Definizione di alloggio sociale
L'alloggio sociale è una casa data in locazione permanente. La funzione che svolge l'"alloggio sociale" è di interesse generale nella salvaguardia della coesione sociale, per ridurre il disagio abitativo di persone e famiglie in condizione svantaggiata, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato.
L'alloggio sociale si configura come elemento essenziale del sistema di edilizia residenziale sociale, costituito dall'insieme dei servizi abitativi finalizzati al soddisfacimento delle esigenze primarie.
Rientrano nella definizione di alloggio sociale, quegli alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici e privati con il ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche - quali esenzioni fiscali, assegnazione di aree o immobili, fondi di granzia, agevolazioni di tipo urbanistico - destinati alla locazione temporanea per almeno otto anni e anche alla proprietà.
L'alloggio sociale, in quanto servizio di interesse economico generale, costituisce standard urbanistico aggiuntivo da assicurare mediante cessione gratuita di aree o di alloggi sulla base di modalità stabilite dalle norme regionali.
Caratteristiche e requisiti
Spetta alle regioni - di concerto con le Anci regionali - definire i requisiti per l'accesso e la permanenza nell'alloggio sociale e il canone di locazione. Quest'ultimo deve tener conto delle capacità economiche, della composizione del nucleo familiare e delle caratteristiche dell'alloggio.
L'alloggio sociale deve essere adeguato, salubre, sicuro e costruito o recuperato nel rispetto delle caratteristiche tecnico-costruttive indicate negli articoli 16 e 43 della legge 457/1978 (norme per l'edilizia residenziale). Gli alloggi sociali dati in locazione sono considerati adeguati se hanno un numero di vani abitabili tendenzialmente non inferiore ai componenti del nucleo familiare - e comunque non superiore a cinque - oltre ai vani accessori quali bagno e cucina.
L'alloggio sociale, infine, deve essere costruito secondo principi di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico, utilizzando, ove possibile, fonti energetiche alternative.
Fonti normative:
Decreto ministeriale 22 aprile 2008 (documento in .pdf)