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"Cielo unico europeo II" per voli più sicuri, ecologici e puntuali

Presentazione

La Commissione europea ha adottato il 25 giugno 2008 il secondo pacchetto legislativo per un "Cielo unico europeo", contenente proposte volte a migliorare la qualità, ridurre i costi e contenere i ritardi del traffico aereo. Le iniziative previste consentiranno di tagliare i consumi di carburante, con un risparmio per le compagnie aeree fino a 16 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e di 2-3 miliardi di euro l'anno in termini di costi.

Il pacchetto creerà nuovi posti di lavoro nel settore e nel frattempo i costruttori europei beneficeranno di una posizione di avanguardia nel settore delle tecnologie per la gestione del traffico aereo ricavandone maggiore competitività sui mercati mondiali.

Il pacchetto "Cielo unico europeo II" si basa su quattro pilastri:

  • aggiornamento della normativa esistente dal 2004;
  • pilastro tecnologico o piano SESAR ATM (ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo);
  • pilastro della sicurezza;
  • piano d'azione sulla “capacità aeroportuale”.

Il primo pilastro introduce diversi miglioramenti alla vigente normativa sul Cielo unico europeo con obiettivi di performance vincolanti per i fornitori di servizi, e prevede la gestione della rete europea per garantire la convergenza tra le reti nazionali.

Il “pilastro tecnologico” mira a introdurre tecnologie d'avanguardia: il programma SESAR (Single European Sky Air Traffic Management Research) riunisce gli operatori del settore allo scopo di realizzare un sistema di gestione del traffico aereo di nuova generazione su scala europea, che consentirà di gestire il traffico aereo in modo sicuro, sostenibile e a costi inferiori.

Il “pilastro della sicurezza” prevede, da parte sua, maggiori responsabilità per l'Agenzia europea per la sicurezza aerea, chiamata ad adottare norme precise, uniformi e vincolanti in materia di sicurezza aerea, servizi di gestione del traffico aereo e navigazione aerea; e vigilerà sull'osservanza delle norme da parte degli Stati membri.

Infine, il pilastro "capacità aeroportuale" affronterà il problema della mancanza di piste e di infrastrutture aeroportuali, mirando ad un migliore coordinamento delle bande orarie concesse agli esercenti di aeromobili e della gestione del traffico aereo, nonché alla creazione di un osservatorio sulla capacità aeroportuale.

Fonte: Commissione europea

Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it)

 

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