Le cifre del fenomeno
Secondo le stime ufficiali sono circa 2.500.000 i minori sottoposti allo sfruttamento sessuale a fini commerciali nel mondo. I paesi più colpiti sono sparsi in tutte le aree più povere del mondo.
Nel nostro paese i dati ufficiali parlano di circa 80.000 italiani (per difetto) che sarebbero coinvolti nel turismo sessuale e non è possibile precisare quanti lo praticano nei confronti di minori. L’industria turistica non può essere considerata responsabile del fenomeno, esiste però la possibilità che essa si adoperi per formare le coscienze ed per impedire complicità.
La tipologia dei fruitori ed il mercato (stime Ecpat):
I fruitori dello Sfruttamento Sessuale Commerciale dei Minori appartengono per il 37% ad una fascia d’età che va dai 31 ai 40 anni, il 24% dai 18 ai 30 e il 20% dai 41 ai 50 anni.
Il loro reddito è per il 50% medio alto.
Il volume d’affari complessivo si stima intorno agli 80/100 miliardi di dollari.
La tipologia dei fruitori può essere così classificata: 65% turisti occasionali, 30% turisti abituali, 5% pedofili.
Le vittime sono per il 60% comprese in una fascia d’età tra i 13 e i 17 anni, per il 30 % dai 7 ai 12 anni, per il 10% da 0 ai 6anni.
Il 75% dei bambini coinvolti sono femmine, il 25% maschi.
Tra le motivazioni la connivenza dei Governi di alcuni Paesi disposti a tollerare il fenomeno pur di favorire l’afflusso di valuta pregiata, la criminalità organizzata,
la sensazione di impunità ed un atteggiamento di tipo razzista da parte degli autori del reato.
Fonte: Dipartimento per lo sviluppo e la competitivtà del turismo