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Piano nazionale di edilizia abitativa

Procedure attuative

Questi alcuni dei criteri stabiliti nel decreto, relativamente alle procedure da seguire.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottoscriverà con le regioni ed i comuni appositi accordi di programma, al fine di realizzare interventi adeguati all’ effettiva richiesta abitativa e caratterizzati da elevati livelli di vivibilità, sicurezza e sostenibilità ambientale ed energetica, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati.

Per partecipare al piano nazionale di edilizia abitativa, le regioni, d'intesa con gli enti locali interessati, propongono al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un programma coordinato relativo alle linee d’intervento indicate dal decreto, volto a incrementare, in risposta alle diverse tipologie di fabbisogno abitativo, il patrimonio di edilizia residenziale, anche sociale.

Le proposte dovranno pervenire al ministero entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto interministeriale con cui si ripartiscono le risorse. Il proponente, attraverso procedure di evidenza pubblica, promuove e valuta, ai fini dell'ammissibilità, le proposte di intervento candidate all'inserimento nel programma di edilizia abitativa che pervengono dai soggetti pubblici, dagli ex Iacp comunque denominati, e dai privati interessati.

Gli interventi saranno selezionati nel rispetto di alcuni criteri generali:

  • fattibilità urbanistica e rapida cantierabilità;
  • perseguimento di livelli elevati di efficienza energetica e sostenibilità ambientale secondo le migliori tecnologie disponibili;
  • apporto di risorse aggiuntive, con particolare riferimento a quelle di provenienza privata;
  • provvedimenti mirati alla riduzione del prelievo fiscale o degli oneri di costruzione di pertinenza comunale.

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