Per la sicurezza
Perchè sia garantita la sicurezza dello svolgimento degli eventi sportivi, qualcosa cambierà anche a livello normativo: nel ddl che è conosciuto come "pacchetto sicurezza", verranno inseriti emendamenti per punire più severamente chi aggredisce le forze dell'ordine ed anche per definire i rapporti tra giustizia sportiva e autorità di sicurezza.
Sui disordini verificatisi al primo turno di campionato, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha rilevato che «si è scoperto che molti tifosi annoverano segnalazioni per più reati. La presenza di un numero così elevato di persone avvezze a condotte criminali, in particolare modo di soggetti appartenenti o contigui alla camorra costituisce un ulteriore fattore di rischio ed un moltiplicatore della violenza in occasione delle partite».
Dunque, saranno proposti emendamenti nel disegno di legge sulla sicurezza, che questa settimana inizierà il suo iter al Senato. In previsione dunque un aggravamento delle sanzioni per chi aggredisce le forze dell'ordine e per definire, attualizzandoli, i rapporti tra la giustizia sportiva e le autorità di sicurezza.
«Dopo i disordini di Roma-Napoli - ha spiegato Maroni nel corso dell'audizione al Senato - il giudice sportivo ha stabilito la chiusura delle curve del Napoli, una decisione che ha un'influenza anche sulla gestione ordine pubblico da parte nostra».
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha fatto infatti
notare che la decisione di un giudice sportivo di chiudere
parti di uno stadio (come è accaduto, ad esempio, con lo stadio San Paolo) è attualmente
presa in totale autonomia ma, inevitabilmente ciò influenza
la gestione dell'ordine pubblico: "bisogna evitare
che questa influenza sia negativa'', ha dichiarato il
Ministro. In altre parole che la gestione in sicurezza degli eventi sportivi non si traduca in disagi per la collettività.