiati
e archiviati con mezzi informatici, al pari di quanto
svolto dalla firma autografa per i documenti tradizionali.
Per generare una firma digitale è necessario
utilizzare una coppia di chiavi digitali asimmetriche,
attribuite in maniera univoca ad un soggetto detto Titolare
della coppia di chiavi. La prima, chiave privata destinata
ad essere conosciuta solo dal Titolare, è utilizzata
per la generazione della firma digitale da apporre al
documento, la seconda, chiave da rendere pubblica, viene
utilizzata per verificare l’autenticità della
firma (crittografia
a doppia chiave).
Fonte: Cnipa