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Campagna antiviolenza

Iniziative di comunicazione contro la violenza nel calcio

Sensibilizzare i cittadini alla cultura della legalità è una delle priorità di comunicazione del Ministero dell’Interno.
I disdicevoli episodi di violenza che hanno contrassegnato l’apertura del campionato di calcio,  hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni, dell’opinione pubblica e dei media sul tema. Per queste ragioni è diventato indispensabile per il Ministero effettuare una rapida e puntuale azione di comunicazione,  volta a promuovere presso le tifoserie una visione non violenta e civile dello sport.

Il Ministero dell’Interno è per lo sport, quello sano, e vigilerà affinché non si verifichino altri episodi simili.

Nel corso di un’audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato, il Ministro Roberto Maroni ha dichiarato: “nessuna tolleranza per le manifestazioni di violenza. La questione della sicurezza dentro e fuori dagli stadi è ancora all’ordine del giorno; diminuiscono gli episodi di violenza dentro gli stadi grazie alle misure che abbiamo adottato, ma, purtroppo, spesso questi episodi si trasferiscono fuori”.

È in questo contesto che sono stati studiati una serie di strumenti di comunicazione che hanno come concept il confronto fra il gesto sportivo sano e non violento ed il gesto brutale della parte “malata” delle tifoserie.
Il target di questa azione di comunicazione è rappresentato dai tifosi delle serie calcistiche italiane: oltre 42 milioni.
Lo spot si propone di raggiungere anche un target secondario, ovvero le famiglie come soggetti responsabili dell’educazione alla non violenza.

Si tratta di un’iniziativa straordinaria di comunicazione, focalizzata sull’utilizzo di alcuni strumenti coordinati fra di loro, che nasce come risposta del Ministero dell’Interno alla violenza manifestata dai tifosi. A questa iniziativa hanno aderito spontaneamente anche soggetti privati che operano nel settore della comunicazione.

Lo strumento principale di questa azione di comunicazione è uno spot televisivo della durata di 30’’ realizzato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dell’Interno in collaborazione con la Polizia di Stato (Dipartimento della Polizia Scientifica). Per realizzarlo sono state usate immagini di repertorio delle partite di calcio e di alcuni episodi di violenza (fra i quali anche quelli di domenica 31 agosto), proponendoli secondo la logica delle buone azioni calcistiche contrapposte alle cattive azioni dei tifosi violenti. Il pay off dello spot, “Tifosi violenti, vigliacchi all’ultimo stadio”, veicola il messaggio che “lo sport non è violenza ed i violenti non sono sportivi”.

Fonte: Ministero dell'Interno - Ufficio Comunicazione

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