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Comitato antipirateria

Presentazione

Sono stimati oltre 5 miliardi di euro - di cui un paio derivano dalla violazione del diritto d'autore - i costi sopportati dal nostro sistema economico per i danni conseguenti alla contraffazione e alla pirateria. Per affrontare il problema e cercare soluzioni che non debbono necessariamente essere legislative si è insediato a Palazzo Chigi il 14 gennaio scorso il Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.

Tra i compiti del Comitato sono previsti il coordinamento delle azioni per il contrasto del fenomeno, lo studio e la predisposizione di proposte normative e l’analisi e l’individuazione di iniziative non normative comprendenti anche la stipula di appositi codici di condotta e di autoregolamentazione.

Al termine della prima riunione, mercoledì scorso si è tenuto un incontro con i giornalisti, al quale hanno partecipato il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, il Segretario Generale di Palazzo Chigi e Coordinatore del Comitato, Mauro Masi e il Capo di Gabinetto del Ministro dei Beni Culturali e vice coordinatore del Comitato, Salvatore Nastasi.

Il comitato è stato istituito su richiesta del ministero dei Beni e delle attività culturali, tenuto conto che il coordinamento, anche a livello internazionale, delle funzioni di contrasto delle attività illecite lesive della proprietà intellettuale sono esercitate d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Comitato - come ha dichiarato il coordinatore Mauro Masi - concluderà i lavori in tempi strettissimi (60 o 70 giorni al massimo).

Le linee guida del lavoro sono state illustrate dal ministro Bondi, che ha affermato come "si debba procedere lungo due direttrici, una è la direzione della campagna di sensibilizzazione sull'argomento, che può dare frutti importanti come dimostrato dalle esperienze di altri paesi, l’altra è la linea della collaborazione tra tutti i soggetti interessati, che sarà realizzata anche attraverso l'impegno e il lavoro di questo comitato".

Sia il sottosegretario all'editoria, Paolo Bonaiuti, sia il segretario generale di Palazzo Chigi, Mauro Masi, hanno ribadito in conferenza stampa che non c'è - da parte del governo - alcun intento repressivo ma l'interesse di bilanciare le due esigenze espresse - da una parte - dalla tutela degli autori e - dall'altra - dalla libertà di fruibilità di tali opere.

Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)

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