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Provvedimenti anticrisi, proroghe e missioni internazionali

Pagina pubblicata il 3 agosto 2009 e aggiornata il 6 agosto 2009

Presentazione

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 4 agosto il decreto legge n.78/2009, convertito con modifiche dalla legge n.102 del 3 agosto 2009, contenente misure finalizzate al contrasto dell’attuale criticità della congiuntura economica.

Contestualmente, entra in vigore il decreto legge n.103 del 3 agosto 2009 che ne modifica alcune parti, tra cui le norme sul ruolo del ministero dell'ambiente e i poteri dei commissari straordinari nel settore delle infrastrutture energetiche, l’esercizio dell’azione di danno erariale da parte della Corte dei conti, la nomina del Commissario per lo Stretto di Messina e il rimpatrio di capitali detenuti all'estero, cosiddetto scudo fiscale.

Tra le misure destinate alle imprese e ai lavoratori per superare l'attuale congiuntura economica contenute nel decreto legge anticrisi n.78 del primo luglio 2009, vengono confermate dal Parlamento il premio di occupazione, la detassazione degli investimenti in attrezzature e macchinari, il potenziamento degli ammortizzatori sociali e gli incentivi ai lavoratori che decidono di avviare una autonoma attività.

Tra le principali novità, introdotte nel corso dell'esame parlamentare del decreto anticrisi, ne segnaliamo in particolare tre:

1. l'innalzamento dell'età pensionabile;
2. la regolarizzazione di colf e badanti;
3. la moratoria dei debiti delle imprese verso le banche.

Per quanto riguarda l'equiparazione graduale dell'età pensionabile per le donne che lavorano nelle pubbliche amministrazioni a quella degli uomini, il provvedimento - come l'ha definito il ministro Brunetta - è un "atto dovuto" in risposta alla sentenza della Corte Ue. In sostanza, si parte nel 2010, con un adeguamento di un anno ogni due, fino a 65 anni nel 2018. Tuttavia, le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2009 hanno maturato i requisiti di età e di anzianità contributiva possono andare in pensione sulla base della precedente normativa.

Il Parlamento ha anche introdotto una disposizione che riguarda tutti, sia uomini che donne: dal 2015 l'accesso alla pensione è adeguato all'incremento della speranza di vita accertato dall'Istituto nazionale di statistica e validato dall'Eurostat, con riferimento al quinquennio precedente.
     
La seconda novità riguarda invece colf e badanti non regolarmente assunti. Il datore di lavoro potrà regolarizzare la loro posizione presentando una dichiarazione all'Inps se sono lavoratori italiani o cittadini UE o presso lo sportello unico degli immigrati se sono stranieri.

La dichiarazione può essere presentata dal primo al 30 settembre 2009, previo versamento di una somma forfetaria di 500 euro.

La dichiarazione per i lavoratori extracomunitari è limitata, per ciascun nucleo familiare, ad una unità per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e a due unità per le attività di assistenza a soggetti affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza.

Infine, per quanto riguarda la moratoria dei debiti delle imprese nei confronti delle banche, è stato siglato il 3 agosto scorso, l'accordo tra Abi e le associazioni dell’Osservatorio banche-imprese sulla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo. L'accordo firmato alla presenza del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, prevede la sospensione o l'allungamento delle rate dovute a prestiti e mutui. Possono effettuare la domanda di sospensione le imprese che alla data del 30 settembre 2008 avevano esclusivamente posizioni classificate dalla banca “in bonis” e che al momento della presentazione della domanda per l’attivazione della sospensione o dell’allungamento dell’anticipazione su crediti non hanno posizioni classificate come “ristrutturate” o “in sofferenza” ovvero procedure esecutive in corso. Le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2010.

Il decreto legge n.78 del primo luglio 2009 consisteva originariamente in 25 articoli che con la legge di conversione sono diventati 46.

Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)

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